Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 7349/2026 - Roma, Sezione 5Q

Per l'annullamento -previa tutela cautelare - - del provvedimento di diniego del visto di reingresso dell’Ambasciata d'Italia a Quito, in Equador; - di tutti gli atti prodromici e consequenziali, comunque connessi.

Giustizia amministrativa202504856

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del visto di reingresso adottato dall'Ambasciata d'Italia a Quito, nonché gli atti connessi

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (cittadino straniero)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il diniego del visto di reingresso nel territorio nazionale, chiedendone l'annullamento previa tutela cautelare. Nel corso del giudizio, a seguito del riesame disposto dal Collegio con ordinanza cautelare, la competente sede diplomatica ha rilasciato il visto richiesto. Il rilascio sopravvenuto ha eliminato l'utilità concreta della decisione sulla domanda di annullamento. Il Collegio ha tuttavia rilevato che il visto è stato rilasciato soltanto dopo la proposizione del ricorso, ai fini della regolazione delle spese secondo il criterio della soccombenza virtuale.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., poiché il rilascio del visto di reingresso ha soddisfatto la pretesa sostanziale del ricorrente e ha fatto venir meno l'interesse alla decisione di annullamento. In applicazione del principio della soccombenza virtuale, il MAECI è stato condannato al pagamento delle spese, quantificate in € 1.500 oltre agli accessori di legge e al rimborso del contributo unificato, ove versato, in quanto il provvedimento favorevole è intervenuto solo dopo la proposizione del ricorso. È stata ordinata l'esecuzione della sentenza e disposto l'oscuramento delle generalità della parte.

Norme richiamate

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Il testo richiama l'applicazione dell'art. 34, comma 5, c.p.a.

    Il rilascio sopravvenuto del visto, a seguito del riesame disposto in sede cautelare, ha determinato la cessazione della materia del contendere, poiché ha soddisfatto la pretesa sostanziale del ricorrente.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Il testo richiama l'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.

    La norma è richiamata quale base per disporre l'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Il testo richiama gli articoli 5 e 6 del Regolamento (UE) 2016/679.

    Le disposizioni sono richiamate, insieme all'art. 52 d.lgs. 196/2003, a sostegno della tutela dei dati personali mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando, dopo la proposizione del ricorso, l'amministrazione adotta un provvedimento che soddisfa integralmente la pretesa sostanziale del ricorrente, viene meno l'interesse alla decisione di annullamento e il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a.
  • Il rilascio del provvedimento richiesto soltanto dopo la proposizione del ricorso non esclude la regolazione delle spese secondo il principio della soccombenza virtuale; l'amministrazione può essere condannata alle spese se la sopravvenuta soddisfazione della pretesa è riconducibile all'attività successiva all'impugnazione.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilitàTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseTutela cautelare

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.