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Ordinanza

Ordinanza n. 691/2026 - Salerno, Sezione 3

per l'annullamento, previa sospensione, a- del provvedimento del 04.01.2026 con il quale la Prefettura di Salerno di Salerno ha -OMISSIS-; b- ove e per quanto occorra, della comunicazione di avvio del procedimento di revoca del 24.12.2025, c- ove e per quanto occorra ed ove ritenuta lesiva, della nota del 17.02.2026, con la quale l’amministrazione nel ripristinare la pratica, ha chiesto un’ulteriore integrazione documentale; d- di tutti gli atti anche non conosciuti presupposti, connessi e consequenziali;

Giustizia amministrativa202600439

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIIOrdinanzaAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimento prefettizio del 4 gennaio 2026 relativo all'istanza di conversione del permesso di soggiorno stagionale in lavoro subordinato, nonché comunicazione di avvio del procedimento di revoca e successiva richiesta di integrazione documentale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente, cittadino marocchino, ha chiesto l'annullamento, previa sospensione cautelare, del provvedimento prefettizio del 4 gennaio 2026, della comunicazione di avvio del procedimento di revoca del 24 dicembre 2025, della successiva nota del 17 febbraio 2026 recante richiesta di ulteriore integrazione documentale e degli atti presupposti, connessi e consequenziali. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificamente esposti i motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio la Prefettura ha comunicato il ripristino sul portale ALI dell'istanza di conversione del permesso di soggiorno stagionale in lavoro subordinato, l'avvio della verifica dei requisiti economico-aziendali del datore di lavoro presso l'ITL di Salerno e, il 19 marzo 2026, la positiva definizione della procedura con consegna del kit postale contenente il modello 209, necessario per il rilascio del permesso di soggiorno.

La decisione

Il TAR non ha ancora deciso nel merito né sulla domanda cautelare. Ha preso atto delle sopravvenienze rappresentate dalla Prefettura e le ha ritenute potenzialmente idonee a determinare la cessata materia del contendere o la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione. Ha assegnato alle parti 60 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza per depositare aggiornamenti documentati sul buon esito della procedura e ha fissato al 21 luglio 2026 la camera di consiglio per il prosieguo dell'esame. Ha inoltre disposto l'oscuramento delle generalità e degli altri dati identificativi del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ritenuto sussistente il presupposto per l'oscuramento delle generalità e degli altri dati idonei a identificare il ricorrente, a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • art. 9, paragrafo 1, Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, quale fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità del ricorrente.

Massime di principio

  • Quando, nel corso del giudizio amministrativo, l'amministrazione adotta atti o pone in essere attività che possono soddisfare la pretesa sostanziale azionata, il giudice può disporre un rinvio interlocutorio e assegnare alle parti un termine per depositare aggiornamenti documentati, riservando la valutazione sulla cessata materia del contendere o sulla sopravvenuta carenza di interesse.
  • La positiva definizione della procedura amministrativa nelle more del giudizio non determina automaticamente la cessata materia del contendere: occorre verificare, sulla base di documentazione aggiornata, se la pretesa del ricorrente sia stata integralmente soddisfatta e se residui un interesse concreto e attuale alla decisione.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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