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Cassazione Civile, Ordinanza n. 06839/2024 del 14/03/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (circolo nautico)

La controversia

Un avvocato, già socio di un circolo nautico, aveva convenuto il circolo chiedendo il risarcimento dei danni subiti per il furto del proprio gommone ormeggiato presso il molo della struttura. Deduceva che l’iscrizione al circolo fosse necessaria per accedere al servizio di ormeggio con custodia e che, nel periodo di adesione, aveva corrisposto un corrispettivo in due forme, parte con assegno e parte in contanti, circostanza che a suo dire dimostrava che il servizio pagato comprendesse non solo l’ormeggio, ma anche la guardiania del natante. Il circolo si era difeso sostenendo che lo statuto e il regolamento generale contenevano una clausola di esclusione della responsabilità per furto. Il Tribunale aveva rigettato la domanda; la Corte d’appello aveva confermato il rigetto affermando che, pur essendo provata la possibilità di fruire di un servizio di guardiania, il danneggiato non aveva provato il contenuto del singolo contratto concluso. In Cassazione il circolo proponeva ricorso principale lamentando, in sintesi, la liquidazione delle spese in misura inferiore ai minimi tariffari; il socio proponeva ricorso incidentale con tre motivi, censurando la ripartizione dell’onere della prova sul contenuto del contratto, il mancato riconoscimento della prova presuntiva dell’obbligo di custodia e la ritenuta utilizzabilità/irrilevanza del regolamento del circolo.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso incidentale del danneggiato, ritenendo fondati i motivi con cui si contestava l’erronea valutazione del contenuto del contratto di ormeggio e della prova per presunzioni. Ha affermato che il contratto di ormeggio ha una struttura minima essenziale nella messa a disposizione di uno spazio acqueo, ma può estendersi anche alla custodia del natante; tale estensione può essere provata anche per presunzioni. La Corte ha ritenuto censurabile la decisione d’appello perché, pur dando atto di indizi come il doppio pagamento e la guardiania, non aveva proceduto alla necessaria valutazione complessiva degli elementi presuntivi. Ha quindi cassato la sentenza impugnata in relazione al ricorso incidentale e rinviato alla Corte d’appello di Napoli in diversa composizione per nuovo esame, con assorbimento del ricorso principale del circolo sulle spese.

Norme richiamate

  • art. 1362 c.c.

    Il criterio letterale va letto alla luce dell’intero contesto contrattuale e degli ulteriori criteri ermeneutici, in particolare il comportamento successivo delle parti e la causa concreta del contratto.

  • art. 1363 c.c.

    Le clausole devono essere interpretate le une per mezzo delle altre, coordinando l’intero testo negoziale e non isolando singole espressioni.

  • art. 1366 c.c.

    La buona fede oggettiva impone un’interpretazione non cavillosa e coerente con le intese raggiunte e con la ragione pratica del contratto.

  • art. 1369 c.c.

    L’interpretazione deve essere coerente con la funzione economico-sociale concreta perseguita dalle parti.

  • art. 1372 c.c.

    Le parti determinano convenzionalmente la disciplina vincolante del loro rapporto contrattuale.

  • art. 1766 c.c.

    Richiamato nel quadro della disciplina del contratto di ormeggio e delle obbligazioni di custodia, quale norma evocata dal ricorrente incidentale.

  • art. 2697 c.c.

    Richiamato sul riparto dell’onere probatorio; la Corte ribadisce che chi fa valere un determinato contenuto contrattuale deve provarlo, ma che tale prova può essere fornita anche per presunzioni.

  • art. 2702 c.c.

    Richiamato in relazione alla contestazione dell’efficacia probatoria del regolamento del circolo e della sottoscrizione considerata apocrifa.

  • artt. 2727 e 2729 c.c.

    La prova presuntiva richiede valutazione analitica dei singoli indizi e successiva valutazione complessiva della loro concordanza e idoneità probatoria.

  • artt. 115 e 116 c.p.c.

    Richiamati con riguardo alla valutazione delle prove e al dovere del giudice di motivare il percorso logico della decisione.

  • art. 167 c.p.c.

    Richiamato nel terzo motivo incidentale in relazione alle difese e alle preclusioni processuali sul regolamento del circolo.

  • art. 183 c.p.c.

    Richiamato nel terzo motivo incidentale per le questioni di preclusione e deduzione della prova documentale.

  • art. 345 c.p.c.

    Richiamato nel terzo motivo incidentale con riferimento all’ammissibilità di documenti e difese in appello.

  • art. 360 c.p.c.

    Richiamato quale parametro dei motivi di ricorso per cassazione, sia per violazione di legge sia per omesso esame di fatti decisivi.

  • D.M. n. 55 del 10/3/2014

    Richiamato nel ricorso principale per censurare la liquidazione delle spese di lite in misura inferiore ai minimi tariffari.

  • D.M. n. 37 dell'8/3/2018

    Richiamato unitamente al D.M. n. 55/2014 sui parametri per la liquidazione dei compensi forensi.

Massime di principio

  • Nel contratto di ormeggio la prestazione essenziale consiste nella messa a disposizione di uno spazio acqueo protetto, ma il regolamento concreto del rapporto può includere anche la custodia del natante; l’estensione dell’obbligo va provata da chi la allega, anche tramite presunzioni.
  • La prova presuntiva non può essere valutata atomisticamente: il giudice deve prima selezionare gli indizi dotati di rilevanza e poi valutarli complessivamente, verificando se la loro combinazione consenta una valida ricostruzione del fatto ignoto.
  • L’interpretazione del contratto richiede il coordinamento del dato letterale con il testo complessivo, la funzione economica concreta dell’accordo e il canone di buona fede, evitando letture cavillose incompatibili con la comune intenzione delle parti.
  • È censurabile la decisione di merito che, pur in presenza di plurimi elementi indiziari, ne escluda il valore senza compiere la necessaria valutazione congiunta della loro concordanza e della loro idoneità probatoria.

Come è indicizzato

MaterieMandatoProveImpugnazioni
RamiContrattiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaBuona fede e correttezza

Testo integrale

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