Sentenza n. 544/2026 - Salerno, Sezione 2
per l'annullamento del silenzio illegittimamente serbato sull'istanza prot. ZES_MEZZOGIORNO/SA 0006895 del 04.07.2025 (pratica ID: 05106390650-27062025-2025), con la quale la ricorrente ha chiesto il rilascio dell'autorizzazione unica per la realizzazione di un opificio industriale nell'ambito di un'area di proprietà sita alla "Località Sciulia" del Comune di San Valentino Torio, ai sensi dell'art. 15 del D.L. n. 124/2023; nonché per la declaratoria dell'obbligo dell'Amministrazione di provvedere definitivamente sull'istanza di cui sopra con atto espresso e motivato.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, rilevando che l'adozione del provvedimento espresso conclusivo ha fatto venir meno il silenzio-inadempimento e, quindi, l'interesse della ricorrente alla decisione sull'azione avverso il silenzio. Le spese di lite sono state compensate in ragione della natura formale della decisione, con restituzione del contributo unificato.
Atto impugnato: silenzio serbato sull'istanza di autorizzazione unica per la realizzazione di un opificio industriale in area ZES
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni procedenti)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'impresa ha proposto ricorso avverso il silenzio asseritamente illegittimo serbato dalle amministrazioni sull'istanza presentata il 4 luglio 2025 per il rilascio dell'autorizzazione unica alla realizzazione di un opificio industriale, chiedendo altresì la declaratoria dell'obbligo dell'amministrazione di provvedere con un atto espresso e motivato. Nel corso del giudizio, l'amministrazione resistente ha depositato il 13 marzo 2026 un provvedimento espresso conclusivo dell'istanza.
Norme richiamate
art. 15 d.l. n. 124/2023
La norma è indicata quale base giuridica dell'istanza di autorizzazione unica per la realizzazione dell'opificio industriale nell'area interessata.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Richiamato quale fondamento processuale della declaratoria di improcedibilità.
art. 85, comma 9, c.p.a.
Richiamato nel contesto della decisione in camera di consiglio.
Massime di principio
- L'adozione, nel corso del giudizio avverso il silenzio, di un provvedimento espresso conclusivo sull'istanza determina il venir meno del silenzio-inadempimento e dell'interesse alla decisione sull'azione, con conseguente improcedibilità del ricorso per sopravvenuto difetto di interesse.
- Quando il giudizio sul silenzio viene definito per l'adozione sopravvenuta del provvedimento espresso, le spese possono essere compensate in ragione della natura formale della decisione, con restituzione del contributo unificato se disposto dal giudice.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 18 mar 2026Sentenza n. 611/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 18 mar 2026Sentenza n. 612/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 18 mar 2026Sentenza n. 613/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 18 mar 2026Sentenza n. 614/2026 - Venezia, Sezione 2
- Sentenza · 18 mar 2026Sentenza n. 615/2026 - Venezia, Sezione 3
- Sentenza · 18 mar 2026Sentenza n. 616/2026 - Venezia, Sezione 3
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →