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Ordinanza

Ordinanza n. 15/2026 - Bolzano, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, - della determina del Direttore generale di STA del 15.1.2026, comunicata in pari data alla ricorrente, con la quale l'Amministrazione intimata ha disposto l’aggiudicazione a favore di Infinitys S.p.a. dell’appalto relativa alla fornitura “OA25_1278 Contratto quadro per la fornitura, installazione e manutenzione di display E – Paper (MAAS FOR ITALY – PNRR C1 M1 SUB. – INV 1.4.6)”; - di ogni altro atto al primo presupposto, successivo, connesso e/o conseguente, ivi specificamente compresi tutti i relativi verbali di gara nonché, per quanto di ragione e nei limiti dell’interesse, gli elaborati costituenti la lex specialis di gara e, in particolare, il disciplinare di gara, il capitolato tecnico e il documento relativo ai “criteri di valutazione” dell’offerta tecnica, nonché per la declaratoria di inefficacia del contratto eventualmente medio tempore stipulato, ai sensi degli artt. 121 e ss. del D.Lgs. n. 104/2010, tra l’Amministrazione interessata e l’aggiudicataria con dichiarazione di disponibilità della ricorrente al subentro e per la condanna dell’Amministrazione al risarcimento in forma specifica, nonché in via subordinata, per la condanna della resistente Amministrazione al risarcimento del danno per equivalente;

Giustizia amministrativa202600026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TRGA Bolzano, Sez. autonomaOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: aggiudicazione a favore dell’operatore economico controinteressato dell’appalto per la fornitura, installazione e manutenzione di display E-Paper finanziata nell’ambito del PNRR

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (impresa concorrente)

Prevale il privato

La controversia

L’impresa concorrente ha impugnato l’aggiudicazione e gli atti della procedura di gara, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare, la declaratoria di inefficacia dell’eventuale contratto, il subentro e il risarcimento in forma specifica o, in subordine, per equivalente. Il primo motivo ha prospettato, in particolare, la nullità del contratto di avvalimento utilizzato dall’aggiudicataria. La ricorrente ha inoltre rappresentato il rischio che l’esecuzione del contratto determinasse la perdita definitiva della possibilità di conseguire l’appalto. La stazione appaltante ha evidenziato l’urgenza dell’esecuzione in ragione del finanziamento PNRR e del termine del 30 giugno 2026 per la conclusione delle attività, oltre il quale sarebbe potuto venir meno il finanziamento per la parte non completata.

La decisione

Il Tribunale ha accolto la domanda cautelare. Ha ravvisato un robusto fumus boni iuris, soprattutto in relazione alla prospettata nullità del contratto di avvalimento dedotta con il primo motivo. Ha riconosciuto il periculum in mora, poiché l’esecuzione del contratto avrebbe potuto comportare per la ricorrente la perdita definitiva dell’appalto e del bene della vita perseguito. Nel bilanciamento degli interessi, il Tribunale ha però ritenuto che la sospensione non avrebbe comportato la perdita del finanziamento PNRR: benché il termine finale fosse il 30 giugno 2026 e la stazione appaltante avesse già richiesto all’aggiudicataria l’esecuzione urgente, la fornitura non era ancora iniziata a distanza di quasi un mese; inoltre, secondo una dichiarazione non smentita, fornitura e installazione avrebbero richiesto circa due mesi e mezzo. La fissazione dell’udienza di merito all’8 aprile 2026 lasciava quindi tempo sufficiente per completare l’attività entro il termine del finanziamento. È stata sospesa l’aggiudicazione impugnata ed è stata fissata l’udienza pubblica di merito. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti del fumus boni iuris, del periculum in mora e del bilanciamento degli interessi.

  • artt. 121 e ss. c.p.a.

    Norme richiamate nella domanda per la declaratoria di inefficacia dell’eventuale contratto e per il possibile subentro; l’ordinanza non decide tali domande di merito.

Massime di principio

  • In una controversia relativa all’aggiudicazione di un appalto, sussiste il fumus boni iuris cautelare quando emergano elementi particolarmente consistenti in ordine alla prospettata nullità del contratto di avvalimento dell’aggiudicatario, anche se la questione sarà definita nella fase di merito.
  • Il periculum in mora è integrato dal rischio che l’esecuzione del contratto renda definitivamente impossibile per il concorrente non aggiudicatario conseguire l’affidamento, ove il bene della vita perseguito sia suscettibile di perdita irreversibile nelle more del giudizio.
  • Nel bilanciamento cautelare, la sospensione di un’aggiudicazione relativa a un appalto finanziato dal PNRR non deve essere negata per il solo rischio astratto di perdita del finanziamento: occorre verificare concretamente i tempi residui, lo stato di avvio dell’esecuzione e la durata necessaria per completare la prestazione entro il termine previsto dal finanziamento.
  • La tutela cautelare può essere concessa quando, anche a seguito della fissazione ravvicinata dell’udienza di merito, residui un periodo concretamente sufficiente per consentire la realizzazione della fornitura entro la scadenza del finanziamento pubblico, evitando così un pregiudizio sproporzionato per la stazione appaltante.

Come è indicizzato

MaterieAggiudicazione, revoca e annullamento della garaRito appalti e sorte del contrattoConcessioni e partenariato pubblico-privato
RamiContratti pubbliciProcesso amministrativo
SottomaterieAvvalimento
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezzaPonderazione degli interessi e interesse pubblico

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