L.R. Veneto 48/2012
Misure per l'attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge veneta disciplina un insieme coordinato di interventi contro criminalità organizzata, mafie, corruzione, usura e infiltrazioni negli appalti, promuovendo legalità, cittadinanza responsabile, beni confiscati e sostegno alle vittime. Prevede organi, fondi, protocollo SUA, osservatorio, giornata regionale e misure operative con varie scadenze iniziali già risalenti al 2013.
Prevenzione del crimine organizzato, legalità e trasparenza nel Veneto
Prevenzione del crimine organizzato, legalità e trasparenza nel Veneto
La legge della Regione del Veneto definisce un quadro coordinato di politiche regionali per prevenire criminalità organizzata, mafie, corruzione e fenomeni connessi, promuovendo legalità, cittadinanza responsabile e trasparenza amministrativa. L’intervento riguarda esclusivamente il territorio veneto e si attua attraverso iniziative regionali, accordi istituzionali, strumenti finanziari e attività di monitoraggio.
Finalità e impostazione generale
La Regione concorre allo sviluppo della convivenza civile sostenendo iniziative di sensibilizzazione di società civile e istituzioni pubbliche. L’obiettivo è diffondere l’educazione alla legalità, rafforzare la coscienza democratica e contrastare criminalità organizzata, infiltrazioni mafiose, corruzione e reati contro la pubblica amministrazione. La legge valorizza anche imparzialità, trasparenza e puntualità nei pagamenti come presidi di legalità.
Ambiti di intervento e obiettivi specifici
La Regione sostiene progetti di interesse regionale in materia di educazione alla legalità e contrasto alle mafie. Le azioni riguardano, tra l’altro:
- diffusione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, con coinvolgimento di scuole, servizi sociali ed enti locali;
- contrasto a usura, estorsione, prostituzione e contraffazione, anche nel settore produttivo e agroalimentare;
- promozione della responsabilità fiscale e di patti antievasione;
- formazione e aggiornamento degli operatori di sicurezza, assistenza sociale, volontariato, enti locali, istruzione e formazione;
- informazione preventiva agli operatori economici;
- tutela degli anziani dalle truffe;
- attività di ricerca, documentazione, informazione, comunicazione, cultura e spettacolo;
- valorizzazione del ruolo sociale ed educativo di associazioni imprenditoriali e sindacali.
Codice di autoregolamentazione del Consiglio regionale
Il Consiglio regionale approva, su proposta dell’Ufficio di Presidenza, un codice di autoregolamentazione per i consiglieri regionali in materia di legalità e trasparenza, ispirato alle migliori pratiche delle assemblee legislative.
Protocolli, accordi e collaborazioni istituzionali
La Regione promuove protocolli d’intesa e accordi con organismi istituzionali, organi statali ed enti pubblici per monitorare il mercato degli appalti e prevenire fenomeni criminali. Sono previste collaborazioni, anche con contributi regionali, per iniziative rivolte in via prioritaria a:
- aree o gruppi sociali a rischio di infiltrazione mafiosa;
- giovani e scuole, per la diffusione della legalità;
- scambio di informazioni sui fenomeni criminosi e sulla loro incidenza territoriale. Gli accordi devono rispettare competenze e attribuzioni dei soggetti coinvolti.
Volontariato e associazionismo
La Regione può concedere contributi a organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale da almeno due anni operative nel Veneto nel settore dell’educazione alla legalità e del contrasto alla criminalità organizzata. Le risorse sono destinate a progetti di diffusione della legalità e della cittadinanza responsabile. Entro 90 giorni dall’entrata in vigore, la Giunta regionale, sentita la commissione consiliare, doveva definire criteri e requisiti per l’accesso ai contributi.
Stazione unica appaltante (SUA)
La legge prevede l’approvazione di un regolamento per disciplinare organizzazione e funzionamento della Stazione unica appaltante regionale, con riferimento alla prevenzione delle infiltrazioni mafiose nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. Il regolamento doveva essere sottoposto alla commissione consiliare entro 180 giorni dall’entrata in vigore e approvato dalla Giunta entro i successivi 30 giorni, includendo modalità di adesione, pagamento e qualificazione delle imprese.
Prevenzione ambientale, economica e nelle pubbliche amministrazioni
La Regione promuove accordi e convenzioni per prevenire illegalità in materia ambientale con soggetti statali, imprese, sindacati, volontariato e associazioni ambientaliste. Nei settori economici e nelle amministrazioni regionali e locali favorisce formazione, scambio di buone prassi e diffusione dell’etica pubblica, con attenzione alla prevenzione della corruzione e dei reati collegati.
Scuola, formazione e partecipazione degli studenti
La Regione sostiene iniziative per la formazione e l’aggiornamento di docenti e operatori del sistema dell’istruzione e della formazione e per il coinvolgimento degli studenti. Sono previste attività didattiche integrative, laboratori, ricerche, raccolta di materiali documentali, iniziative civiche contro mafie e corruzione, prevenzione della devianza, corsi di aggiornamento e intese con l’Ufficio scolastico regionale. Sono previsti anche gemellaggi tra scuole e iniziative promosse da enti locali, università, comitati e associazioni.
Polizia locale e formazione
La Regione valorizza il ruolo della polizia locale nelle politiche di prevenzione e contrasto e promuove formazione congiunta con enti locali, forze dell’ordine, volontariato e associazioni impegnate in attività sociali sui temi della legge.
Usura e altre fattispecie criminogene
La Regione promuove azioni educative e culturali per favorire emersione e denuncia dell’usura e di altri fenomeni connessi al crimine organizzato. Utilizza strumenti normativi e finanziari vigenti, inclusi i fondi di rotazione presso Veneto Sviluppo, per concedere finanziamenti agevolati alle PMI a sostegno della gestione aziendale e per evitare il ricorso al mercato illegale dell’usura. Prevede inoltre interventi sociali e sanitari contro dipendenze, sfruttamento della prostituzione e gioco d’azzardo.
Beni confiscati e continuità delle aziende sequestrate
La Regione sostiene il riutilizzo sociale dei beni confiscati, assistendo gli enti locali assegnatari e concedendo contributi per restauro, risanamento, ristrutturazione, ripristino tipologico e arredo. Può inoltre finanziare il riutilizzo sociale tramite accordi di programma e collaborare con l’Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati. Sono previsti contributi anche per sostenere la continuità lavorativa delle aziende sequestrate ma non ancora confiscate.
Fondi di rotazione e garanzia
È istituito un fondo regionale di rotazione per l’estinzione di ipoteche o altri gravami sui beni confiscati, e un fondo regionale di garanzia per facilitare l’accesso al credito dei soggetti assegnatari. La Giunta regionale, sentita la commissione competente, disciplina le modalità di gestione dei fondi.
Vittime e assistenza
La Regione prevede interventi sociali e sanitari a favore delle vittime di violenza, dipendenza, sfruttamento e tratta connessi al crimine organizzato e mafioso, nonché delle persone anziane vittime di truffa.
Osservatorio regionale sulla criminalità organizzata e sulla trasparenza
È istituito presso il Consiglio regionale un Osservatorio con funzioni di raccolta e analisi di documentazione sulla presenza della criminalità organizzata nel Veneto e sulle iniziative di contrasto, nonché di proposta di azioni per rafforzare prevenzione, contrasto e trasparenza amministrativa. L’Osservatorio è composto da cinque personalità esperte, nominate dal Consiglio regionale, incaricate a titolo onorifico per l’intera legislatura. Deve redigere una relazione annuale al Consiglio regionale, trasmessa alla Giunta.
Costituzione in giudizio
La Giunta regionale valuta l’adozione di misure legali a tutela dei diritti e degli interessi lesi dalla criminalità organizzata e mafiosa, compresa la costituzione in giudizio nei relativi processi. Se decide di non costituirsi, deve motivarlo al Consiglio regionale.
Giornata regionale della memoria e “Premio legalità e sicurezza”
La Regione istituisce il 21 marzo di ogni anno la Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie, per promuovere educazione, informazione e sensibilizzazione sulla legalità. In tale occasione organizza manifestazioni e iniziative sul territorio. È inoltre istituito il “Premio legalità e sicurezza” per operatori della sicurezza distintisi nell’anno nel contrasto a mafie, usura, truffe agli anziani e tutela del made in Italy. Le modalità e procedure del premio dovevano essere definite dalla Giunta entro 90 giorni dall’entrata in vigore.
Partecipazione ad Avviso pubblico e sostegno ad altre associazioni
La Regione aderisce all’associazione “Avviso pubblico - enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie” e autorizza il Presidente della Regione o un delegato a compiere gli atti necessari. Sostiene anche altre associazioni senza scopo di lucro, tra cui Libera, impegnate in azioni di prevenzione e formazione civile contro le mafie.
Attuazione, monitoraggio e relazioni
Per l’attuazione della legge la Giunta regionale individua una struttura di coordinamento, definendo modalità operative, gestione degli interventi e fondi disponibili. La Regione esercita il controllo sull’attuazione e valuta i risultati raggiunti. Ogni due anni la Giunta presenta alla commissione consiliare una relazione su evoluzione dei fenomeni criminali, interventi realizzati, risultati ottenuti, risorse impiegate e criteri di selezione dei soggetti privati coinvolti.
Regime degli aiuti di Stato e copertura finanziaria
I benefici previsti sono concessi nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato, in particolare secondo il regime de minimis o il regolamento generale di esenzione per categoria, oppure previa notifica alla Commissione europea quando necessario. Per le spese correnti, la legge quantifica oneri per gli esercizi 2013 e 2014 e li copre mediante incremento della dotazione dell’unità previsionale dedicata alla prevenzione e lotta alla criminalità, con riduzione del fondo speciale per spese correnti.
Tempistiche rilevanti
Alcune disposizioni contengono termini ormai storici e legati all’avvio della legge:
- 90 giorni per definire i criteri di accesso ai contributi per volontariato e associazionismo;
- 180 giorni per presentare il regolamento SUA alla commissione consiliare;
- 90 giorni per deliberare le modalità del “Premio legalità e sicurezza”;
- relazione biennale della Giunta sull’attuazione della legge;
- relazione annuale dell’Osservatorio. Le coperture finanziarie indicate sono riferite specificamente agli esercizi 2013 e 2014.
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