Cassazione Penale, Sentenza n. 43870/2022 del 18/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha accolto il ricorso per carenza di motivazione della sentenza impugnata: ha ritenuto che il Giudice di pace si sia limitato a un generico rinvio alla documentazione senza esporre gli elementi probatori né giustificare la determinazione della pena. Per tali ragioni la sentenza è stata annullata e la causa è stata rinviata per nuovo giudizio al Giudice di pace di Ascoli Piceno in diversa composizione fisica.
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Butt Danish era stato condannato per il reato previsto dall'art. 14, comma 5-ter, d.lgs. n. 286/1998 per essersi intrattenuto illegalmente sul territorio dello Stato oltre il termine dell'ordine del Questore (provvedimento del 14/03/2019, fatto contestato il 27/01/2020). Il ricorso deduceva, tra l'altro: difetto di motivazione (il Giudice di pace avrebbe posto a carico dell'imputato l'onere di provare l'impossibilità di allontanamento e si sarebbe limitato a rinviare alla documentazione senza esporre gli elementi probatori), eccessività della pena, e omessa traduzione nella lingua nota all'imputato degli atti prodromici all'espulsione, del provvedimento di espulsione e dell'ordine di allontanamento.
Norme richiamate
d.lgs. n.286/1998, art. 14, comma 5-ter
art. 14, comma 5-ter, d.lgs. n.286 del 1998
La norma incrimina l'intrattenimento illegale nel territorio dello Stato oltre il termine dell'ordine di allontanamento del Questore; nella vicenda la Corte ha confermato che il fatto contestato rientra nella fattispecie ma ha annullato la condanna per insufficiente motivazione del giudice di merito
Massime di principio
- La sentenza penale deve contenere motivazione sufficiente e specifica: il mero rinvio a documentazione in atti non soddisfa i requisiti minimi richiesti e può determinare l'annullamento con rinvio.
- L'onere di provare la sussistenza del reato grava sull'accusa e sul giudice che deve esporre gli elementi probatori; non è corretto trasferire all'imputato l'onere di provare l'impossibilità di allontanarsi.
- La determinazione della pena deve essere adeguatamente motivata; l'assenza di giustificazione sulla misura della sanzione può comportare l'annullamento della condanna.
- La mancata traduzione nella lingua nota all'imputato di atti rilevanti per l'espulsione può incidere sul diritto di difesa e deve essere valutata nel merito: in fase preventiva è opportuno chiedere la traduzione o eccepire formalmente la violazione.
- In presenza di carenze motivazionali la soluzione tipica è l'annullamento e il rinvio per nuovo giudizio, spesso con diversa composizione del giudice chiamato a decidere.
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