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Ordinanza

Ordinanza n. 3394/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'annullamento del decreto del Ministero dell'Interno Prot. -OMISSIS- del 27/10/2025, notificato in data 11.11.2025, con il quale è stata rigettata l'istanza di concessione della cittadinanza italiana presentata dalla ricorrente ai sensi dell'art. 5 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ivi compreso, per quanto di ragione, il parere del Consiglio di Stato, Adunanza di Sezione del 18/09/2025, relativo all'affare n. 00625/2025.

Giustizia amministrativa202600545

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di concessione della cittadinanza italiana per matrimonio adottato per possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto del Ministero dell'Interno che ha rigettato l'istanza di concessione della cittadinanza italiana presentata ai sensi dell'art. 5 della legge n. 91/1992. Il diniego è stato motivato dall'emersione, nel corso dell'istruttoria, di elementi tali da non consentire di escludere possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica. Il ricorso comprende anche gli atti presupposti e consequenziali, tra cui il parere del Consiglio di Stato reso nell'adunanza di sezione del 18 settembre 2025. Dal testo dell'ordinanza non risultano specificati gli ulteriori motivi di illegittimità dedotti dalla ricorrente.

La decisione

Il TAR non ha definito il merito del ricorso e ha disposto incombenti istruttori ai sensi degli artt. 65, 66 e 67 c.p.a. Ha ordinato al Ministero dell'Interno di depositare il parere del Consiglio di Stato e la documentazione istruttoria posta a fondamento del diniego, adottando le cautele necessarie per tutelare le fonti informative e non pregiudicare l'attività di intelligence. In alternativa, qualora l'Amministrazione ritenga di non poter trasmettere gli atti, dovrà depositare una relazione recante le specifiche ragioni di tale determinazione. La documentazione dovrà essere depositata entro il 15 aprile 2026 in doppia busta riservata. Il relativo esame è stato riservato al Collegio e al difensore della ricorrente nell'udienza camerale del 27 maggio 2026, senza estrazione di copia, per consentire l'esercizio dell'attività difensiva. La decisione sul merito e sulle spese è stata rinviata; le spese sono state riservate al definitivo.

Norme richiamate

  • art. 5 l. 91/1992

    Costituisce la base normativa dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana per matrimonio.

  • art. 65 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per la disposizione degli incombenti istruttori.

  • art. 66 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per l'acquisizione e l'espletamento degli incombenti istruttori.

  • art. 67 c.p.a.

    Richiamato quale base normativa per gli incombenti istruttori disposti dal giudice.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato per disporre l'oscuramento delle generalità della parte a tutela dei suoi diritti o della sua dignità.

  • artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamati quali presupposti della tutela dei diritti e della dignità della parte interessata mediante oscuramento delle generalità.

Massime di principio

  • Quando un diniego di concessione della cittadinanza per matrimonio è fondato su possibili pericoli per la sicurezza della Repubblica, il giudice può disporre l'acquisizione del parere consultivo e della documentazione istruttoria posta a fondamento della decisione, anche con modalità riservate e cautele idonee a proteggere le fonti informative e l'attività di intelligence.
  • Se l'amministrazione ritiene di non poter depositare la documentazione istruttoria relativa a un diniego fondato su ragioni di sicurezza, deve rappresentare specificamente le ragioni ostative alla trasmissione mediante una relazione, non essendo sufficiente una generica opposizione.

Come è indicizzato

MaterieCittadinanzaIstruttoria processuale
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivoTutela del terzo

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