Sentenza del 08/02/2017 n. 3358 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato per cassazione la sentenza della Commissione tributaria regionale del Lazio che aveva ritenuto legittimo l'avviso di liquidazione e irrogazione di sanzioni notificato dall'Agenzia delle Entrate, con cui era stata revocata l'agevolazione "prima casa". L'immobile, acquistato nel 2002, era stato considerato abitazione di lusso secondo i parametri del D.M. 2 agosto 1969. I ricorrenti contestavano, da un lato, l'insufficiente motivazione sull'applicazione della proroga biennale dei termini di accertamento prevista dalla L. n. 289 del 2002 e, dall'altro, la violazione di legge derivante dall'estensione di tale proroga alla revoca delle agevolazioni.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibile il primo motivo, poiché la censura riguardava in realtà un errore di diritto e non un vizio di motivazione. Ha respinto il secondo motivo, confermando che il termine triennale per l'accertamento in materia di registro è soggetto alla proroga biennale anche per la revoca delle agevolazioni "prima casa". Tuttavia, applicando il sopravvenuto regime più favorevole in materia sanzionatoria, la Corte ha ritenuto non dovute le sanzioni: per gli acquisti anteriori al 1° gennaio 2014 resta applicabile il vecchio criterio sostanziale basato sui parametri del D.M. 2 agosto 1969, ma la falsa dichiarazione relativa alle caratteristiche di lusso non può più essere sanzionata, poiché tale parametro è stato successivamente espunto dalla disciplina. Il ricorso è stato quindi accolto parzialmente, la sentenza è stata cassata nei limiti dell'accoglimento, le sanzioni sono state dichiarate non dovute e le spese di tutti i gradi sono state integralmente compensate.
Norme richiamate
D.P.R. n. 131 del 1986, art. 76, comma 2
Termine triennale per l'accertamento in materia di imposta di registro
Il termine triennale è soggetto alla proroga biennale prevista dalla L. n. 289 del 2002 anche quando l'accertamento riguarda la revoca dell'agevolazione prima casa.
L. n. 289 del 2002, art. 11, commi 1 e 1-bis
Proroga biennale dei termini
La proroga si applica anche alla materia delle agevolazioni fiscali, compresa la revoca dell'agevolazione prima casa, per evitare disparità di trattamento tra fattispecie equivalenti.
D.M. 2 agosto 1969
Parametri per l'individuazione delle abitazioni di lusso
Per i trasferimenti anteriori al 1° gennaio 2014, i requisiti di lusso dell'immobile devono essere valutati secondo i parametri sostanziali e dimensionali previsti dal decreto.
D.Lgs. n. 23 del 2011, art. 10, comma 1, lett. a), e comma 5
L'esclusione dall'agevolazione dipende dalla categoria catastale A/1, A/8 o A/9
Dal 1° gennaio 2014 il criterio delle caratteristiche intrinseche di lusso è stato sostituito dal criterio catastale; la nuova disciplina si applica ai trasferimenti successivi a tale data.
D.P.R. n. 131 del 1986, Parte I, art. 1 della Tariffa, comma 4
Sanzione per la falsa dichiarazione relativa ai requisiti dell'immobile
La sanzione non è più applicabile quando la dichiarazione contestata riguarda caratteristiche di lusso che, per effetto della riforma, non costituiscono più il parametro normativo rilevante per l'agevolazione.
D.Lgs. n. 472 del 1997, art. 3
Salvo diversa previsione di legge, nessuno può essere assoggettato a sanzioni per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce violazione punibile
Si applica il principio del favor rei: la modifica normativa elimina le sanzioni quando il comportamento contestato non costituisce più violazione secondo la disciplina successiva, anche se resta dovuta l'imposta.
Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, art. 49, e CEDU, art. 7
Principi di legalità e di applicazione retroattiva della disciplina più favorevole
I principi sovranazionali rafforzano l'applicazione della disciplina sanzionatoria più favorevole al contribuente.
Massime di principio
- Quando una censura riguarda l'errata applicazione di una norma giuridica, deve essere proposta come violazione o falsa applicazione di legge e non come insufficiente motivazione.
- La proroga dei termini di accertamento può applicarsi anche alla revoca di agevolazioni fiscali se la normativa e la giurisprudenza consolidata equiparano tale fattispecie alle altre ipotesi di accertamento dell'imposta.
- In caso di modifica normativa, occorre distinguere tra imposta e sanzioni: la nuova disciplina può non eliminare il recupero dell'imposta, ma può escludere le sanzioni se il comportamento contestato non è più rilevante secondo il nuovo assetto normativo.
- Il principio del favor rei opera anche nei giudizi pendenti e può essere applicato d'ufficio quando la sanzione non è divenuta definitiva e non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto.
- Per gli acquisti immobiliari anteriori al 1° gennaio 2014, la spettanza sostanziale dell'agevolazione prima casa va valutata secondo i vecchi parametri del D.M. 2 agosto 1969, mentre per gli acquisti successivi rilevano principalmente le categorie catastali A/1, A/8 e A/9.
- La successiva modifica del criterio legale di qualificazione dell'immobile può impedire l'applicazione di sanzioni fondate su una falsa dichiarazione relativa a un parametro non più previsto dalla legge, anche se il recupero dell'agevolazione resta legittimo secondo la disciplina vigente al momento dell'acquisto.
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