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Ordinanza

Ordinanza n. 2386/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del Decreto Dipartimentale del 15.10.2025 n prot. 54595 con il quale il Ministero dell'Istruzione e del Merito - Dipartimento Per Il Sistema Educativo Di Istruzione E Formazione – Direzione Generale Per Gli Ordinamenti Scolastici, La Formazione Del Personale Scolastico E La Valutazione Del Sistema Nazionale Di Istruzione, ha disposto il rigetto della domanda di riconoscimento del titolo di formazione professionale -istanza n. 16878 acquisita dalla Amministrazione con prot. DGOSV n. 23169 del 12/09/2022 inoltrata ai fini dell'esercizio della professione di docente nella scuola secondaria di II grado per la classe di concorso ADSS (Sostegno scuola superiore); - del provvedimento del Ministero dell'Istruzione e del Merito -Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, trasmesso con mail del 24.02.2025 avente ad oggetto: “Comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza prot. n. 23169 formulata da Garofalo Antonella del 12/09/2022; - del parere sfavorevole del Ministero Università e Ricerca, nota prot. DGINTCO n 12486 del 20 agosto 2024 acquisito dalla Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione con prot. DGOSV n. 35917 del 20 agosto 2024 richiamato dall'Amministrazione nel provvedimento di diniego e non allegato; - di tutti gli atti presupposti, preparatori e propedeutici nonché degli atti applicativi e consequenziali, ancorché sconosciuti, dai quali possa scaturire pregiudizio per l'odierna ricorrente;

Giustizia amministrativa202514886

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di riconoscimento di un titolo di formazione professionale conseguito all'estero ai fini dell'esercizio della professione docente per la classe di concorso ADSS

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente richiedente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale del 15 ottobre 2025, il preavviso di rigetto comunicato il 24 febbraio 2025, il parere sfavorevole del Ministero dell'Università e della Ricerca e gli atti presupposti, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare. Il diniego riguardava il riconoscimento del titolo di formazione professionale conseguito all'estero, richiesto per l'esercizio della professione di docente nella scuola secondaria di secondo grado, classe di concorso ADSS (sostegno). Dalla motivazione cautelare emerge che la ricorrente contestava, in particolare, l'omessa o insufficiente valutazione della documentazione relativa all'intero iter formativo estero, inclusi il piano analitico del corso di studi, e dell'esperienza professionale maturata nel settore. Veniva inoltre in rilievo l'argomento amministrativo relativo alla natura non abilitante del titolo, già ritenuto superato dall'Adunanza plenaria, nonché l'insufficiente rigore della motivazione sulle divergenze tra i programmi formativi. La ricorrente ha rappresentato anche il pregiudizio derivante dalla titolarità di un contratto di insegnamento sul sostegno a tempo determinato, con scadenza l'8 giugno 2026.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha confermato il precedente decreto cautelare di accoglimento n. 1038/2026, sospendendo il provvedimento di diniego fino alla data di cessazione del contratto di insegnamento. In sede di sommario esame cautelare, il Collegio ha rilevato che l'amministrazione non sembrava avere adeguatamente valutato la documentazione completa dell'iter formativo svolto all'estero e l'esperienza professionale della ricorrente. Ha inoltre considerato già superata, alla luce dell'Adunanza plenaria n. 18-22/2022, l'obiezione relativa all'assenza di natura abilitante del titolo. Le divergenze tra i programmi formativi devono essere motivate rigorosamente, tenendo conto del diritto europeo sul riconoscimento dei titoli professionali e degli obiettivi di rafforzamento del mercato interno e di libera circolazione dei lavoratori; le differenze formative possono essere colmate mediante adeguate misure compensative. Il periculum è stato ravvisato nella pendenza del contratto di insegnamento sul sostegno, in scadenza l'8 giugno 2026. La trattazione del merito è stata rinviata all'udienza pubblica del 3 febbraio 2027. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione dei divergenti orientamenti giurisprudenziali.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Sussistono i presupposti di cui al citato articolo 55 c.p.a. per la concessione della tutela cautelare.

    La disposizione consente la concessione della tutela cautelare quando ricorrono i presupposti cautelari; nel caso concreto ha giustificato la sospensione del diniego fino alla cessazione del contratto di insegnamento.

  • Adunanza plenaria n. 18-22/2022

    le argomentazioni ostative inerenti l’assenza di natura abilitante del titolo sono già state risolte dall’Adunanza plenaria (n. 18-22/2022)

    Il solo rilievo relativo all'assenza di natura abilitante del titolo non è sufficiente a fondare il diniego, alla luce dell'orientamento dell'Adunanza plenaria richiamato dal Collegio.

Massime di principio

  • Nel procedimento di riconoscimento di un titolo di formazione professionale conseguito all'estero, l'amministrazione deve esaminare integralmente la documentazione relativa all'iter formativo, compreso il piano analitico del corso di studi, e l'esperienza professionale maturata nel settore di riferimento.
  • Il diniego di riconoscimento di un titolo professionale estero non può fondarsi sul solo rilievo della sua natura non abilitante quando tale argomentazione sia stata superata dall'orientamento vincolante o consolidato richiamato dal giudice.
  • Le divergenze tra i percorsi formativi estero e nazionale devono essere indicate e motivate in modo rigoroso, in considerazione della disciplina europea sul riconoscimento dei titoli professionali e della libera circolazione dei lavoratori.
  • Le differenze formative eventualmente riscontrate tra gli ordinamenti possono essere colmate mediante l'imposizione di adeguate misure compensative, prima di adottare un diniego di riconoscimento.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioMotivazione del provvedimentoTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaDifetto di motivazioneDiscrezionalità amministrativa e tecnicaTutela cautelare

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