Sentenza n. 5554/2026 - Roma, Sezione 4B
per l'annullamento previa sospensione dell’efficacia - del provvedimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, protocollo m.pi.AOODGOSV.REGISTRO UFFICIALE U.00 44820.08-11-2024 con il quale è stata rigettata l’istanza presentata dal ricorrente ai sensi dell’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, finalizzata al riconoscimento del titolo di specializzazione su posto di sostegno ADSS acquisito in Spagna: - del parere negativo prot AOODGINTCO n. 7286 del 13 maggio 2024 reso dal Ministero dell’università e della ricerca sul riconoscimento del corso denominato: “Curso superior de especialización en atención a las necesidades específicas de apoyo educativo”, asseritamente frequentato presso l’Universidad Cardenal Herrera-CEU (Spagna); - di ogni altro atto precedente e successivo connesso con il provvedimento impugnato, ivi compreso il preavviso di rigetto formulato ai sensi dell’art. 10 bis della legge 7 agosto 1990 n. 241.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego del riconoscimento in Italia di un titolo spagnolo di specializzazione sul sostegno, unitamente al parere negativo presupposto e agli atti connessi
Esito
Favorevole al resistente (ministeri)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento con cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito aveva rigettato, ai sensi dell'art. 16, comma 1, d.lgs. 206/2007, la sua istanza di riconoscimento del titolo di specializzazione su posto di sostegno ADSS conseguito in Spagna presso l'Universidad Cardenal Herrera-CEU. È stato inoltre impugnato il parere negativo del Ministero dell'Università e della Ricerca relativo al corso frequentato e il preavviso di rigetto adottato ai sensi dell'art. 10-bis l. 241/1990. Il ricorrente aveva chiesto anche la sospensione cautelare degli atti; tale domanda era stata accolta con ordinanza cautelare n. 1807 del 21 marzo 2025. Nel corso del giudizio, l'amministrazione ha chiesto la declaratoria di improcedibilità, evidenziando la rinuncia del ricorrente all'istanza amministrativa ai fini dell'iscrizione ai percorsi Indire. Il ricorrente ha quindi dichiarato, tramite i propri difensori, la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, avendo ultimato il percorso Indire.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse. Il Collegio ha attribuito rilievo decisivo alla dichiarazione espressa dei difensori del ricorrente circa l'assenza di un interesse attuale alla prosecuzione del giudizio. In applicazione del principio dispositivo, il giudice non può decidere nel merito una controversia quando la parte dichiara di non avere più interesse alla decisione, dovendo pronunciare l'improcedibilità. Le spese di giudizio sono state compensate in ragione delle circostanze complessive e della peculiarità della fattispecie.
Norme richiamate
art. 16, comma 1, d.lgs. 206/2007
Costituisce la base normativa dell'istanza amministrativa per il riconoscimento del titolo di specializzazione conseguito in Spagna; il merito della domanda non è stato esaminato per la sopravvenuta carenza di interesse.
art. 10-bis l. 241/1990
Riguarda il preavviso di rigetto impugnato insieme al diniego; la relativa legittimità non è stata esaminata nel merito.
Massime di principio
- La dichiarazione espressa del difensore, proveniente da una parte munita di procura, circa la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso, quando attesta il venir meno dell'interesse attuale alla prosecuzione del giudizio.
- In applicazione del principio dispositivo, il giudice amministrativo non può procedere d'ufficio alla decisione nel merito di una controversia rispetto alla quale il ricorrente abbia dichiarato di non avere più interesse attuale alla pronuncia.
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