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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23227/2022 del 14/06/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso avverso la sentenza della Corte d'Appello di Milano del 24/09/2020 che aveva confermato la condanna per il reato di cui al capo B) (art. 640 c.p.) e parzialmente riformato le statuizioni sul capo A) dichiarando la prescrizione. Il ricorrente contestava: (i) la motivazione circa la responsabilità per truffa, la credibilità delle parti civili e la sussistenza degli elementi costitutivi del reato; (ii) la dosimetria della pena, lamentando che la Corte non ha spiegato la congruità della pena per il capo B) dopo la dichiarazione di prescrizione per il capo A); (iii) il calcolo e l'applicazione della sospensione della prescrizione ai sensi del D.L. 18/2020 (sospensione Covid), ritenuta erroneamente pari a 64 giorni dalla Corte territoriale invece che ai soli 11 giorni applicabili in base alle regole di sospensione previste per le udienze rinviate.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso limitatamente al terzo motivo, ritenendo che la Corte d'Appello avesse erroneamente computato la sospensione della prescrizione prevista dall'art. 83 del D.L. 18/2020. La Cassazione ha rilevato che, considerata la data di commissione del reato (23/02/2013) e l'atto interruttivo, il termine di prescrizione era pari a 7 anni e 6 mesi e che la sospensione Covid applicabile nel caso concreto era di soli 11 giorni (per la vicenda delle udienze originariamente fissate e poi rinviate: udienza originaria 6/3/2020 rinviata al 19/6/2020 e poi al 24/9/2020). Di conseguenza il reato di cui al capo B) è stato dichiarato estinto per prescrizione e la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio per tutte le condotte indicate nel capo B) e per le relative statuizioni civili (le statuizioni civili residue sono state confermate). Gli altri motivi sono stati rigettati o assorbiti (la censura sulla pena è assorbita a seguito dell'estinzione del reato).

Norme richiamate

  • Codice penale

    Articolo applicato per configurare il reato di truffa; la Corte territoriale aveva ritenuto integrati gli elementi materiali e l'ingiusto profitto, mentre la Cassazione non ha ritenuto censurabile tale valutazione nei profili di merito, se non per il calcolo della prescrizione.

  • Decreto-Legge 18 marzo 2020

    art. 83, commi 4 e 9; d.l. 18/2020 convertito con modifiche dalla legge n.27/2020

    La sospensione della prescrizione prevista dall'art. 83 opera in modo differenziato a seconda del periodo in cui era fissata l'udienza. Per i procedimenti con udienza fissata nel periodo 9/3-11/5/2020 la sospensione opera dalla data dell'udienza rinviata fino all'11/5/2020; per le udienze fissate nel periodo 12/5-30/6/2020 la sospensione opera dalla data dell'udienza fino al 30/6/2020. Nel caso concreto, a seguito dei rinvii intervenuti, risultavano applicabili solo 11 giorni di sospensione e non l'intero periodo 9/3-30/6/2020 come aveva ritenuto la Corte d'Appello.

  • Ordinanza/giurisprudenza della Cassazione

    Sez. U, n. 5292 del 26/11/2020 (Sanna), Rv. 280432

    Giurisprudenza richiamata per confermare il criterio di calcolo della sospensione della prescrizione in ragione della collocazione temporale dell'udienza originaria e dei rinvii; è stato usato come parametro per distinguere i diversi casi di sospensione Covid.

  • Giurisprudenza della Cassazione (sul concetto di profitto ingiusto)

    Sez. 5, n. 35590 del 22/02/2019 (Cerrito), Rv. 276777; Sez. 2, n. 44379 del 25/11/2010 (Celano), Rv. 249170

    La nozione di profitto ingiusto può comprendere la mera disponibilità di somme su un conto corrente se tale disponibilità è utilizzata per coprire ammanchi, alimentare l'attività decettiva o trarne vantaggio per l'autore; i giudici di merito hanno fatto riferimento a questi precedenti per motivare la sussistenza del profitto nel caso concreto.

Massime di principio

  • In presenza di rinvii d'udienza legati all'emergenza Covid, la sospensione della prescrizione deve essere calcolata applicando le regole differenziate dell'art. 83 D.L. 18/2020: non è automaticamente sospeso l'intero periodo 9/3-30/6/2020, ma va valutata la collocazione temporale dell'udienza originaria e del relativo rinvio.
  • Se un reato risulta prescritto alla data della decisione di merito, la Cassazione può annullare la sentenza impugnata senza rinvio per quel capo; le statuizioni civili possono comunque essere confermate se la Cassazione non rileva vizi motivazionali sulla responsabilità.
  • La valutazione circa la sussistenza degli artifici e della buona fede delle persone offese è tipicamente di merito: la Cassazione non sostituisce la valutazione probatoria se la motivazione è coerente e logica.
  • L'ingiusto profitto può essere interpretato in senso funzionale alla condotta fraudolenta: la disponibilità effettiva di somme di denaro (anche su un conto corrente) utilizzata per coprire ammanchi o per alimentare l'attività truffaldina può costituire profitto ai fini della truffa.
  • Quando un capo di imputazione è estinto per prescrizione, le questioni accessorie relative alla determinazione della pena diventano in gran parte assorbite; tuttavia gli aspetti civili (risarcimento, provvisionale) possono rimanere indipendenti e sopravvivere.
  • Nelle impugnazioni in Cassazione è fondamentale formulare correttamente i motivi relativi al calcolo della prescrizione e alla sospensione Covid, fornendo il quadro temporale degli atti processuali (date udienze e rinvii) perché influiscono in modo determinante sull'esito.

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