Salta al contenuto
Circolare

Circolare numero 110 del 21-5-1998

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare disciplina il passaggio dalla gestione locale PGM 7210 alla nuova procedura centrale per i pagamenti mensili unificati delle pensioni e per la memorizzazione dei piani di recupero. Indica le modalità di migrazione dei dati, i flag di controllo, i pannelli da compilare e i casi particolari: recuperi verso INPS, sostituzione Stato/rivalsa enti locali, pagamenti sdoppiati, assegni alimentari/divorzili, pignoramenti, cessione del quinto e trattenute ex legge n. 29/1979. Sono inoltre definiti i casi non migrabili, le operazioni da chiudere o da trasferire a "Pagamenti vari" PGM 4422, le verifiche su ARCA e le scadenze da rispettare per assicurare il pagamento con le nuove modalità da luglio/agosto 1998.

Reingegnerizzazione area pensioni: migrazione dei piani di recupero al sistema centrale e mensilizzazione dei pagamenti

Reingegnerizzazione dell’area pensioni: memorizzazione dei piani di recupero centrali e pagamento mensile unificato

La circolare disciplina il passaggio alla nuova gestione centrale dei piani di recupero collegati al pagamento mensile unificato delle pensioni, con progressiva dismissione della procedura locale PGM 7210 per le funzioni di pagamento. L’obiettivo è consentire la migrazione dei dati agli archivi centrali, completare le informazioni mancanti e rendere operativi i nuovi flussi di pagamento, contabilizzazione e rettifica fiscale.

Quadro generale della riforma procedurale

La nuova architettura separa la determinazione della pensione dalla sua erogazione e rende le modalità di pagamento un elemento strutturale della gestione della posizione. Le informazioni relative a trattenute, beneficiari diversi dal titolare, quote scisse, rivalse e recuperi devono essere memorizzate con precisione, perché agiscono sulle rate future fino a variazione espressa da parte della Sede.

La circolare integra il messaggio n. 17084 del 22 aprile 1998 e fornisce istruzioni operative aggiuntive per la sistemazione delle posizioni presenti in PGM 7210, per la migrazione dei dati e per la gestione dei casi non ancora trattabili dalla nuova procedura.

Migrazione dei dati da PGM 7210

La procedura PGM 7210 è stata modificata introducendo nel pannello MAIN l’opzione 0 - TRASFERIMENTO ALLA NUOVA PROCEDURA, attivabile solo dall’operatore con identificativo 101. L’operazione può essere eseguita per singola pensione o per intera categoria, con acquisizione del numero di certificato nel primo caso.

I dati vengono trasferiti su un archivio d’appoggio, così da consentire l’inserimento di eventuali informazioni integrative, quali il codice dell’ufficio pagatore, il beneficiario del pagamento sdoppiato e altri dati necessari per la completa migrazione verso gli archivi centrali. La procedura appone flag di aggiornamento sia sui singoli "tipo debito" sia sulle pensioni, con valori che indicano se il debito o la pensione sono stati migrati, non migrati, da sistemare o sospesi.

Controllo dell’avanzamento e consultazione dei flag

I flag relativi ai "tipo debito" sono consultabili con l’opzione 2 - CONSULTAZIONE del PGM 7210 e vengono riportati anche nella stampa della lista generale del contenuto dell’archivio, ottenibile con l’opzione 7.2.1.1. Quando una pensione presenta più tipi debito, il flag complessivo della pensione coincide con il valore numerico più basso tra quelli associati ai singoli debiti. Le Sedi devono utilizzare tali strumenti per monitorare costantemente l’avanzamento e la correttezza delle migrazioni.

Pannello di integrazione del piano di recupero

Se i controlli sulla migrazione vengono superati, la procedura presenta il pannello "RICEZIONE E PASSAGGIO PRATICHE DA PGM 7210 A RECUPERO CENTRALE", articolato in tre sezioni.

  • La prima sezione riporta categoria, numero di certificato e dati anagrafici del titolare già migrati dal PGM 7210; tali dati non sono modificabili e, se errati, devono essere corretti con la procedura ANCF.
  • Sono presenti anche i campi per il codice dell’ufficio pagatore e per la decorrenza cessazione.
  • La seconda sezione contiene i dati specifici del tipo debito in lavorazione.
  • La terza sezione si attiva solo nei casi di pagamento sdoppiato e consente di gestire i dati del contitolare o beneficiario, del tutore, dell’ufficio pagatore e dell’eventuale tassazione del pagamento sdoppiato.

Le opzioni del pannello sono ENTER per acquisire e trasmettere il piano di recupero agli archivi centrali, F3 per uscire, F9 per cancellare la pratica ed escluderla dalla migrazione automatica, e F5 per bypassare temporaneamente il tipo debito, che verrà riproposto in seguito.

Con ENTER la procedura memorizza sugli archivi centrali un piano di recupero per ciascun tipo debito trasmesso. Per ciascuna pensione possono quindi risultare più piani di recupero attivi, uno per ogni debito migrato. Prima dell’invio definitivo, la circolare consiglia di stampare il pannello video, poiché al momento non è più possibile rivedere i dati già trasferiti al centro.

In caso di errata memorizzazione, la Sede deve segnalarla tempestivamente alla Direzione Centrale per le pensioni via fax al numero 06 59054485. Per i nuovi piani di recupero non derivanti da PGM 7210, in attesa del rilascio completo della nuova procedura, la Sede deve transitare dalla vecchia procedura e acquisire pensione e tipo debito secondo le modalità tradizionali.

Tipologie di piani di recupero gestite centralmente

La nuova procedura centrale raggruppa i piani di recupero nelle seguenti macro-tipologie:

  • debiti verso l’INPS;
  • sostituzione Stato o rivalsa enti locali;
  • pagamenti sdoppiati;
  • assegno alimentare e assegno divorzile;
  • cessione del quinto;
  • pignoramento.

L’allegato 2 fornisce la corrispondenza tra i codici utilizzati in PGM 7210, i codici del piano di recupero e i codici registrati nel database pensioni tramite GP8MD50.

Debiti verso l’INPS

La categoria comprende i recuperi cautelativi su pensione o trattamenti di famiglia, i debiti non da pensione da recuperare per conto dell’Ufficio legale, i debiti per conto di altre Sedi e le trattenute per legge n. 29 del 1979.

Recuperi cautelativi su pensione e trattamenti di famiglia

I tipi debito interessati sono quelli con codici E3, G3, H3 e A2. In migrazione la procedura può proporre le causali M8, A2 o M9, a seconda della combinazione di debiti presenti.

Sono previste le seguenti regole principali:

  • il conto è impostato alla gestione 24/30 cui fa carico la pensione;
  • nel campo "Deducibilità ai fini IRPEF" non deve essere acquisito alcun valore, perché la deducibilità è gestita centralmente;
  • il recupero può essere in cifra fissa o in percentuale;
  • per i trattamenti di famiglia è ammessa solo l’indicazione percentuale;
  • sono ammesse anche trattenute fino all’intero importo lordo della pensione o al 100% dei trattamenti di famiglia.

Per le rettifiche fiscali delle rate 1998 corrisposte in misura ridotta con PGM 7210, la Sede deve usare la procedura on line di rettifica della certificazione fiscale prevista dalla circolare n. 122 del 5 maggio 1995. L’importo del recupero sulla rata viene memorizzato nel campo GP8MD50 con codice 110.

Per le pensioni localizzate ad ufficio pagatore AAA, se interessate da recupero cautelativo, la migrazione non è consentita. La posizione deve essere chiusa con l’opzione 7.1.5 del PGM 7210 e il pagamento disposto con PGM 4422; la migrazione o l’inserimento nella nuova procedura sono possibili solo dopo la variazione dell’ufficio pagatore tramite PGM480.

Debiti non da pensione per Ufficio legale o altre Sedi

I tipi debito sono memorizzati in PGM 7210 con codice B1. La procedura distingue tra recuperi per conto dell’Ufficio legale e recuperi per conto di altra Sede, con causali B1 e B2.

Le regole essenziali sono le seguenti:

  • per i recuperi per conto dell’Ufficio legale deve essere presente il conto GPA 52/99 e va acquisito il numero partita;
  • per i recuperi per conto di altra Sede deve essere presente il conto GPA 55/00;
  • il campo Deducibilità ai fini IRPEF deve essere valorizzato con "S" o "N";
  • il recupero può essere espresso in cifra fissa o in percentuale;
  • il recupero percentuale si applica sulla sola quota di pensione lorda, esclusi trattamenti di famiglia e indennità di accompagnamento.

La procedura non effettua controlli sul minimo garantito o sul superamento del quinto, che restano a carico della Sede. Il debito iniziale e il debito recuperato vengono migrati, con possibilità di modificare l’importo del debito iniziale anche oltre lire 100 milioni. Il recupero mensile viene memorizzato nel GP8MD50 con codice 125 per l’Ufficio legale e 126 per le altre Sedi.

Trattenute per legge n. 29 del 1979

I tipi debito sono L1 e R6. La procedura prevede le causali L1 e L2 per le trattenute da imputare rispettivamente a GPA 52/99 e GPA 54/61; per i casi di fondi speciali con recupero già definito dalla Sede Centrale, memorizzati con codice R6, la causale resta R6 e il conto è GPA 55/00.

La Sede deve acquisire il numero di partita solo quando il recupero è imputato a GPA 52/99 e la partita non risulta già presente negli archivi PGM 7210. Non deve essere inserito alcun valore nel campo Deducibilità ai fini IRPEF.

La rata mensile del recupero è determinata in sede di piano di ammortamento e il recupero avviene per 12 mensilità. Per l’anno 1998 viene anche migrato, come valore distinto, l’importo già recuperato con PGM 7210, utile per la dichiarazione annuale. Il recupero sulla singola rata viene registrato nel GP8MD50 con codici 120, 124 o 123 in relazione al conto di imputazione.

Sostituzione dello Stato e rivalsa a favore di enti locali

Le pensioni con trattenuta per sostituzione dello Stato o rivalsa verso enti locali, memorizzate in PGM 7210 con codice R1, vengono migrate agli archivi centrali. La procedura centrale determina le quote da trattenere, corrisponde al pensionato l’importo dovuto e trasmette alle Sedi i dati periodici per il versamento agli enti beneficiari.

Per completare la migrazione, le Sedi devono:

  • acquisire preventivamente il nuovo codice ente e il nuovo numero partita con l’opzione "VARIAZIONE ENTI" del PGM 7210;
  • utilizzare l’opzione 6.1.2 per l’inserimento dei nuovi codici;
  • verificare la correttezza della descrizione dell’ente;
  • stampare, se necessario, l’elenco dei vecchi e dei nuovi codici ente con l’opzione 7.2.2.

Le causali sono M1 per la sostituzione Stato e M2 per la rivalsa a favore di enti locali. Il conto è preimpostato a GPA 10/99 e la deducibilità IRPEF è normalmente impostata a SI, salvo alcune eccezioni già tassate correttamente. Le ritenute IRPEF relative ai mesi del 1998 devono essere rettificate tramite la procedura on line prevista dalla circolare n. 122 del 1995.

L’importo della trattenuta è memorizzato nel GP8MD50 con codici 108 per sostituzione Stato e 109 per rivalsa enti locali. Le somme accantonate confluiscono sul conto GPA 10/99 e vengono contabilizzate con successiva trasmissione di flussi analitici alle Sedi.

Pagamenti sdoppiati

Per le pensioni con più di un pagamento la nuova procedura emette distinti mandati e registra la quota da corrispondere ad altro beneficiario in un apposito GP8. Per il 1998 è consentita la gestione di al massimo due quote per ciascuna pensione; in seguito sarà possibile estendere la funzionalità.

Le Sedi devono acquisire, dopo la terza rata 1998, il codice dell’ufficio pagatore presso cui localizzare il pagamento della quota del primo titolare. I dati anagrafici, il codice fiscale e l’ufficio pagatore dei soggetti beneficiari devono essere presenti in ARCA; in caso contrario, devono essere inseriti o aggiornati prima della migrazione.

Contitolari di pensione ai superstiti

Per le pensioni ai superstiti corrisposte separatamente ai contitolari si usano i codici Z9 e Z3. La procedura memorizza le regole di ripartizione e, se necessario, anche la ripartizione dei trattamenti di famiglia. Se per la stessa pensione risultano sia Z9 sia Z3, la procedura memorizza il piano di recupero M7.

Il pagamento al contitolare è registrato nel GP8MD50 con codice 111. Se la quota del contitolare è tassata, la procedura detrae l’IRPEF dovuta senza richiedere ulteriori rettifiche fiscali, perché i dati del Mod. 201 preventivo risultano già corretti.

Assegno divorzile e assegno alimentare

Per le pensioni ai superstiti con assegno divorzile all’ex coniuge o per le pensioni dirette con assegno alimentare si utilizza il codice Z2. La circolare consente la migrazione delle pratiche con assegno alimentare, purché venga acquisito il corretto tipo debito Z2; se in PGM 7210 risulta un codice diverso, occorre inserire un nuovo Z2 per rendere la posizione migrabile.

Le causali sono:

  • M4 per assegno divorzile in favore dell’ex coniuge superstite;
  • M5 per assegno alimentare per i figli;
  • M6 per assegno alimentare in favore del coniuge separato o dell’ex coniuge.

La procedura gestisce la tassazione solo per assegno divorzile e assegno alimentare al coniuge, mentre non prevede tassazione né rettifica fiscale per l’assegno alimentare ai figli. Nel campo TASSABILE compare SI per M4 e M6, e NO per M5. Gli importi del 1998 devono essere acquisiti nei campi fiscali sede per consentire l’emissione di un’unica certificazione fiscale al beneficiario.

Il pagamento è memorizzato nel GP8MD50 con i codici 113, 112 e 127 rispettivamente per M4, M5 e M6.

Cessione del quinto e pignoramento

Per le pensioni interessate da cessione del quinto o pignoramento, fino al completamento della nuova procedura, i pagamenti relativi ai mesi di luglio e agosto 1998 devono essere eseguiti con PGM 4422. Le posizioni PGM 7210 con codice R2 devono essere chiuse dopo il pagamento della terza rata.

Per i dipendenti cessati con residuo indebito da cessione del quinto che prosegue sulla pensione, devono essere memorizzati l’importo della rata mensile, il debito residuo e i dati dell’azienda beneficiaria delle quote trattenute.

Gestione delle nuove posizioni e delle pratiche non standard

Nell’attesa del completamento della nuova procedura, l’inserimento di nuove posizioni o di ulteriori tipi debito su posizioni già in gestione deve transitare da PGM 7210, che non effettua pagamenti ma richiama la procedura di migrazione per la memorizzazione dei dati sugli archivi centrali. È quindi consentito l’uso dell’opzione "ACQUISIZIONE" solo a tale fine.

Le situazioni non ancora gestibili dalla nuova procedura devono essere localizzate a un ufficio pagatore di Sede e trattate con PGM 4422. L’elenco delle casistiche non migrabili è dettagliato nel messaggio allegato, ma la circolare ribadisce che, dopo la mensilizzazione, PGM 7210 non può più essere impiegata per disporre pagamenti, neppure per rate scadute in precedenza.

Pensioni ai superstiti con ufficio pagatore SCA e pensioni con uffici RED, MOB, INV

Per le pensioni ai superstiti con ufficio SCA, nell’anno 1998 i pagamenti devono essere effettuati con PGM 4422 fino alla cessazione del diritto; dal rinnovo degli ordinativi per il 1999, la nuova procedura disporrà direttamente i pagamenti fino al mese di cessazione.

Per le pensioni localizzate ad ufficio RED, MOB o INV, la circolare dispone che siano inserite con un piano di recupero cautelativo con trattenuta pari al 100%, così che la procedura possa gestire correttamente contabilizzazione e rettifica fiscale, memorizzando gli importi recuperati nel campo GP3CM01.

Pensioni liquidate in ruolo S con debiti da decisione 105

Le pensioni liquidate in ruolo S con debiti derivanti dal ricalcolo automatico per decisione 105 e gestite con PGM 7210 per il reincasso delle seconde quote localizzate ad ufficio REP o RET devono essere chiuse. Le procedure centrali provvederanno alla riunificazione delle pensioni e alla creazione di un piano di recupero per i recuperi successivi alla mensilizzazione.

L’importo del residuo debito al 31 dicembre 1998 sarà comunicato alle Sedi, che dovranno istituire una pratica RI e gestire il recupero secondo la circolare n. 208 del 27 ottobre 1997.

Scadenze operative

Le istruzioni sono accompagnate da termini stringenti:

  • completamento della migrazione per le pensioni in pagamento nei mesi dispari entro il 30 maggio 1998;
  • per le posizioni non trasmesse entro tale data, la rata di luglio va gestita con PGM 4422;
  • il pagamento della terza rata 1998 per le pensioni dispari doveva essere elaborato entro il 30 aprile 1998;
  • il pagamento della terza rata 1998 per le pensioni pari doveva essere elaborato entro il 31 maggio 1998;
  • le operazioni di sistemazione delle posizioni dovevano essere completate entro il 9 maggio per le pensioni nei mesi dispari e entro il 6 giugno per quelle nei mesi pari.

Le Sedi devono operare con la massima accuratezza e rispettare rigorosamente le scadenze per garantire la migrazione e il pagamento con le nuove modalità a partire dalla rata di luglio per le pensioni in mesi dispari e dalla rata di agosto per quelle in mesi pari.

Comunicazione ai pensionati e allegati

Per le pratiche migrate, la procedura predispone la comunicazione Mod. MIGR9, da inviare al pensionato per informarlo che il pagamento non avverrà più con assegno circolare non trasferibile ma sarà localizzato presso l’ufficio pagatore richiesto. Il testo tipo della comunicazione è riportato nell’allegato 3.

Gli allegati contengono inoltre la tabella dei codici dei piani di recupero, il riepilogo del flusso operativo e l’elenco dei programmi e delle mappe video da caricare sul sistema AS/400, tutti in versione 14 maggio 1998 o successiva.

Punti principali

Finalità della circolare e avvio della nuova procedura

La circolare integra il messaggio n. 17084 del 22 aprile 1998 e fornisce ulteriori istruzioni per migrare agli archivi centrali i dati necessari alla gestione dei pagamenti pensionistici con le nuove modalità mensili unificate. Il processo riguarda le pensioni finora gestite con PGM 7210 e prevede che i piani di recupero siano memorizzati centralmente, con conseguente gestione automatizzata di trattenute, pagamenti a terzi e rettifiche fiscali.

Migrazione dei dati da PGM 7210

È stata introdotta nel pannello MAIN del PGM 7210 l’opzione 0 "TRASFERIMENTO ALLA NUOVA PROCEDURA", attivabile solo dall’operatore 101. La migrazione può riguardare un’intera categoria o una singola pensione, tramite numero di certificato. La procedura trasferisce i dati su un archivio d’appoggio, consente l’integrazione delle informazioni mancanti e inserisce flag di aggiornamento sia sui singoli "tipo debito" sia sulle pensioni, con valori che indicano se il debito o la pensione sono stati migrati, restano da migrare, vanno sistemati o sono sospesi.

Controllo dello stato di migrazione

I flag sono consultabili con l’opzione 2 - CONSULTAZIONE del PGM 7210 e vengono riportati anche nella lista generale dell’archivio ottenibile con l’opzione 7.2.1.1. Per le pensioni con più tipo debito, il flag della pensione corrisponde al valore numerico più basso tra quelli dei singoli debiti. Le Sedi devono usare tali strumenti per verificare l’avanzamento e il completamento della migrazione.

Pannello di integrazione e trasmissione al centro

Superati i controlli, la procedura presenta il pannello "RICEZIONE E PASSAGGIO PRATICHE DA PGM 7210 A RECUPERO CENTRALE", articolato in tre sezioni: una prima sezione con dati del titolare e campi variabili su ufficio pagatore e decorrenza cessazione; una seconda sezione con i dati specifici del tipo debito; una terza sezione, solo per i pagamenti sdoppiati, con dati di contitolare o beneficiario, eventuale tutore, ufficio pagatore e dati fiscali. Le opzioni previste sono ENTER per trasmettere il piano di recupero, F3 per uscire, F9 per cancellare la pratica ed escluderla dalla migrazione automatica, F5 per bypassare temporaneamente il tipo debito.

Tipologie di piani di recupero gestite centralmente

La nuova procedura centrale memorizza un piano di recupero per ogni tipo debito trasmesso. Le tipologie previste sono: debiti verso l’INPS; sostituzione Stato o rivalsa enti locali; pagamenti sdoppiati; assegno alimentare e assegno divorzile; cessione del quinto; pignoramento. L’allegato 2 riepiloga le tipologie e i codici utilizzati da PGM 7210, dalla procedura di gestione dei conguagli e dagli archivi pensionistici.

Recuperi cautelativi e debiti verso INPS

Rientrano in questa categoria i recuperi cautelativi su pensione e trattamenti di famiglia, i debiti non da pensione per l’Ufficio legale, i debiti per altre Sedi e le trattenute ex legge n. 29/1979. Per i recuperi cautelativi sono richiamati i codici E3, G3, H3 e A2; la causale migrata può essere M8, A2 o M9. Sono disciplinati i campi di importo mensile, quota percentuale, conto di imputazione, deducibilità IRPEF e memorizzazione nel campo GP8MD50. Per i debiti non da pensione per Ufficio legale o altre Sedi il tipo debito è B1, con causali B1/B2, conto GPA 52/99 o GPA 55/00, obbligo di indicare il numero partita e necessità di acquisire la deducibilità IRPEF. Per la legge 29/1979 sono previsti i codici L1, L2 e R6, con imputazioni ai conti GPA 52/99, GPA 54/61 e GPA 55/00 e memorizzazione dei recuperi nel GP8MD50 con codici 120, 124 o 123.

Sostituzione dello Stato e rivalsa enti locali

Per le pensioni con trattenuta per sostituzione dello Stato o rivalsa a favore di enti locali, i dati del PGM 7210 vengono migrati agli archivi centrali e viene acquisito il nuovo codice ente. L’operazione riguarda il tipo debito R1, con causali M1 o M2 a seconda che si tratti di sostituzione Stato o rivalsa. Sono disciplinate le variazioni del codice ufficio pagatore, i casi con ufficio AAA e trattenuta al 100%, l’obbligo di acquisire il codice ente e, per le rivalse, eventuale quota concorso o importo massimo da trattenere. Le somme accantonate sono contabilizzate sul conto GPA 10/99 e i recuperi mensili sono registrati nel GP8MD50 con codici 108 o 109.

Pagamenti sdoppiati e contitolari

Le pensioni con pagamento sdoppiato riguardano in particolare i contitolari di pensione ai superstiti, ma anche assegno divorzile e assegno alimentare. Per i contitolari si utilizzano i codici Z9 e Z3 e, se coesistono entrambi, la procedura memorizza il piano di recupero M7. Il pagamento può essere gestito solo in percentuale, con dati anagrafici e fiscali del beneficiario e, se presente, del tutore; i dati devono essere verificati anche in ARCA. Il pagamento al contitolare viene memorizzato nel GP8MD50 con codice 111 e viene generato un flusso distinto dalla quota principale. Per assegno divorzile e assegno alimentare si utilizzano i codici Z2 e le causali M4, M5, M6; sono previste regole specifiche di tassazione, di compilazione dei campi fiscali e di memorizzazione nel GP8MD50 con codici 113, 112 e 127.

Cessione del quinto e pignoramento

Per cessione del quinto e pignoramento le pensioni interessate, per i mesi di luglio e agosto 1998, devono essere gestite con la procedura Pagamenti vari PGM 4422 in attesa del completamento della nuova procedura. Le posizioni PGM 7210 con codice R2 devono essere chiuse dopo il pagamento della terza rata. Per i nuovi inserimenti o ulteriori tipi debito su posizioni già in gestione è possibile transitare da PGM 7210 solo per la memorizzazione dei dati sugli archivi centrali, senza eseguire pagamenti.

Casistiche non più gestibili con PGM 7210 e utilizzo di PGM 4422

Dopo la mensilizzazione, non è più possibile disporre pagamenti con PGM 7210, nemmeno per rate pregresse. Le Sedi devono usare PGM 4422 per tutte le situazioni non ancora gestibili con la nuova procedura o non ricadenti nelle tipologie previste. Sono ricompresi i pagamenti da effettuare prima del completamento della migrazione e le eventuali situazioni particolari da segnalare alla Direzione Centrale Pensioni al fax 06 59054485.

Pensioni localizzate a particolari uffici pagatori

La circolare detta istruzioni specifiche per le pensioni localizzate ad uffici pagatori SCA, RED, MOB, INV, AAA, Z01, Z02, Z03 e 999. Per le pensioni ai superstiti con ufficio SCA, i pagamenti 1998 devono essere effettuati con PGM 4422 fino alla cessazione del diritto. Per gli uffici RED, MOB e INV va inserito un piano di recupero cautelativo con trattenuta al 100% per consentire anche la rettifica fiscale. Per gli uffici AAA, nelle ipotesi di sostituzione Stato/rivalsa o di assegni alimentari/pagamenti sdoppiati, sono previste limitazioni alla migrazione o alla variazione dell’ufficio pagatore e l’obbligo di acquisire il nuovo ufficio tramite PGM 3510.

Termini, scadenze e comunicazioni ai pensionati

Le Sedi devono completare la migrazione delle pensioni in pagamento nei mesi dispari entro il 30 maggio 1998; per le situazioni non trasmesse entro tale termine, la rata di luglio deve essere gestita con PGM 4422. Per le pensioni in pagamento nei mesi pari, l’opzione di migrazione sarà messa a disposizione successivamente. Per le pratiche migrate con flag 9, PGM 7210 predispone la comunicazione Mod. MIGR9, da inviare ai pensionati per informarli che il pagamento mensile sarà effettuato presso l’ufficio pagatore richiesto e non più con assegno circolare non trasferibile.

Programmi, allegati e supporti operativi

La circolare elenca i programmi e le mappe video da caricare sul sistema AS/400 dell’area prestazioni, tutti di versione 14 maggio 1998 o successiva: PN6985, PCR99R11, PCR99ZX1, PCR99CE1, PCR99L11, PCR99B11, PCR99EN1, PCR99UP1, PCR99UQ1 e le relative mappe. Gli allegati contengono il messaggio n. 17084 del 22 aprile 1998, la tabella di corrispondenza tra codici PGM 7210, codici GP8MD50 e codici piano di recupero, il testo della comunicazione ai pensionati e il flusso operativo riepilogativo.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.