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Legge

L.R. FVG 16/2000

Interventi per il recupero, la conservazione e la valorizzazione delle testimonianze e del patrimonio storico, artistico e culturale di origine italiana nell'Istria, nel Quarnero e nella Dalmazia e altre iniziative di collaborazione transfrontaliera e transnazionale.

Normativa regionaleL.R. FVG 16/2000Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina iniziative della Regione Friuli-Venezia Giulia per tutelare e valorizzare le testimonianze storiche, artistiche e culturali italiane in Istria, Quarnero e Dalmazia, oltre a forme di cooperazione transfrontaliera e transnazionale, borse di studio, gemellaggi e comunicazione in lingua italiana. Prevede un Comitato tecnico permanente e stanziamenti per l'anno 2000, quindi ha rilievo soprattutto per quella programmazione finanziaria.

Interventi per il recupero e la valorizzazione del patrimonio italiano in Istria, Quarnero e Dalmazia

Interventi per il patrimonio italiano in Istria, Quarnero e Dalmazia

La legge della Regione Friuli-Venezia Giulia promuove iniziative di salvaguardia, recupero e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale di origine italiana presente in Istria, nel Quarnero e nella Dalmazia. La disciplina riguarda anche iniziative di cooperazione transfrontaliera e transnazionale e si inserisce in un quadro di collaborazione con soggetti pubblici e privati, locali e nazionali.

Finalità e ambito di intervento

La Regione, d'intesa con gli organi istituzionali locali, promuove o realizza direttamente, oppure con il concorso di enti, istituti e organismi pubblici o privati, interventi finalizzati a:

  • salvaguardare il patrimonio storico, artistico e culturale di origine italiana nelle aree indicate;
  • valorizzare la cultura italiana in Istria, Quarnero e Dalmazia, con il coinvolgimento anche degli organi competenti dello Stato e di enti e istituzioni a carattere nazionale.

La portata territoriale è limitata alle aree dell'Istria, del Quarnero e della Dalmazia richiamate dal testo, nonché, per alcune attività di supporto, alla Regione Friuli-Venezia Giulia.

Tipologie di iniziative previste

Le iniziative riguardano tre grandi ambiti:

  • studi, indagini e ricerche;
  • seminari e convegni sui temi della legge e sulla pacifica convivenza fra le comunità etniche autoctone;
  • interventi di tutela, recupero e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale di origine italiana.

Strumenti di attuazione e uffici competenti

Le attività di studio, ricerca, seminari e convegni sono attuate secondo le modalità previste dalla legge regionale 21 luglio 1978, n. 79. Gli adempimenti sono demandati alla Direzione regionale dell'istruzione e della cultura - Servizio delle attività culturali.

Per gli interventi di tutela, recupero e valorizzazione del patrimonio, la Regione può avvalersi del Centro regionale per la catalogazione e il restauro dei beni culturali del Friuli-Venezia Giulia, promuovendo corsi di formazione e cantieri-scuola nell'ambito della legge regionale 21 luglio 1971, n. 27. Gli adempimenti competono alla Direzione regionale dell'istruzione e della cultura - Servizio dei beni culturali.

Cooperazione transfrontaliera e stage formativi

La Regione è autorizzata a organizzare periodi di stage formativo presso il Servizio autonomo per i rapporti internazionali, al fine di favorire l'accesso ai programmi comunitari di cooperazione transfrontaliera e transnazionale da realizzare nelle aree interessate, dove è storicamente presente la minoranza italiana.

Borse di studio

La Regione assegna somme:

  • all'Università degli studi di Trieste, per borse di studio destinate a studenti residenti in Istria, Quarnero e Dalmazia che intendono conseguire la laurea in Scienze e tecniche dell'interculturalità;
  • all'Università degli studi di Udine, per borse di studio con la medesima finalità e per il conseguimento della laurea in Conservazione dei beni culturali.

Le modalità di erogazione sono stabilite dai regolamenti delle Università. L'attuazione è affidata alla Direzione regionale dell'istruzione e della cultura - Servizio dell'istruzione e della ricerca.

Gemellaggi e rapporti tra enti locali

La Regione favorisce e sostiene le iniziative dei Comuni del Friuli-Venezia Giulia che propongono gemellaggi con enti territoriali dell'Istria, del Quarnero e della Dalmazia nei quali siano presenti, storicamente o in modo significativo, la cultura e la tradizione italiana o la comunità italiana. L'attuazione è demandata al Servizio autonomo per i rapporti internazionali.

Mezzi di comunicazione in lingua italiana

La Regione è autorizzata a partecipare, direttamente o indirettamente, alla proprietà e alla gestione dei mezzi di comunicazione in lingua italiana editi in Istria, nel Quarnero e nella Dalmazia.

Comitato tecnico permanente

Per favorire l'attuazione della legge è istituito un Comitato tecnico permanente con funzioni di supporto tecnico-operativo alla Giunta regionale. Il Comitato è composto da:

  • Assessore regionale all'istruzione e alla cultura, o suo delegato, che lo presiede;
  • due rappresentanti designati da organismi associativi, culturali, di studio e di ricerca con sede in Friuli-Venezia Giulia, con un esperto designato dall'Assessore;
  • un rappresentante designato da organismi analoghi con sede in Istria, Quarnero e Dalmazia;
  • un rappresentante designato dall'Unione Italiana, esperto nelle materie della legge.

I rappresentanti delle lettere b), c) e d) sono scelti dalla Giunta regionale su proposta dell'Assessore. Il Comitato è nominato con decreto del Presidente della Giunta regionale e dura in carica cinque anni. Ai componenti indicati si applica il trattamento previsto dalla legge regionale 23 agosto 1982, n. 63.

Funzioni del Comitato e programmazione annuale

Il Comitato:

  • propone alla Giunta regionale, entro il 31 ottobre di ogni anno, il programma delle iniziative da realizzare nell'anno successivo, anche sulla base delle indicazioni degli organismi associativi, culturali, di studio e di ricerca della Regione Friuli-Venezia Giulia, dell'Istria, del Quarnero e della Dalmazia;
  • collabora con la Giunta nella realizzazione dei progetti avviati direttamente dalla Regione;
  • esprime pareri su questioni di sua competenza.

Il programma è approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell'Assessore all'istruzione e alla cultura, mediante deliberazione.

Prima applicazione

Per la prima applicazione della legge, con riferimento agli interventi previsti per l'anno successivo, il Comitato deve predisporre un programma stralcio e presentarlo alla Giunta regionale entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge.

Copertura finanziaria e stanziamenti per l'anno 2000

La legge reca una disciplina finanziaria riferita al bilancio 2000 e al triennio 2000-2002. Sono autorizzate, in particolare, le seguenti spese per l'anno 2000:

  • lire 200 milioni per studi, indagini, ricerche, seminari e convegni;
  • lire 500 milioni per interventi di tutela, recupero e valorizzazione del patrimonio;
  • lire 300 milioni per borse di studio presso le Università di Trieste e Udine.

Sono inoltre previsti oneri a carico di specifiche unità previsionali di base per gli interventi relativi agli stage formativi, ai gemellaggi e al funzionamento del Comitato. La copertura complessiva è assicurata mediante prelevamento dal fondo globale di parte corrente per lire 1.000 milioni nell'anno 2000.

Attualità della disciplina

La legge è entrata in vigore il 31 agosto 2000 e contiene autorizzazioni di spesa e adempimenti fortemente connessi all'esercizio finanziario 2000. Pur mantenendo un impianto ordinamentale su cooperazione, borse, gemellaggi e supporto tecnico, il contenuto più strettamente finanziario-programmatico è storicamente riferito a quell'annualità.

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