Sentenza del 28/01/2020 n. 528 - Comm. Trib. Reg. per la Sicilia
IMU - Soggetti passivi - Criteri
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Disputa sulla qualificazione del soggetto passivo dell'IMU per beni comunali concessi: se la concessione riguardi beni demaniali o beni patrimoniali indisponibili e, nel secondo caso, se il rapporto concessorio configuri un diritto reale di superficie (conseguente obbligo tributario a carico del concessionario) o un mero obbligo contrattuale (obbligo tributario a carico del proprietario).
La decisione
La Corte ha operato la distinzione richiesta: per i beni demaniali, ai sensi dell'art. 3 comma 2 D.lgs. n.504/92, il concessionario è soggetto passivo dell'IMU per legge, indipendentemente dal contenuto concreto del rapporto concessorio; per i beni patrimoniali indisponibili occorre invece valutare il contenuto della concessione: se essa attribuisce al concessionario il diritto di costruire, gestire e acquisire la proprietà della costruzione (diritto di superficie), il soggetto passivo è il concessionario; se l'opera realizzata ritorna nella disponibilità del proprietario alla scadenza (rapporto a effetti solo obbligatori), il soggetto passivo è il proprietario.
Norme richiamate
Art. 3 comma 2 D.lgs. n. 504/1992
Art. 3, comma 2, D.lgs. 504/92
Stabilisce che per le aree demaniali il concessionario è soggetto passivo dell'IMU per legge: la norma opera una presunzione formale di soggettività passiva a carico del concessionario indipendentemente dal contenuto reale del rapporto.
Art. 822 c.c.
Richiamato per distinguere la natura giuridica dei beni demaniali rispetto ai beni patrimoniali indisponibili e per inquadrare i rapporti di godimento e i loro effetti civili rilevanti ai fini dell'imposizione tributaria.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione
Cass. nn. 30361/2018; 9429/2019; 10007/2019
La giurisprudenza di legittimità ha confermato il principio della necessità di distinguere tra beni demaniali (conseguente soggettività passiva del concessionario per legge) e beni patrimoniali indisponibili (necessità di accertare se sussista un diritto reale di superficie o un rapporto solo obbligatorio).
Massime di principio
- Per aree demaniali concesse il concessionario va considerato soggetto passivo dell'IMU per legge, senza bisogno di provare che la concessione abbia effetti reali.
- Per beni patrimoniali indisponibili bisogna esaminare il contenuto del contratto di concessione: se conferisce al concessionario il diritto di costruire e acquisire la proprietà (diritto di superficie), il concessionario è soggetto passivo; se l'opera torna al proprietario alla scadenza, il proprietario resta soggetto passivo.
- La qualificazione del rapporto (reale vs obbligatorio) si basa sugli effetti pratici e sulle clausole contrattuali: diritto di acquisire la proprietà, durata, modalità di restituzione, obblighi di manutenzione e gestione sono elementi decisivi.
- In fase probatoria il comune/ente e il concessionario devono portare e valutare la documentazione contrattuale e gli atti che dimostrino la reale natura dei diritti trasferiti o riconosciuti dalla concessione.
- Nei contratti futuri conviene esplicitare la natura del rapporto (es. prevedere espressamente diritto di superficie o mero godimento) per evitare contenziosi sulla soggettività passiva dell'IMU.
- Quando si contesta l'accertamento IMU, la strategia difensiva del concessionario dovrà mirare a dimostrare l'assenza di effetti reali del rapporto; invece l'ente impositore dovrà dimostrare l'esistenza di diritti reali o invocare la presunzione di legge per i beni demaniali.
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