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Parere

Parere n. 1621/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario proposto da Eni Rewind s.p.a., in persona del procuratore speciale, contro il Comune di Trissino, la Provincia di Vicenza, la Regione del Veneto, l’Agenzia Regionale per la prevenzione e protezione dell’ambiente – ARPAV, l’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale – ISPRA, l’Azienda unità locale socio-sanitaria – ASL – n. 8 Berica e Viacqua s.p.a. e nei confronti della Acque del Chiampo s.p.a., dandone comunicazione al Ministero della cultura – Soprintendenza archeologica, belle arti, paesaggio per le Province di Verona, Vicenza e Rovigo, al Ministero dell’interno – Prefettura di Vicenza, al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, al Consorzio di Bonifica Alta Pianura Veneta e alla International Chemical Investors Italia 3 Holding s.r.l. per l’annullamento: - del verbale della Conferenza di Servizi del 19 dicembre 2024 e annessi allegati, indetta dal Comune di Trissino con nota del 28 novembre 2024 nell’ambito del procedimento di bonifica/messa in sicurezza dell’area “Miteni S.p.A.” in loc. Colombara, nella parte in cui gli enti hanno accolto e fatto proprie le valutazioni di ARPAV e ISPRA, chiedendo che l’aggiornamento/revisione del documento di Analisi di Rischio ne tenesse conto; - del verbale dell’incontro tecnico del 21 febbraio 2025, ricevuto in data 24 febbraio 2025, nella parte in cui si ordina di integrare il documento «Revisione dell’analisi di Rischio sanitario ambientale per i terreni insaturi – ex Miteni – Trissino (VI)» presentata da International Chemical Investors Italia 3 Holding S.r.l. adeguandosi a «quanto espresso da Arpav nella Conferenza di Servizi del 19.12.2025»; - nonché di ogni altro atto presupposto e/o preparatorio e/o connesso e/o consequenziale e/o di esecuzione rispetto a quelli impugnati, ivi compresi i verbali degli incontri tecnici del 31 gennaio 2025 e del 24 marzo 2025.

Giustizia amministrativa202500964

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione degli atti della Conferenza di servizi e degli incontri tecnici relativi al procedimento di bonifica e messa in sicurezza dell’area ex Miteni s.p.a. in località Colombara, con particolare riferimento alla revisione dell’analisi di rischio sanitario-ambientale

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

Eni Rewind s.p.a. ha proposto ricorso straordinario per l’annullamento del verbale della Conferenza di servizi del 19 dicembre 2024, del verbale dell’incontro tecnico del 21 febbraio 2025 e degli ulteriori atti connessi, nella parte in cui gli enti coinvolti hanno richiesto che la revisione dell’analisi di rischio relativa ai terreni insaturi dell’area ex Miteni si adeguasse alle valutazioni di ARPAV e ISPRA. La ricorrente ha dedotto, tra l’altro, violazione della disciplina sulle bonifiche contenuta nel Titolo V della Parte IV del d.lgs. n. 152/2006, violazione di disposizioni tecniche e ambientali, sproporzionalità, carenza assoluta di attribuzione, violazione dell’art. 23 Cost. e dell’art. 21-septies della legge n. 241/1990, incompetenza, travisamento dei presupposti, contraddittorietà, carenza istruttoria, difetto di motivazione, illogicità, irragionevolezza e sviamento. Nel corso del procedimento consultivo, il Comune di Trissino ha notificato e depositato, il 23 maggio 2025, opposizione al ricorso straordinario ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendone la trasposizione in sede giurisdizionale.

Il parere

Il Consiglio di Stato non ha esaminato nel merito i motivi di ricorso. Ha accertato che l’opposizione del Comune di Trissino risultava depositata, rituale e tempestiva. Poiché l’opposizione determina la trasposizione del ricorso straordinario nella sede giurisdizionale, la Sezione ha espresso il parere che il ricorso fosse dichiarato improcedibile per trasposizione. La decisione è fondata sul carattere alternativo del ricorso straordinario rispetto al ricorso giurisdizionale e sulla necessità che tutte le parti concordino sull’utilizzo del rimedio straordinario.

Osservazioni

Opposizione del Comune di Trissino

L’opposizione al ricorso straordinario è stata notificata e depositata il 23 maggio 2025. La Sezione l’ha ritenuta rituale e tempestiva, con conseguente trasposizione della controversia in sede giurisdizionale.

Mancato esame dei motivi di merito

La dichiarazione di improcedibilità per trasposizione ha impedito l’esame delle censure relative alla disciplina delle bonifiche, all’analisi di rischio, alla competenza, alla motivazione, all’istruttoria, alla proporzionalità e all’eccesso di potere.

Norme richiamate

  • art. 10 d.P.R. 1199/1971

    opposizione al ricorso straordinario e richiesta di trasposizione in sede giurisdizionale

    L’opposizione rituale e tempestiva di una parte determina la trasposizione del ricorso straordinario nella sede giurisdizionale.

  • artt. 240 e 242 d.lgs. 152/2006

    Disposizioni richiamate dalla ricorrente a sostegno delle censure di merito, non esaminate dalla Sezione a causa dell’improcedibilità.

  • Allegati 1 e 5 al Titolo V della Parte IV del d.lgs. 152/2006

    Allegati 1 e 5 al Titolo V della Parte IV

    Parametri tecnici richiamati dalla ricorrente in relazione all’analisi di rischio e alla bonifica dei siti contaminati; non esaminati nel merito.

  • art. 21-septies l. 241/1990

    carenza assoluta di attribuzione

    Invocato dalla ricorrente per sostenere la nullità degli atti impugnati; questione non esaminata.

  • art. 3 l. 241/1990

    Richiamato dalla ricorrente per contestare il difetto di motivazione; censura non esaminata per l’improcedibilità.

  • art. 23 Cost.

    Richiamato dalla ricorrente tra i parametri asseritamente violati; non esaminato.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, l’opposizione rituale e tempestiva di una parte ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971 comporta la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale e rende improcedibile il ricorso straordinario.
  • Il ricorso straordinario è un rimedio alternativo a quello giurisdizionale; il suo utilizzo presuppone che le parti non si avvalgano della facoltà di adire il giudice mediante opposizione.
  • La ritualità e la tempestività dell’opposizione devono essere verificate prima dell’esame dei motivi di merito, poiché il loro accertamento definisce la sede di trattazione della controversia.

Improcedibilità del ricorso straordinario per opposizione e trasposizione

Il parere riguarda il ricorso straordinario proposto da Eni Rewind s.p.a. contro una serie di atti adottati nell’ambito del procedimento di bonifica e messa in sicurezza dell’area ex Miteni s.p.a., sita in località Colombara nel Comune di Trissino. Il Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica ha trasmesso al Consiglio di Stato la relazione istruttoria, segnalando l’opposizione del Comune di Trissino e prospettando l’improcedibilità del ricorso.

Oggetto della controversia

La ricorrente aveva impugnato il verbale della Conferenza di servizi del 19 dicembre 2024, il verbale dell’incontro tecnico del 21 febbraio 2025 e ulteriori atti connessi, nella parte in cui veniva richiesto di integrare e adeguare la revisione dell’analisi di rischio sanitario-ambientale relativa ai terreni insaturi dell’area ex Miteni alle valutazioni espresse da ARPAV e ISPRA.

Motivi dedotti

Eni Rewind aveva contestato gli atti sotto molteplici profili, tra cui la violazione della disciplina sulle bonifiche di cui al Titolo V della Parte IV del d.lgs. n. 152/2006, delle disposizioni tecniche richiamate nel ricorso e della normativa regionale; la violazione dei principi di proporzionalità, ragionevolezza e logicità; la carenza assoluta di attribuzione, l’incompetenza, il travisamento dei presupposti, la contraddittorietà rispetto a precedenti valutazioni tecniche, il difetto di istruttoria e di motivazione, l’illogicità manifesta e lo sviamento di potere.

Opposizione e trasposizione

Il Comune di Trissino ha notificato e depositato il 23 maggio 2025 un atto di opposizione al ricorso straordinario ai sensi dell’art. 10 del d.P.R. n. 1199/1971, chiedendo la trasposizione della controversia in sede giurisdizionale. La Sezione ha verificato che l’opposizione risultava effettivamente depositata e l’ha ritenuta rituale e tempestiva.

Valutazione del Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato ha richiamato la natura del ricorso straordinario quale rimedio alternativo a quello giurisdizionale. L’opposizione costituisce lo strumento mediante il quale ciascuna parte può chiedere che la controversia sia esaminata dal giudice precostituito per legge. Secondo il parere, l’utilizzo del rimedio straordinario presuppone una concorde volontà delle parti, che viene meno quando una di esse esercita validamente il diritto di opposizione.

La Sezione ha richiamato, a sostegno di tale principio, Cons. Stato, sez. III, 25 maggio 2019, n. 3396, e Cons. Stato, sez. I, 18 dicembre 2015, n. 3496.

Esito

Accertata la ritualità e la tempestività dell’opposizione, il Consiglio di Stato non ha esaminato le censure sostanziali relative alla bonifica, all’analisi di rischio e alla legittimità degli atti impugnati. Ha espresso il parere che il ricorso fosse dichiarato improcedibile per trasposizione, con conseguente prosecuzione della controversia nella sede giurisdizionale.

Come è indicizzato

MaterieRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaBonifiche e siti contaminati
RamiProcesso amministrativoAmbiente
IstitutiRiparto di giurisdizione

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