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Sentenza

Sentenza del 09/01/2023 n. 9 - Corte di giustizia tributaria di secondo grado dell'Abruzzo

Il disconoscimento di un atto prodotto in giudizio va effettuata con querela di falso oppure comunque in maniera puntuale - Sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Impugnazione dell'estratto di ruolo per mancanza di notifica delle sottostanti cartelle di pagamento e contestazione della conformità della documentazione prodotta dall'agente della riscossione rispetto agli originali; dedotte nullità e carenze di motivazione della decisione di primo grado su più profili (disconoscimento documenti, applicabilità della piena conoscenza, modalità di notifica, ecc.).

La decisione

L'appello è stato rigettato. La Corte ha ritenuto infondate le censure: il disconoscimento dei documenti, in mancanza di querela di falso, era generico e non indicava le difformità puntuali tra originale e copia, per cui non meritevole di accoglimento; la notifica degli atti presupposti è risultata regolare ai sensi dell'art. 60 lett. e) DPR 600/1973 per irreperibilità assoluta del contribuente, rendendo sufficiente il deposito nella casa comunale e l'affissione dell'avviso senza invio di raccomandata; è stata altresì confermata la liquidazione delle spese a carico del ricorrente, con rigetto delle eccezioni sulle spese legali.

Norme richiamate

  • DPR 600/1973 art. 60, lett. e)

    art. 60 lett. e) del DPR 600/1973

    Stabilisce che, in caso di irreperibilità assoluta del destinatario, è sufficiente che il messo compia una ricerca 'ragionevole' e proceda al deposito dell'atto nella casa comunale e all'affissione dell'avviso; non è obbligatorio l'invio di raccomandata ex art. 140 c.p.c.

  • Codice di procedura civile art. 140

    Prevede l'invio della raccomandata per alcune notifiche; la Corte ha ritenuto però che tale invio non sia necessario quando si tratta di irreperibilità assoluta e si applica la disciplina prevista dall'art. 60 DPR 600/1973.

  • Querela di falso (istituto processuale)

    Per contestare l'autenticità formale di un documento prodotto in giudizio occorre proporre querela di falso, che appartiene a diversa competenza; in mancanza di querela la parte che disconosce il documento deve specificare in cosa consista la difformità tra copia e originale.

  • Decisione Cassazione n. 27444/2020

    Citata dalle parti ma ritenuta inapplicabile perché riguarda giudizi avanti il Giudice di Pace; non estende i suoi effetti al presente procedimento tributario di grado diverso.

  • Regole sulla soccombenza e compensi forensi

    La normativa sulla liquidazione delle spese e compensi prevede la regola della soccombenza anche se l'Amministrazione si difende con i propri funzionari; la riduzione del 20% della tariffa forense prevista per l'azione dell'ente non elimina in radice il principio della condanna alle spese in favore della parte vittoriosa.

Massime di principio

  • Il disconoscimento in giudizio di documenti prodotti dalla controparte, se non accompagnato da querela di falso, deve essere puntuale: la parte deve indicare concretamente la difformità tra copia e originale; disconoscimenti generici o vaghi sono inammissibili.
  • Se si contesta l'autenticità di un documento si deve valutare la via processuale corretta: la querela di falso va proposta quando si contesta la verità formale del documento e può spettare a diversa competenza/processo.
  • In caso di irreperibilità assoluta del destinatario, la normativa fiscale ammette il deposito dell'atto nella casa comunale e l'affissione dell'avviso come modalità valide di notifica delle intimazioni di pagamento; non è sempre necessario l'invio di raccomandata ex art. 140 c.p.c.
  • La mancata impugnazione espressa degli atti presupposti (intimazioni, avvisi di accertamento) quando vengono esibiti dalla riscossione può determinare l'inammissibilità del ricorso avverso l'estratto di ruolo: il ricorso deve contestare specificamente le notifiche o la validità degli atti presupposti.
  • La condanna alle spese segue il principio di soccombenza anche nei procedimenti contro l'Amministrazione finanziaria; le riduzioni tariffarie previste per la difesa dell'ente non eliminano il criterio della soccombenza.

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