Cassazione Civile, Sentenza n. 520/2022 del 11/01/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
la società di riscossione contestava che l'Agenzia godesse dell'esenzione dalla TOSAP prevista dall'art. 49, lett. a) del D.Lgs. 507/1993 per le occupazioni effettuate da enti pubblici non economici per finalità specifiche di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura e ricerca. La CTR aveva ritenuto sufficiente che l'ente fosse un ente pubblico non economico privo di finalità speculative e che l'occupazione (posa di ponteggi su marciapiede per lavori di ristrutturazione) fosse collegata a un intervento finanziato dalla Regione e svolto quale soggetto attuatore. La ricorrente deduceva che la sentenza non aveva verificato il requisito oggettivo richiesto dalla norma: la finalità specifica dell'occupazione (ossia che l'occupazione sia effettuata per finalità assistenziali, previdenziali, sanitarie, educative, culturali o di ricerca), e aveva confuso le finalità generali/statutarie dell'ente con la finalità concreta della specifica occupazione.
La decisione
la Corte di Cassazione ha ritenuto fondato il motivo: ha affermato che l'art. 49, lett. a) D.Lgs. 507/1993 richiede un doppio requisito (soggettivo e oggettivo). Il requisito soggettivo (essere ente pubblico non economico) poteva sussistere, ma il requisito oggettivo impone che l'occupazione sia effettuata "per finalità specifiche" tra quelle elencate. Nel caso di specie l'occupazione del suolo con ponteggi era finalizzata alla messa in sicurezza e alla manutenzione straordinaria dell'edificio (adempimenti contrattuali verso i conduttori e doveri di tutela dei terzi), ossia a finalità non assistenziali nel senso richiesto dalla norma. Pertanto mancava il requisito oggettivo dell'esenzione e la Cassazione ha accolto il ricorso della società di riscossione, cassando la sentenza impugnata e decidendo nel merito con il rigetto dell'originario ricorso del contribuente. Le spese sono compensate fra le parti.
Norme richiamate
art. 49 D.Lgs. n. 507 del 1993
art. 49, lett. a) del D.Lgs. n. 507 del 1993
la norma concede esenzione soltanto se ricorrono insieme requisito soggettivo (ente pubblico non economico) e requisito oggettivo (l'occupazione sia effettuata per finalità specifiche di assistenza, previdenza, sanità, educazione, cultura o ricerca); va interpretata restrittivamente
art. 2195 c.c.
richiamato nel motivo di ricorso con riferimento alla distinzione tra attività commerciale ed altre attività; il Collegio valuta la rilevanza della natura dell'attività rispetto al requisito oggettivo dell'esenzione
art. 73 TUIR (già art. 87 previgente)
art. 73 TUIR (già art. 87 TUIR previgente)
richiamato per l'inquadramento degli enti di cui all'art. 87/73 come enti pubblici non economici; attiene al requisito soggettivo
art. 6 Legge Regione Puglia 20 maggio 2014 n.22
art. 6 della Legge della Regione Puglia n. 22 del 20 maggio 2014
richiamato per la trasformazione dell'Istituto in Agenzia regionale per la casa e la conseguente qualificazione soggettiva dell'ente
art. 2053 c.c.
richiamato per i doveri di protezione verso i terzi connessi alla proprietà dell'edificio e alla responsabilità per danni
Massime di principio
- L'esenzione prevista dall'art. 49, lett. a) D.Lgs. 507/1993 richiede due requisiti: un requisito soggettivo (ente pubblico non economico) e un requisito oggettivo (l'occupazione del suolo deve essere effettuata per finalità specifiche elencate dalla norma). Entrambi devono sussistere.
- La qualificazione statutaria o il finanziamento pubblico dell'intervento non bastano da soli a garantire l'esenzione: occorre che la finalità concreta dell'occupazione sia assistenziale, previdenziale, sanitaria, educativa, culturale o di ricerca.
- Occupazioni effettuate per adempiere obblighi contrattuali (es. manutenzione straordinaria per il locatore) o per ragioni di sicurezza/protezione dei terzi sono finalità diverse da quelle assistenziali specifiche richieste dalla norma e, quindi, non danno diritto all'esenzione.
- Le norme che prevedono esenzioni tributarie vanno interpretate restrittivamente; in caso di dubbio la verifica deve focalizzarsi sulla concreta destinazione dell'occupazione e non solo sulla natura dell'ente.
- Se la questione di fatto è sufficientemente chiara (mancanza del requisito oggettivo) la Corte può decidere nel merito senza rinvio, e le spese possono essere compensate se non sussistono precedenti specifici contrari.
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