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Sentenza

Sentenza n. 515/2026 - L'aquila, Sezione 1

per l’annullamento, per quanto riguarda il ricorso introduttivo: - della deliberazione della Giunta Comunale n. 192 del 23 settembre 2022, recante ad oggetto “Delibera ai sensi dell’art.20 della l.r. n. 18/83 e s.m.i., sulle osservazioni dei cittadini pervenute nel periodo di deposito della variante al Piano Demaniale Marittimo Comunale”, nei limiti dell’interesse della società ricorrente; - di tutti gli atti presupposti, conseguenziali e connessi a quello impugnato in via principale, anche se non conosciuti, ivi compresi, nei limiti dell’interesse della società ricorrente: a) l’atto rubricato “Osservazioni pervenute nel periodo di deposito della variante al Piano Demaniale Marittimo Comunale adottata con delibera di G.C. n. 164 del 14/09/2021”, con riferimento all’allegata scheda n. 4; b) la deliberazione della Giunta Comunale n. 164 del 14 settembre 2021, recante ad oggetto “Piano Demaniale Marittimo Comunale. Adozione ai sensi dell’art. 20 comma 8 bis della l.r. n. 18/1983 nel testo vigente”; e, in subordine, per la condanna del Comune di Alba Adriatica a corrispondere alla società ricorrente l’indennizzo stabilito dall’articolo 21 quinquies della legge 7 agosto 1990, n. 241, da quantificarsi in corso di giudizio, con il deposito di apposita relazione tecnica, o da liquidarsi in via equitativa; per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati dalla Hotel Excelsior s.r.l. il 26 luglio 2023: - della deliberazione della Giunta Comunale n. 86 del 10 maggio 2023, recante ad oggetto “Approvazione definitiva ai sensi dell’art. 20 della l.r. n. 18/83 e s.m.a. della variante al Piano Demaniale Marittimo Comunale con recepimento delle osservazioni degli enti coinvolti accolte”, nei limiti dell’interesse della società ricorrente; - di tutti gli atti presupposti, conseguenziali e connessi a quello impugnato in via principale, anche se non conosciuti, ivi compresi, nei limiti dell’interesse della società ricorrente: a) il verbale della conferenza di servizi allegato alla determinazione dell’Ufficio 1 - Urbanistica - Territorio - S.U.E. - Ambiente n. 10 del 4 maggio 2023, allo stato non conosciuta, contenente le osservazioni e i pareri pervenuti nei termini di rito dalle Autorità, Amministrazioni ed Enti coinvolti, con particolare riferimento al parere prot. n. 9558 del 28 marzo 2023, reso dalla Regione Abruzzo DPE012 - Dipartimento Infrastrutture Trasporti Servizio Opere Marittime, allo stato non conosciuto.

Giustizia amministrativa202200435

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Abruzzo - L'Aquila, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: deliberazioni comunali di adozione delle osservazioni e di approvazione definitiva della variante al Piano Demaniale Marittimo Comunale, nella parte relativa alla qualificazione dell'area oggetto della concessione e alla mancata previsione dell'indennizzo

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società, titolare per subingresso di una concessione demaniale marittima, ha impugnato la deliberazione comunale che aveva respinto le proprie osservazioni alla variante al Piano Demaniale Marittimo Comunale e, con motivi aggiunti, la successiva deliberazione di approvazione definitiva. Ha dedotto, in primo luogo, la violazione della disciplina regionale e del Piano Demaniale Marittimo Regionale, nonché difetto di istruttoria, disparità di trattamento, carenza e contraddittorietà della motivazione, illogicità manifesta, travisamento dei presupposti e sviamento, sostenendo che l'area fosse stata erroneamente qualificata nelle tavole di piano come destinata a servizi di spiaggia per strutture ricettive e poi a concessioni per ombreggi e servizi balneari, anziché come stabilimento balneare, in contrasto con la documentazione concessoria e con il legittimo affidamento della concessionaria. In secondo luogo, ha contestato la mancata previsione dell'indennizzo previsto dall'art. 21-quinquies l. 241/1990 in relazione alla possibile riduzione della consistenza della concessione ai sensi dell'art. 42 cod. nav., lamentando anche violazione del principio di buon andamento, difetto di istruttoria, illogicità, travisamento e sviamento. In subordine ha chiesto la condanna del Comune al pagamento dell'indennizzo.

La decisione

Il TAR ha respinto sia il ricorso introduttivo sia i motivi aggiunti. Il primo motivo è stato ritenuto infondato. Richiamando una propria precedente sentenza relativa alla medesima concessione, il Collegio ha affermato che la qualificazione dell'area non può dipendere dal lessico atecnico degli atti concessori, ma deve essere ricostruita sulla base della discrezionalità tecnico-amministrativa esercitata nella pianificazione. La qualificazione come area per servizi di spiaggia per strutture ricettive non è incompatibile con il Piano Demaniale Marittimo Regionale, poiché corrisponde sostanzialmente alla tipologia comunale degli stabilimenti balneari con impianti mobili. Il Comune ha quindi correttamente qualificato l'area come zona per concessioni per ombreggi e servizi balneari; il piano regionale individua criteri parametrici per la pianificazione comunale, senza imporre prescrizioni dettagliate e cogenti. La ricorrente non ha dimostrato una manifesta irragionevolezza o illogicità della scelta pianificatoria, ma ha prospettato soltanto una diversa valutazione tecnica, non sufficiente a consentire un sindacato sostitutivo del giudice sulle scelte discrezionali dell'amministrazione. Il secondo motivo è stato dichiarato inammissibile per difetto di interesse: la previsione generale e astratta del piano, relativa alla riduzione del canone e non all'indennizzo, non produceva una lesione diretta, concreta e attuale, richiedendo un successivo atto applicativo che disponesse effettivamente la riduzione della concessione. Le spese, poste a carico della società ricorrente, sono state liquidate in euro 2.000,00 oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 20 l.r. Abruzzo n. 18/1983

    Disciplina l'adozione e l'approvazione del Piano Demaniale Marittimo Comunale e la valutazione delle osservazioni.

  • art. 14 l.r. Abruzzo n. 141/1997

    Invocato dalla ricorrente in relazione alla conformità della pianificazione demaniale comunale alla disciplina regionale.

  • art. 4 Piano Demaniale Marittimo Regionale

    Individua le tipologie e i criteri della pianificazione demaniale regionale; non impone, secondo il TAR, prescrizioni cogenti e dettagliate tali da escludere la qualificazione comunale contestata.

  • art. 5 NTA del Piano Demaniale Marittimo Comunale

    Richiamato dalla ricorrente in relazione alle tipologie di insediamento previste dal piano comunale.

  • art. 42 cod. nav.

    Richiamato in relazione alla possibile revoca o riduzione parziale della concessione demaniale marittima e alle relative conseguenze indennitarie.

  • art. 21-quinquies l. 241/1990

    L'eventuale diritto all'indennizzo per la riduzione o revoca della concessione presuppone un concreto atto applicativo lesivo; la sua mancata previsione in un atto generale di pianificazione non determina una lesione attuale.

Massime di principio

  • La qualificazione urbanistico-funzionale di un'area demaniale marittima deve essere ricostruita principalmente sulla base delle scelte discrezionali contenute negli atti generali di pianificazione, e non sulla base del lessico atecnico utilizzato nei precedenti atti concessori.
  • Un piano demaniale comunale può qualificare un'area come destinata a servizi di spiaggia per strutture ricettive o a concessioni per ombreggi e servizi balneari quando tale qualificazione sia sostanzialmente compatibile con le tipologie e i criteri del piano demaniale regionale sovraordinato.
  • Il sindacato giurisdizionale sulle scelte tecnico-discrezionali di pianificazione non può trasformarsi in una rivalutazione sostitutiva della soluzione amministrativa; sono necessari profili di manifesta irragionevolezza, illogicità o travisamento, non essendo sufficiente una diversa e opinabile valutazione tecnica del privato.
  • La previsione contenuta in un atto generale di pianificazione circa la possibile riduzione della consistenza di una concessione demaniale non lede in modo concreto e attuale il concessionario finché non sia adottato uno specifico atto applicativo che disponga la riduzione o la revoca e renda attuale l'eventuale pretesa indennitaria.

Come è indicizzato

MaterieConcessioni demaniali marittimePiani regolatori e variantiLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiDemanio e patrimonio pubblicoUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaLegittimo affidamentoLegittimazione e interesse a ricorrerePonderazione degli interessi e interesse pubblico

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