Sentenza n. 1001/2026 - Palermo, Sezione 5
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: mancata esecuzione di una sentenza civile passata in giudicato che aveva riconosciuto il diritto alla Carta del docente e al pagamento dei relativi importi
Esito
Favorevole al ricorrente (docenti)
Prevale il privato
La controversia
Le ricorrenti hanno promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l’esecuzione della sentenza n. 864 del Tribunale di Termini Imerese, depositata il 2 agosto 2024 e passata in giudicato. La sentenza aveva ordinato all’amministrazione scolastica di attribuire, mediante buoni elettronici di spesa, € 1.000 a una ricorrente per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022 ed € 1.500 all’altra ricorrente per gli anni scolastici dal 2019/2020 al 2021/2022, oltre agli interessi legali o alla rivalutazione dalla maturazione del diritto sino all’effettiva attribuzione e alle spese di lite. Le ricorrenti hanno dedotto l’inerzia dell’amministrazione nonostante la rituale notificazione del titolo e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall’art. 14, comma 1, d.l. 669/1996. L’amministrazione si è costituita senza dimostrare l’avvenuto pagamento né allegare fatti modificativi o estintivi del credito.
La decisione
Il TAR ha accolto il ricorso, ritenendo sussistenti i presupposti dell’ottemperanza: il titolo giudiziale era passato in giudicato, conteneva una condanna pecuniaria dell’amministrazione ed era stato notificato nel rispetto delle formalità e dei termini di legge. L’amministrazione è stata condannata a rilasciare alle ricorrenti la Carta del docente e ad accreditare gli importi riconosciuti dal titolo, oltre agli interessi o alla rivalutazione dalla data di maturazione del diritto sino alla concreta attribuzione, nonché alle spese di lite e agli accessori. È stato assegnato il termine di 60 giorni dalla comunicazione o notificazione della sentenza. Per l’eventuale persistente inadempimento è stato nominato commissario ad acta il direttore generale competente del Ministero, con facoltà di delega, da attivarsi su istanza delle ricorrenti e da espletare entro un ulteriore termine di 60 giorni. L’amministrazione è stata inoltre condannata alle spese di lite, liquidate in € 550 oltre accessori e refusione del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori antistatari.
Norme richiamate
art. 114 c.p.a.
Costituisce la base processuale dell’azione di ottemperanza, esercitata per ottenere l’esecuzione del giudicato nei confronti dell’amministrazione inadempiente.
art. 14, comma 1, d.l. 669/1996
Il decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo giudiziale all’amministrazione consente di procedere all’esecuzione nei confronti dell’amministrazione debitrice.
art. 22, comma 36, l. 724/1994
È richiamato quale fondamento della corresponsione degli interessi o della rivalutazione dalla data di maturazione del diritto sino alla concreta attribuzione delle somme.
art. 39, comma 1, c.p.a.
Richiamato, unitamente all’art. 93 c.p.c., per la distrazione delle spese in favore dei difensori della parte ricorrente dichiaratisi antistatari.
art. 93 c.p.c.
Richiamato quale fondamento della distrazione delle spese di lite in favore dei difensori antistatari.
Massime di principio
- Il giudizio di ottemperanza è esperibile per ottenere l’esecuzione di una sentenza civile passata in giudicato contenente una condanna pecuniaria nei confronti di un’amministrazione pubblica, quando il titolo sia stato ritualmente notificato e sia decorso il termine dilatorio previsto dalla legge.
- Nel giudizio di ottemperanza, qualora l’amministrazione non dimostri l’avvenuto adempimento né alleghi fatti modificativi o estintivi dell’obbligazione risultante dal giudicato, il giudice può ordinare l’integrale esecuzione del titolo entro un termine e nominare preventivamente un commissario ad acta per il caso di ulteriore inerzia.
- L’esecuzione di una condanna giudiziale pecuniaria dell’amministrazione comprende anche gli interessi legali o la rivalutazione riconosciuti dal titolo, calcolati dalla data di maturazione del diritto sino alla concreta attribuzione delle somme o del beneficio dovuto.
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