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Ordinanza

Ordinanza n. 141/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202600355

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza sindacale contingibile e urgente che imponeva lo sgombero degli occupanti abusivi, la chiusura degli accessi e la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (proprietaria immobiliare)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, l'ordinanza adottata dal Sindaco del Comune di Marmirolo nei confronti suoi, di altra socia azionista della società proprietaria e di ulteriori destinatari. L'ordinanza imponeva, entro dieci giorni, la rimozione e lo smaltimento dei rifiuti presenti nell'area e l'immediata chiusura degli accessi agli immobili, con possibilità di intervento sostitutivo del Comune e recupero delle spese. La ricorrente ha dedotto, con riferimento all'ordine di rimozione dei rifiuti, la violazione dell'art. 192 d.lgs. 152/2006, lamentando l'assenza di un previo accertamento della propria responsabilità nell'abbandono e la mancata instaurazione del contraddittorio procedimentale. Dal testo risulta inoltre che la società proprietaria era fallita dal 1997 e che il curatore era stato autorizzato alla derelizione dell'immobile ex art. 104-ter, comma 8, della legge fallimentare. Nessuna specifica contestazione è stata svolta nel ricorso contro l'ordine di chiusura degli accessi.

La decisione

In sede cautelare il TAR ha ritenuto parzialmente sussistente il fumus boni iuris. Ha escluso, allo stato, profili di illegittimità nell'ordine di chiusura degli accessi, adottato ai sensi dell'art. 54 TUEL per tutelare l'incolumità pubblica e privata: dopo la derelizione autorizzata dal curatore, l'immobile è rientrato nella disponibilità della fallita, che può quindi provvedere agli interventi urgenti, inclusa la chiusura degli accessi. Ha invece ravvisato, con riferimento all'ordine di rimozione e smaltimento dei rifiuti, la violazione dell'art. 192 d.lgs. 152/2006, poiché l'ordinanza non risultava preceduta né dall'accertamento della responsabilità della ricorrente, almeno a titolo di colpa, né dalla comunicazione di avvio del procedimento e dal necessario contraddittorio. Il giudice ha richiamato il principio per cui il proprietario o titolare di diritti sull'area non è gravato da responsabilità oggettiva per l'abbandono dei rifiuti. Ha inoltre disposto l'integrazione del contraddittorio, ai sensi dell'art. 49 c.p.a., nei confronti dell'altra destinataria dell'ordinanza e degli ulteriori destinatari, ritenuti controinteressati anche in ragione dei possibili rapporti interni di riparto dell'onere degli adempimenti. La trattazione cautelare è stata rinviata al 21 ottobre 2026. Sino a tale udienza sono stati sospesi interinalmente, limitatamente alla ricorrente, gli effetti dell'ordinanza esclusivamente quanto all'ordine di rimozione e smaltimento dei rifiuti; è rimasto efficace l'ordine di chiusura degli accessi.

Norme richiamate

  • art. 192 d.lgs. 152/2006

    “non è configurabile una responsabilità oggettiva a carico del proprietario o del titolare di diritti reali o personali di godimento sull’area inquinata, ma soltanto ove detti soggetti siano responsabili quanto meno a titolo di colpa, anche omissiva, per non aver approntato le cautele necessarie a custodire adeguatamente la proprietà”

    L'ordine di rimozione e smaltimento dei rifiuti richiede l'accertamento della responsabilità del destinatario almeno a titolo di colpa, anche omissiva; la mera qualità di proprietario o titolare di diritti sull'area non è sufficiente. L'accertamento deve essere preceduto dal contraddittorio procedimentale.

  • art. 54 d.lgs. 267/2000 (TUEL)

    L'ordine di chiusura degli accessi è stato considerato, nella fase cautelare, riconducibile ai poteri contingibili e urgenti del Sindaco a tutela dell'incolumità pubblica e privata.

  • art. 49 c.p.a.

    È stato utilizzato per disporre l'integrazione del contraddittorio nei confronti degli altri destinatari dell'ordinanza, ritenuti titolari di posizioni rilevanti nel giudizio.

  • art. 55 c.p.a.

    Costituisce la base processuale della domanda cautelare e della sospensione interinale degli effetti dell'atto impugnato.

  • art. 104-ter, comma 8, legge fallimentare

    Il decreto del tribunale fallimentare che autorizza la derelizione dell'immobile è stato valorizzato per ritenere che il bene sia rientrato nella disponibilità della società fallita ai fini degli interventi urgenti di chiusura degli accessi.

Massime di principio

  • L'ordine amministrativo di rimozione e smaltimento dei rifiuti abbandonati non può fondarsi sulla sola qualità di proprietario o titolare di diritti reali o personali sull'area, essendo necessario accertare una responsabilità del destinatario almeno a titolo di colpa, anche omissiva.
  • Prima dell'adozione dell'ordinanza ex art. 192 d.lgs. 152/2006 deve essere assicurato il contraddittorio procedimentale, mediante la comunicazione di avvio e la possibilità per l'interessato di partecipare e contestare l'addebito.
  • L'ordine di chiusura degli accessi a un immobile abbandonato e interessato dalla presenza di occupanti abusivi può essere adottato ai sensi dell'art. 54 TUEL per esigenze di tutela dell'incolumità pubblica e privata, anche nei confronti del soggetto nella cui disponibilità l'immobile sia rientrato a seguito della derelizione autorizzata dal curatore fallimentare.
  • Quando più destinatari sono coinvolti da un'ordinanza che impone obblighi suscettibili di riparto nei rapporti interni, ciascun destinatario può assumere, rispetto all'impugnazione proposta da un altro, la posizione di controinteressato, rendendo necessaria l'integrazione del contraddittorio.

Come è indicizzato

MaterieRifiutiOrdinanze contingibili e urgentiTutela cautelareIstruttoria processuale
RamiAmbienteEnti locali e organizzazione amministrativaProcesso amministrativo
IstitutiPartecipazione procedimentaleDifetto di istruttoriaTutela cautelareTutela del terzo

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