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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24705/2026 del 02/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (tribunale)

La controversia

La vicenda riguarda un soggetto in espiazione di pena detentiva, già ammesso alla semilibertà, che ha chiesto di essere affidato in prova al servizio sociale. Il Tribunale di sorveglianza di Torino ha rigettato l’istanza valorizzando il complesso vissuto criminale del condannato, un percorso trattamentale ritenuto incompleto e la mancanza di attività risarcitorie verso le persone offese. Il ricorrente ha proposto ricorso per cassazione deducendo violazione di legge e vizio di motivazione: ha sostenuto che il giudice di sorveglianza non avrebbe adeguatamente considerato il progetto rieducativo prospettato e avrebbe fondato il diniego su condotte illecite risalenti nel tempo e quindi non idonee a fondare un giudizio prognostico negativo; ha inoltre evidenziato che la recente concessione della semilibertà sarebbe incompatibile con il successivo rigetto dell’affidamento in prova, perché avrebbe già implicato una valutazione positiva del suo comportamento. La Corte ha inoltre rilevato che il tribunale aveva erroneamente ipotizzato la disponibilità di una somma di 33.000 euro per il risarcimento, somma che invece era stata confiscata, ma ha ritenuto tale errore non decisivo rispetto alla valutazione complessiva della personalità e del percorso trattamentale.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso, ritenendolo infondato. Ha affermato che il ricorrente non censurava specifici passaggi dell’ordinanza, ma mirava a una rivalutazione complessiva dei presupposti della misura alternativa, già esaminati dal Tribunale di sorveglianza con giudizio prognostico ritenuto adeguato. Ha giudicato corretta la valutazione unitaria della spiccata personalità criminale, della reiterazione dei fatti lungo un lungo arco temporale, della commissione di un nuovo reato durante la semilibertà e della mancanza di effettiva revisione critica e di risarcimento delle vittime. L’errore relativo alla presunta disponibilità della somma confiscata è stato ritenuto non decisivo. Il ricorrente è stato quindi condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 52 d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196

    In caso di diffusione del provvedimento devono essere omesse le generalità e gli altri dati identificativi, in quanto imposto dalla legge.

Massime di principio

  • Ai fini della concessione di una misura alternativa alla detenzione, il giudice di sorveglianza deve compiere una valutazione complessiva della personalità del condannato, considerando non solo la natura e la gravità dei reati per cui è in espiazione pena, ma anche la condotta successiva, il percorso trattamentale e gli elementi attuali utili a formulare un giudizio prognostico sul reinserimento sociale.
  • Il diniego dell’affidamento in prova può essere fondato legittimamente su una valutazione unitaria della carriera criminale, della persistente inadeguatezza del percorso rieducativo e dell’assenza di condotte riparatorie, quando tali elementi escludano un affidabile esito positivo della prova e il rischio di recidiva.
  • La concessione di un beneficio meno ampio, come la semilibertà, non preclude di per sé il rigetto di una successiva istanza di affidamento in prova se il giudice, tenendo conto anche di fatti sopravvenuti o comunque del comportamento nel regime già fruito, ritenga non ancora raggiunta una sufficiente revisione critica.
  • Un errore del giudice di merito su un dato secondario della valutazione trattamentale non comporta annullamento se, nell’economia complessiva della motivazione, non incide in modo decisivo sul giudizio prognostico sfavorevole.
  • In sede di legittimità non è consentita una rivalutazione complessiva del merito sulla concessione delle misure alternative quando il provvedimento impugnato abbia già preso in esame, in modo coerente, gli elementi rilevanti per il giudizio prognostico.

Come è indicizzato

MaterieMisure alternative
RamiEsecuzione penale

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