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Sentenza

Sentenza del 23/07/2021 n. 39 - Comm. Trib. Prov. Verbania

Tributi locali - IMU - Accettazione eredità con beneficio di inventario - Soggettività passiva - Legittimità - Sussiste

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

contestazione relativa alla soggettività passiva ai fini IMU: se l'erede che ha accettato l'eredità con beneficio d'inventario possa essere considerato soggetto passivo dell'imposta e se il beneficio di inventario esoneri l'erede dalla responsabilità per i tributi dovuti dal de cuius

La decisione

la corte ha ritenuto che l'erede che accetta l'eredità con beneficio d'inventario è erede a tutti gli effetti anche sotto il profilo fiscale e dunque soggetto passivo dell'IMU. Il beneficio di inventario non esonera l'erede dalla responsabilità patrimoniale per i debiti del de cuius, ma limita tale responsabilità al valore dell'asse ereditario. Inoltre, il titolo esecutivo per la riscossione diventa operabile solo al termine della procedura di liquidazione dei debiti ereditari e soltanto se residua un attivo in favore dell'erede

Norme richiamate

  • Codice Civile - disciplina dell'accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario

    l'accettazione con beneficio d'inventario rende l'erede titolare della qualità di erede ma limita la sua responsabilità patrimoniale ai beni dell'asse ereditario; non estingue tuttavia l'obbligo di adempiere i tributi attribuiti al patrimonio ereditario

  • Normativa tributaria/IMU (norme generali sull'imposizione immobiliare locale)

    l'imposta municipale sugli immobili è dovuta per i beni immobili facenti parte del patrimonio ereditario e la soggettività passiva si trasferisce sull'erede; la riscossione nei confronti dell'erede è possibile nei limiti del valore dell'attivo ereditario e secondo le regole di esecutività dei titoli tributari rispetto alle procedure di liquidazione ereditaria

Massime di principio

  • L'accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario non evita di essere considerati soggetti passivi dei tributi riferibili al patrimonio del de cuius: l'erede resta obbligato per le imposte dovute sui beni ereditari.
  • La responsabilità dell'erede è limitata al valore dell'asse ereditario: i creditori, ivi compresi i creditori tributari, possono soddisfarsi entro il patrimonio ereditario e non oltre il patrimonio personale dell'erede.
  • Le azioni esecutive o di riscossione tese a recuperare tributi devono rispettare la fase di liquidazione dei debiti ereditaria: un titolo diventa operativamente esecutivo sull'erede solo se, terminata la liquidazione e pagamento dei debiti, residua attivo utile.
  • In situazioni analoghe è opportuno che l'erede comunichi tempestivamente l'accettazione con beneficio d'inventario agli enti impositori, produca l'inventario e mantenga documentazione sulla liquidazione dei debiti per tutelarsi rispetto ad azioni esecutive premature.
  • Se si ritiene che tributi siano erroneamente richiesti personalmente oltre il limite dell'asse ereditario, l'erede può far valere la limitazione della responsabilità nell'ambito del procedimento di riscossione o impugnare il titolo in sede giurisdizionale, esibendo l'inventario e le risultanze della liquidazione ereditaria.

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