Cassazione Penale, Sentenza n. 33899/2026 del 18/09/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (condannato)
La controversia
Il ricorrente, condannato per reati di bancarotta commessi nel 2013, quando era amministratore di diritto di una società e legale rappresentante di un’altra, entrambe poi dichiarate fallite, doveva espiare una pena di due anni, sei mesi e venti giorni di reclusione. Il Tribunale di sorveglianza di Roma, con ordinanza del 3 aprile 2023, aveva respinto la richiesta di affidamento in prova al servizio sociale, motivando il diniego esclusivamente con l’assenza di risarcimento dei danni alle persone offese. Il ricorrente ha proposto tre censure correlate, deducendo violazione di legge e vizio di motivazione: la valutazione della pericolosità e dei presupposti della misura era stata ritenuta incongrua perché fondata soltanto sulla mancata iniziativa risarcitoria, senza considerare il percorso rieducativo asseritamente intrapreso con esiti positivi, la risalenza dei fatti, le condizioni economiche e lavorative del condannato, che lavorava come pizzaiolo a Bonifacio, in Francia, né le prospettive di recupero sociale.
La decisione
La Corte ha accolto il ricorso nei termini indicati e annullato l’ordinanza del Tribunale di sorveglianza di Roma del 3 aprile 2023, con rinvio allo stesso Tribunale per un nuovo giudizio. La mancata riparazione del danno non può, salvo condotte di disvalore eccezionalmente elevato, esaurire la valutazione della pericolosità ai fini della misura alternativa. Il giudice di sorveglianza deve svolgere una valutazione complessiva e motivata della personalità, della condotta successiva ai reati, del percorso rieducativo, delle condizioni socio-economiche e delle prospettive lavorative e di reinserimento, confrontandosi analiticamente con gli elementi positivi dedotti. La misura non richiede una completa emenda o la totale esclusione della pericolosità, ma elementi positivi idonei a fondare una ragionevole prognosi di reinserimento e di buon esito della prova. Il nuovo giudizio dovrà attenersi a tali principi.
Massime di principio
- Ai fini della concessione di una misura alternativa alla detenzione, l’assenza di risarcimento del danno alla persona offesa non può, di regola, costituire da sola ragione sufficiente per il diniego; può assumere valore assorbente soltanto in presenza di condotte illecite connotate da un disvalore talmente elevato da elidere ogni altro elemento positivo di giudizio.
- La decisione sull’affidamento in prova deve basarsi su una valutazione complessiva della personalità del condannato, della natura e gravità dei reati, della condotta successiva, del percorso rieducativo, delle condizioni socio-economiche e delle prospettive lavorative e di reinserimento. Gli elementi favorevoli dedotti devono essere esaminati analiticamente e la motivazione deve dar conto del loro peso, positivo o negativo, nella prognosi.
- Le misure alternative alla detenzione non presuppongono la completa emenda del condannato né la totale esclusione della pericolosità sociale; richiedono elementi positivi dai quali sia possibile desumere l’avvio di un percorso rieducativo e formulare una ragionevole prognosi di reinserimento sociale e di buon esito della prova.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 18 set 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 33856/2026 del 18/09/2026
- Sentenza penale · 18 set 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 33857/2026 del 18/09/2026
- Sentenza penale · 18 set 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 33859/2026 del 18/09/2026
- Sentenza penale · 18 set 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 33860/2026 del 18/09/2026
- Sentenza penale · 18 set 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 33861/2026 del 18/09/2026
- Sentenza penale · 18 set 2026Cassazione Penale, Sentenza n. 33862/2026 del 18/09/2026
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →