Ordinanza n. 125/2026 - Firenze, Sezione 3
per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - della comunicazione del 30.07.2025, nella pratica SIDIT n. 98869/2020 proc. 335/2025, con la quale la Regione Toscana, Giunta regionale, Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile, Settore Genio Civile Valdarno Inferiore, ha ordinato la rimozione entro 120 giorni dei pontili collocati di fronte alla sponda del “Fosso Cagliana”, in prossimità della proprietà “Il Glicine”; - di ogni altro atto presupposto, connesso o consequenziale, anche sconosciuto alla ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha respinto l'istanza cautelare ai sensi dell'art. 55 c.p.a., ritenendo che, a una prima valutazione, manchi il fumus boni iuris. Le opere oggetto dell'ordine di rimozione insistono su un'area rispetto alla quale la ricorrente, dopo la scadenza della concessione di cui era titolare, non può più vantare alcun diritto. Le spese della fase cautelare sono state compensate.
Atto impugnato: comunicazione regionale che ordina la rimozione entro 120 giorni di pontili collocati presso la sponda del Fosso Cagliana
Esito
Favorevole al resistente (regione)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato, chiedendone la sospensione cautelare, la comunicazione con cui la Regione Toscana ha ordinato la rimozione dei pontili collocati di fronte alla sponda del Fosso Cagliana, nonché gli atti presupposti, connessi e consequenziali. Dal testo non risultano specificamente articolati ulteriori motivi di illegittimità, mentre la decisione cautelare si concentra sulla carenza di fumus boni iuris derivante dalla scadenza della concessione precedentemente intestata alla ricorrente.
Norme richiamate
art. 55 c.p.a.
La domanda cautelare è stata esaminata alla luce dei presupposti della tutela cautelare; il TAR ha escluso, in sede di prima valutazione, la sussistenza del fumus boni iuris.
Massime di principio
- La tutela cautelare non può essere accordata quando, in sede di cognizione sommaria, risulti carente il fumus boni iuris della pretesa azionata.
- La scadenza della concessione relativa all'area sulla quale insistono le opere può escludere la permanenza, in capo all'ex concessionario, di una posizione giuridica idonea a sostenere la domanda di sospensione dell'ordine amministrativo di rimozione.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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