Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36561/2025 del 10/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso straordinario ex art. 625-bis cod. proc. pen. dedotto per errore di fatto nella valutazione della sentenza della Corte di cassazione: il ricorrente ha contestato che la Cassazione abbia equivocato il motivo di impugnazione relativo alla apparente incompatibilita' della versione resa dalla persona offesa (Talarico) con il fatto che Salvatore Facchineri fosse ininterrottamente detenuto dal dicembre 2009. La difesa sosteneva che la questione decisiva non era se Talarico avesse indicato il nome del Facchineri, ma se la dichiarazione fosse credibile alla luce dello stato detentivo dell'imputato e che la Corte di cassazione non aveva affrontato né motivato adeguatamente tale problema richiesto dalla sentenza rescindente del 2018.

La decisione

Il ricorso straordinario e' stato accolto. La Corte ha ritenuto che la Cassazione abbia equivocato la portata del motivo dedotto e non abbia dato una risposta reale e sufficiente alla questione decisiva relativa alla compatibilita' temporale delle dichiarazioni di Talarico con la carcerazione del Facchineri. Percio' la sentenza della Corte di appello di Reggio Calabria del 26/09/2023 e' stata annullata con rinvio ad altra sezione della stessa Corte di appello per un nuovo giudizio. Al giudice di rinvio e' stato ordinato di colmare le lacune motivazionali, in particolare di: a) accertare quando sarebbero avvenute le minacce attribuite a Salvatore Facchineri; b) verificare se e come la versione della persona offesa si concili con la detenzione ininterrotta dell'imputato dal dicembre 2009, valutandone l'attendibilita' e le implicazioni probatorie.

Norme richiamate

  • art. 625-bis cod. proc. pen.

    Disciplina il ricorso straordinario per errore di fatto/errore materiale avverso pronunce della Corte di cassazione; qui e' stato ritenuto applicabile per errore di percezione/equivoco nella lettura del motivo di ricorso da parte della Cassazione e la Corte ha annullato e rinviato la decisione per correggere l'errore

  • art. 173 disp. att. cod. proc. pen.

    Limita la trattazione motivazionale dei motivi di ricorso ai fini della motivazione; la Corte ha ricordato il vincolo di sintesi ma ha ritenuto che la Cassazione avesse comunque interpretato il motivo in modo eccessivamente riduttivo e erroneo

  • art. 612, comma 2 cod. pen.

    Norma sostanziale relativa al reato di estorsione; nel procedimento di merito il fatto era stato riqualificato sotto il profilo dell'estorsione aggravata e rileva per l'impianto accusatorio basato sulle dichiarazioni della persona offesa

  • art. 416-bis.1 cod. pen.

    Aggravante collegata ad associazione mafiosa citata nella riqualificazione del fatto in appello; contestazione che incide sulla quantificazione dell'aggravazione ma non sul principio relativo all'errore di fatto valutato nel ricorso straordinario

Massime di principio

  • Il ricorso straordinario ex art. 625-bis e' limitato agli errori di percezione o agli equivoci sugli atti di legittimita' e non consente una nuova valutazione globale della prova: va dimostrato che la pronuncia di cassazione ha percepito o descritto in modo difforme un fatto o un motivo decisivo
  • Quando la pronuncia di rinvio ordina di risolvere questioni precise (es. compatibilita' temporale di dichiarazioni con stato di detenzione), il giudice di merito deve affrontare esplicitamente e motivare quella questione; l'omissione o una motivazione apparente puo' costituire errore di percezione impugnabile straordinariamente
  • La Cassazione, nel decidere un ricorso di legittimita', deve interpretare correttamente la portata dei motivi dedotti: risposte lacunose o riduttive a questioni decisive possono integrazione un vizio sanabile con il ricorso ex art. 625-bis
  • In casi analoghi in cui la credibilita' di un teste e' resa problematica da elementi oggettivi (es. carcerazione dell'imputato in un periodo ritenuto compatibile o incompatibile con i fatti), il giudice deve collocare temporalmente le condotte e spiegare come le dichiarazioni siano conciliabili o perche' ritenute attendibili nonostante l'apparente incompatibilita'
  • Il ricorrente deve mostrare che il motivo non valutato era decisivo per la decisione e che l'omissione deriva da errore di percezione della Corte di cassazione, non da semplice valutazione difforme della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.