Sentenza del 16/11/2017 n. 1047 - Comm. Trib. Prov. Pescara
Ici - Imu - Maggiorazione nei confronti degli immobili Ater - Legittimità
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
ATER contestava la legittimità della delibera comunale che applicava agli immobili da essa gestiti un'aliquota IMU differenziata e più elevata rispetto a quella prevista per gli immobili abitativi ordinari. La contestazione si fondava sulla funzione sociale degli alloggi di edilizia residenziale pubblica e sulla circostanza che lo Stato avesse rinunciato alla propria quota d'imposta per tali immobili, elementi che, secondo la ricorrente, avrebbero dovuto impedire o limitare l'applicazione dell'aliquota maggiorata.
La decisione
La domanda è stata respinta. È stata ritenuta conforme alla normativa la scelta del Comune di applicare agli immobili gestiti dall'ATER un'aliquota IMU differenziata e maggiore rispetto a quella degli immobili abitativi. La funzione sociale degli alloggi e la rinuncia dello Stato alla propria quota d'imposta non sono state considerate circostanze idonee a impedire la potestà comunale di differenziare l'aliquota, purché la delibera sia adottata nei limiti previsti dalla legge.
Norme richiamate
Disciplina IMU e potestà regolamentare e tariffaria dei Comuni
Il Comune può prevedere aliquote IMU differenziate per categorie di immobili, nel rispetto dei limiti e dei presupposti stabiliti dalla normativa statale. L'eventuale destinazione sociale dell'immobile non determina automaticamente l'applicazione dell'aliquota prevista per le abitazioni ordinarie.
Norme sull'esenzione o sulla rinuncia dello Stato alla propria quota IMU per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica
La rinuncia dello Stato alla propria quota d'imposta non elimina né limita necessariamente la quota comunale dell'IMU e non impedisce al Comune di esercitare la propria potestà di modulazione delle aliquote.
Massime di principio
- La funzione sociale o pubblica dell'immobile non comporta automaticamente l'esenzione IMU né il diritto all'aliquota più favorevole prevista per le abitazioni ordinarie.
- Le agevolazioni o esenzioni riferite alla quota statale dell'imposta non si estendono necessariamente alla quota comunale.
- Una delibera comunale che differenzia le aliquote per categorie di immobili è legittima se rispetta la normativa statale, è adeguatamente motivata e applica criteri non arbitrari.
- Per contestare un'aliquota maggiorata non è sufficiente richiamare la finalità sociale dell'attività del proprietario o gestore: occorre dimostrare una violazione dei limiti legislativi, del principio di uguaglianza o dei criteri di corretta classificazione degli immobili.
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