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Sentenza

Sentenza n. 10633/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l’annullamento – previa tutela cautelare - del provvedimento n-OMISSIS- del 1/8/ 2025 - notificato il 6/8/2025 - con cui il Consolato Generale d'Italia a Casablanca ha negato il visto d’ingresso in Italia per motivi di lavoro subordinato.

Giustizia amministrativa202511392

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di visto d'ingresso in Italia per motivi di lavoro subordinato adottato dal Consolato Generale d'Italia a Casablanca

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego di visto d'ingresso per lavoro subordinato, chiedendone l'annullamento previa tutela cautelare. In sede cautelare il TAR aveva ordinato alla Rappresentanza consolare di riesaminare il diniego. Alla successiva camera di consiglio il Collegio ha constatato che la sede consolare aveva disatteso il remand. La sentenza non espone ulteriori specifici motivi di illegittimità dedotti dal ricorrente, né le ragioni sostanziali del diniego.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso e ha annullato il provvedimento impugnato, rilevando che la documentazione in atti e la condotta processuale delle parti giustificavano l'accoglimento, anche in considerazione del mancato adeguamento della sede consolare all'ordinanza cautelare di riesame. Ha posto a carico del MAECI le spese processuali, liquidate in 1.500 euro oltre accessori di legge, con distrazione a favore del difensore del ricorrente dichiaratosi antistatario. Ha ordinato all'amministrazione di eseguire la sentenza.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    La norma è richiamata quale fondamento dell'oscuramento delle generalità della parte interessata.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Le disposizioni sono richiamate, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando il giudice amministrativo ordina all'amministrazione il riesame di un provvedimento e l'amministrazione disattende il remand senza adeguarsi all'ordinanza, tale condotta può concorrere a fondare l'accoglimento del ricorso e l'annullamento dell'atto impugnato, ove ciò risulti dalla documentazione e dalla condotta processuale delle parti.
  • L'amministrazione è tenuta a dare esecuzione alle statuizioni cautelari di riesame adottate dal giudice amministrativo; il mancato adeguamento al remand rileva nella decisione definitiva e nella regolazione delle spese.

Come è indicizzato

MaterieEmersione, decreto flussi e nulla ostaTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEffetto conformativo e riedizione del potereEfficacia ed esecutorietà

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