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Sentenza

Sentenza n. 13127/2026 - Roma, Sezione 2T

per l'annullamento - dell’ “Elenco delle Aree presenti nella proposta di (CNAI)” pubblicato sul sito del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) in data 13 dicembre 2023 nella parte in cui comprende le zone “MT_PZ-6 Genzano di Lucania, Irsina”, “PZ - 8 Genzano di Lucania”, “PZ - 9 Genzano di Lucania”, “PZ - 13 Genzano di Lucania” e “PZ - 14 Genzano di Lucania” le quali insistono all'interno del Comune di Genzano di Lucania; - dell'”Inquadramento geologico, naturalistico e antropico dell'area MT_PZ-6” (Doc. GS 00107 datato 10.01.2020) pubblicato dalla Sogin S.p.A. sul proprio sito in data 5.01.2021 e contenente “un breve inquadramento preliminare del contesto ambientale in cui è compresa l'Area MT_PZ-6, in particolare per quanto attiene gli aspetti geologici, naturalistici e antropici”; - dell'”Inquadramento geologico, naturalistico e antropico dell'area PZ-8” (Doc. GS 00108 datato 10.01.2020) pubblicato dalla Sogin S.p.A. sul proprio sito in data 5.01.2021 e contenente “un breve inquadramento preliminare del contesto ambientale in cui è compresa l'Area PZ-8, in particolare per quanto attiene gli aspetti geologici, naturalistici e antropici”; - dell'”Inquadramento geologico, naturalistico e antropico dell'area PZ-9” (Doc. GS 00109 datato 10.01.2020) pubblicato dalla Sogin S.p.A. sul proprio sito in data 5.01.2021 e contenente “un breve inquadramento preliminare del contesto ambientale in cui è compresa l'Area PZ-9, in particolare per quanto attiene gli aspetti geologici, naturalistici e antropici”; - dell'”Inquadramento geologico, naturalistico e antropico dell'area PZ-13” (Doc. GS 00112 datato 10.01.2020) pubblicato dalla Sogin S.p.A. sul proprio sito in data 5.01.2021 e contenente “un breve inquadramento preliminare del contesto ambientale in cui è compresa l'Area PZ-13, in particolare per quanto attiene gli aspetti geologici, naturalistici e antropici”; - dell'”Inquadramento geologico, naturalistico e antropico dell'area PZ-14” (Doc. GS 00113 datato 10.01.2020) pubblicato dalla Sogin S.p.A. sul proprio sito in data 5.01.2021 e contenente “un breve inquadramento preliminare del contesto ambientale in cui è compresa l'Area PZ-14, in particolare per quanto attiene gli aspetti geologici, naturalistici e antropici”; - di ogni altro atto connesso, conseguente, precedente e successivo.

Giustizia amministrativa202401465

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. II terSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Carta nazionale delle aree idonee pubblicata il 13 dicembre 2023, nella parte relativa a cinque aree situate nel territorio comunale, nonché gli atti tecnici di inquadramento geologico, naturalistico e antropico delle medesime aree

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni resistenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il Comune ha chiesto l'annullamento della Carta nazionale delle aree idonee e degli atti tecnici relativi a cinque aree individuate nel proprio territorio come idonee a ospitare il Deposito Nazionale delle scorie radioattive. Ha dedotto violazione dei principi di ragionevolezza, proporzionalità, precauzione e tutela dell'ambiente; eccesso di potere per carenza di istruttoria, carenza dei presupposti, carenza di motivazione, illogicità, contraddittorietà manifesta e disparità di trattamento; violazione del criterio della classificazione sismica previsto dal nulla osta ministeriale del 30 dicembre 2020; violazione e falsa applicazione dei criteri di esclusione e di approfondimento stabiliti dalla Guida tecnica ISPRA n. 29. Le amministrazioni resistenti hanno eccepito, e il Tribunale ha rilevato d'ufficio alla luce dei precedenti della stessa Sezione, l'inammissibilità del ricorso per difetto di interesse attuale, in ragione della natura non immediatamente lesiva e non definitiva degli atti impugnati.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di attuale interesse all'impugnazione, senza esaminare nel merito i vizi dedotti. Ha ritenuto che la Carta, nella fase considerata, non determini ancora l'insediamento del Deposito su uno specifico territorio, ma costituisca un atto inserito in un procedimento ancora in corso e privo di utilità lesiva immediata. L'inclusione di più aree nella Carta non consente infatti di prevedere quale sito, eventualmente, sarà selezionato all'esito del procedimento. L'interesse del Comune potrà divenire attuale mediante l'impugnazione degli atti finali che dispongano concretamente l'insediamento sul territorio comunale; i vizi dedotti potranno essere fatti valere avverso tali provvedimenti. Il procedimento relativo alla Carta comprende la proposta di So.G.I.N., la pubblicazione e consultazione, il Seminario nazionale, l'aggiornamento della proposta e, infine, l'approvazione della Carta mediante decreto ministeriale. Le spese sono state compensate tra tutte le parti, in considerazione della peculiarità della questione e della contrapposizione tra enti pubblici.

Norme richiamate

  • art. 27 d.lgs. 31/2010

    la So.G.I.N. definisce una proposta di Carta nazionale delle aree potenzialmente idonee; la proposta è pubblicata e sottoposta a consultazione e Seminario nazionale; la versione aggiornata è trasmessa al Ministero; il Ministro competente approva la Carta nazionale delle aree idonee con decreto

    La disciplina configura una sequenza procedimentale progressiva nella quale la proposta e gli atti preliminari non producono ancora l'effetto finale di individuare il sito destinato a ospitare il Deposito; l'approvazione ministeriale mediante decreto costituisce il momento conclusivo rilevante.

  • art. 60 c.p.a.

    Il Tribunale ha deciso la causa in forma semplificata in camera di consiglio, dopo aver sentito le parti.

  • art. 72-bis c.p.a.

    La disposizione ha consentito la trattazione del merito in camera di consiglio, non ravvisandosi particolare complessità nella questione di inammissibilità.

Massime di principio

  • Gli atti meramente preparatori e privi di rilevanza esterna, inseriti in un procedimento amministrativo ancora in corso, non sono immediatamente impugnabili quando non producano una lesione attuale e concreta della posizione giuridica del ricorrente.
  • L'inclusione di un territorio in una carta o proposta che individua una pluralità di aree potenzialmente idonee non rende attuale l'interesse all'impugnazione se l'esito finale del procedimento non consente ancora di sapere se e quale area sarà effettivamente scelta.
  • I vizi riferiti agli atti preliminari di individuazione delle aree possono essere dedotti contro gli atti conclusivi che dispongano concretamente l'insediamento dell'opera sul territorio interessato, purché sussista allora un interesse attuale all'impugnazione.
  • In un procedimento articolato per fasi, l'interesse a ricorrere contro gli atti endoprocedimentali sorge soltanto quando tali atti abbiano autonoma lesività oppure quando il procedimento si sia concluso con un provvedimento idoneo a produrre l'effetto pregiudizievole.

Come è indicizzato

MaterieAree protette, fauna e floraLegittimazione e interesse a ricorrere
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrerePrincipi di precauzione e prevenzione

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