Regolamento (UE) 2026/431
Regolamento di esecuzione (UE) 2026/431 del Consiglio, del 23 febbraio 2026, che attua il regolamento (UE) 2024/1485, concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Russia
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento di esecuzione aggiorna l’elenco delle persone soggette a misure restrittive ai sensi del regolamento (UE) 2024/1485, aggiungendo otto soggetti fisici. Le iscrizioni si fondano su condotte collegate a gravi violazioni dei diritti umani, detenzione arbitraria, trattamenti inumani e repressione di dissenso politico e civile in Russia. L’atto produce effetti immediati dalla pubblicazione ed è direttamente applicabile in tutti gli Stati membri.
Modifica l’allegato IV del regolamento (UE) 2024/1485 aggiungendo otto persone fisiche all’elenco delle misure restrittive in considerazione della situazione in Russia.
Ambito di applicazione
Si applica nell’ambito delle misure restrittive dell’Unione contro la situazione in Russia, incidendo sull’allegato IV del regolamento (UE) 2024/1485. Riguarda l’inserimento di persone fisiche ritenute responsabili di gravi violazioni e abusi dei diritti umani, nonché della repressione della società civile e dell’opposizione democratica in Russia. Opera direttamente negli Stati membri dal giorno della pubblicazione in Gazzetta ufficiale e non contiene esclusioni o deroghe ulteriori nel testo fornito.
Regolamento di esecuzione (UE) 2026/431 del Consiglio: aggiornamento delle misure restrittive contro la situazione in Russia
Il regolamento di esecuzione interviene sul quadro sanzionatorio istituito dal regolamento (UE) 2024/1485, relativo a misure restrittive adottate in considerazione della situazione in Russia. L’atto si fonda sulla gravità delle violazioni dei diritti umani e delle repressioni in Russia e aggiorna l’elenco contenuto nell’allegato IV, aggiungendo otto persone fisiche ritenute responsabili di condotte riconducibili alla repressione della società civile, dell’opposizione democratica e di prigionieri politici.
Contesto e base giuridica
Il Consiglio richiama il regolamento (UE) 2024/1485 e, in particolare, l’articolo 17, paragrafo 1, quale base per l’adozione di misure di esecuzione volte ad aggiornare gli elenchi sanzionatori. Nei considerando si richiama inoltre una dichiarazione del portavoce della Commissione europea del 30 settembre 2025, che condanna la decisione della Russia di ritirarsi dalla Convenzione europea per la prevenzione della tortura e delle pene o trattamenti inumani o degradanti. L’Unione ribadisce la propria condanna delle violazioni dei diritti umani e delle repressioni in Russia.
Ambito dell’intervento normativo
L’unico contenuto dispositivo del regolamento consiste nella modifica dell’allegato IV del regolamento (UE) 2024/1485. L’intervento è limitato all’aggiornamento dell’elenco delle persone fisiche, giuridiche, entità e organismi destinatari delle misure restrittive; nel testo fornito l’aggiunta riguarda esclusivamente persone fisiche. Non risultano introdotte nuove categorie di sanzioni, né deroghe, procedure speciali o scadenze diverse da quelle generali di entrata in vigore.
Soggetti aggiunti all’elenco
L’allegato del regolamento inserisce le voci n. 65-72 nella rubrica "A. Persone fisiche". Le nuove iscrizioni riguardano:
- Aleksei Vasilyevich Valizer: capo della colonia penitenziaria n. 10 dell’UFSIN nel Territorio dell’Altaj; ritenuto responsabile della politica carceraria applicata nei confronti di Aleksei Gorinov, sottoposto a isolamento e privazione di cure mediche nonostante sintomi di tubercolosi.
- Anton Vladimirovich Rychar: capo del centro di custodia cautelare n. 1 dell’UFSIN nell’oblast autonoma degli Ebrei; ritenuto responsabile delle condizioni detentive di Pavel Kushnir, culminate nella sua morte per cure mediche insufficienti.
- Maksim Aleksandrovich Prilepsky: capo della colonia penitenziaria n. 5 dell’UFSIN nell’oblast di Oryol; ritenuto responsabile della politica detentiva nei confronti di Mikhail Kriger, con prolungati periodi di isolamento e restrizioni ai contatti esterni.
- Vyacheslav Nikolaevich Pisklov: capo della colonia penitenziaria n. 9 dell’UFSIN nel Territorio dell’Altaj; ritenuto responsabile dei maltrattamenti ai danni di Maria Ponomarenko, inclusi isolamento e privazione di cure mediche.
- Sergei Vladimirovich Filichev: procuratore presso il tribunale del distretto Lomonosovsky di San Pietroburgo; ha chiesto la condanna di Dmitry Nikolaevich Skurikhin per accuse di matrice politica legate a presunte dichiarazioni contro le forze armate russe.
- Eva Alexandrovna Giunter: giudice presso il tribunale del distretto Moskovsky di San Pietroburgo; ha condannato Oleg Vasilievich Belousov e gli ha imposto un divieto di pubblicazione su reti di telecomunicazione, incluso Internet, per quattro anni.
- Ilya Alekseevich Pleshkov: investigatore capo del distretto Moskovsky di San Pietroburgo; ha condotto le indagini contro Oleg Belousov sulla base di accuse di matrice politica.
- Andrey Pavlovich Shibakov: giudice presso il tribunale del distretto Lomonosovsky della regione di Leningrado, San Pietroburgo; ha condannato Dmitry Nikolaevich Skurikhin per accuse di matrice politica legate al presunto "screditamento" delle forze armate russe.
Portata delle motivazioni e qualificazione delle condotte
Le motivazioni riportate nell’allegato qualificano i soggetti inseriti come responsabili di "gravi violazioni e abusi dei diritti umani" e, in diversi casi, della repressione della società civile e dell’opposizione democratica. Le condotte descritte includono:
- gestione di strutture penitenziarie con isolamento punitivo e mancata assistenza sanitaria;
- persecuzione di prigionieri politici riconosciuti da Memorial;
- azioni giudiziarie o investigative contro esponenti critici della guerra, della mobilitazione o delle forze armate russe;
- restrizioni alla libertà di opinione ed espressione, anche mediante divieti di pubblicazione online.
Entrata in vigore ed effetti giuridici
L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Come di consueto per i regolamenti UE, esso è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri, senza necessità di recepimento nazionale.
Disposizioni principali
Aggiornamento dell’allegato IV del regolamento 2024/1485
L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato IV del regolamento (UE) 2024/1485 conformemente all’allegato del regolamento di esecuzione. Nell’elenco delle persone fisiche sono aggiunte otto nuove voci (nn. 65-72).
Motivazione dell’inserimento in elenco
I considerando richiamano la condanna dell’Unione per le violazioni dei diritti umani e le repressioni in Russia e affermano che, alla luce della gravità della situazione, otto persone fisiche devono essere aggiunte all’elenco. Per ciascun soggetto sono indicati ruolo, dati identificativi essenziali e motivazione, riconducibile a responsabilità per gravi violazioni e abusi dei diritti umani e per la repressione della società civile e dell’opposizione democratica.
Effetti dell’iscrizione dei nuovi soggetti
Le persone inserite sono: Aleksei Vasilyevich Valizer, Anton Vladimirovich Rychar, Maksim Aleksandrovich Prilepsky, Vyacheslav Nikolaevich Pisklov, Sergei Vladimirovich Filichev, Eva Alexandrovna Giunter, Ilya Alekseevich Pleshkov e Andrey Pavlovich Shibakov. Le motivazioni riguardano, tra l’altro, la gestione di strutture penitenziarie in cui prigionieri politici sarebbero stati sottoposti a isolamento, privazione di cure mediche e condizioni detentive lesive, nonché attività giudiziarie e investigative contro oppositori o persone critiche verso la guerra e le forze armate russe.
Entrata in vigore e applicabilità
Ai sensi dell’articolo 2, il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È inoltre qualificato come obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.
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