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Sentenza

Sentenza n. 1127/2026 - Torino, Sezione 3

per l'annullamento del provvedimento del Questore della Provincia di Torino, Prot. Nr.-OMISSIS- e notificato il 02.02.2026, nonché di ogni altro atto o provvedimento connesso, presupposto o conseguente.

Giustizia amministrativa202600755

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. IIISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di rinnovo del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo fondato su precedenti penali

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (questura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento del Questore di Torino che aveva respinto la domanda di rinnovo del permesso di soggiorno UE di lungo periodo, chiedendone l'annullamento e la sospensione cautelare. Il diniego era motivato dai precedenti penali: una condanna irrevocabile per tentato omicidio, ai sensi degli artt. 56 e 575 c.p., e un'ulteriore condanna per resistenza a pubblico ufficiale, ai sensi degli artt. 61, comma 1, n. 2, e 337 c.p., con interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. Il ricorrente ha inoltre documentato proprie condizioni di salute e il ricovero presso una struttura situata in provincia di Asti, sostenendo implicitamente la rilevanza di tali condizioni ai fini del titolo di soggiorno. Le amministrazioni intimate hanno chiesto il rigetto del ricorso.

La decisione

Il TAR ha definito il giudizio con sentenza semplificata ex art. 60 c.p.a. e ha respinto il ricorso. Ha ritenuto legittimo il diniego perché l'art. 9, comma 7, lettera c), d.lgs. 286/1998 prevede la revoca del permesso UE di lungo periodo quando vengono meno le condizioni per il rilascio stabilite dal comma 4. Tra tali condizioni rientra l'assenza di pericolosità per l'ordine e la sicurezza pubblica, desumibile anche dai reati riconducibili alle ipotesi di arresto obbligatorio o facoltativo in flagranza previste dagli artt. 380 e 381 c.p.p. Il tentato omicidio rientra tra i reati indicati dall'art. 380 c.p.p., mentre la resistenza a pubblico ufficiale rientra tra quelli previsti dall'art. 381 c.p.p. Il giudice ha valorizzato anche l'estrema gravità e la natura violenta delle condotte, ritenendole indicative della pericolosità sociale. Le condizioni di salute, pur documentate, non sono state ritenute idonee a fondare il rinnovo del permesso UE di lungo periodo; il ricorrente può eventualmente chiedere un diverso permesso per motivi di salute o familiari. Il ricorrente è stato condannato alle spese di lite in favore del Ministero dell'Interno, liquidate in euro 2.000,00 oltre accessori.

Norme richiamate

  • art. 60 c.p.a.

    Consente la definizione della controversia con sentenza in forma semplificata, previa informazione alle parti, quando la causa è matura per la decisione.

  • art. 9, comma 4, d.lgs. 286/1998

    Il permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo non può essere rilasciato allo straniero ritenuto pericoloso per l'ordine e la sicurezza pubblica; la pericolosità può essere desunta anche da reati riconducibili alle ipotesi di arresto obbligatorio o facoltativo in flagranza richiamate dagli artt. 380 e 381 c.p.p.

  • art. 9, comma 7, lettera c), d.lgs. 286/1998

    Prevede la revoca del permesso di soggiorno UE di lungo periodo quando vengono meno le condizioni per il rilascio previste dal comma 4.

  • art. 380 c.p.p.

    Il tentato omicidio, richiamato dal giudice quale reato rientrante tra quelli che consentono l'arresto obbligatorio in flagranza, costituisce elemento rilevante per la valutazione della pericolosità ai sensi dell'art. 9, comma 4, d.lgs. 286/1998.

  • art. 381 c.p.p.

    La resistenza a pubblico ufficiale è indicata dal giudice tra i reati per i quali è previsto l'arresto facoltativo in flagranza e può concorrere alla valutazione della pericolosità dello straniero.

  • artt. 56 e 575 c.p.

    La condanna irrevocabile per tentato omicidio è stata valorizzata come indice di estrema gravità e pericolosità sociale.

  • artt. 61, comma 1, n. 2, e 337 c.p.

    La condanna per resistenza a pubblico ufficiale è stata considerata ulteriore elemento rilevante nella valutazione della pericolosità.

Massime di principio

  • Ai fini del rilascio o del rinnovo del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, la valutazione della pericolosità per l'ordine e la sicurezza pubblica può fondarsi sui reati riconducibili alle ipotesi di arresto obbligatorio o facoltativo in flagranza richiamate dall'art. 9, comma 4, d.lgs. 286/1998.
  • Una condanna irrevocabile per tentato omicidio, unitamente a un'ulteriore condanna per resistenza a pubblico ufficiale, può legittimamente essere valutata dall'autorità di pubblica sicurezza come indice di pericolosità sociale, soprattutto quando la condotta presenti natura violenta ed estrema gravità.
  • Le condizioni di salute dello straniero, pur documentate, non impongono il rinnovo del permesso UE per soggiornanti di lungo periodo quando non superano la valutazione negativa di pericolosità richiesta per quel titolo; esse possono eventualmente essere fatte valere mediante la richiesta di un diverso permesso di soggiorno previsto dall'ordinamento.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiorno
RamiImmigrazione e cittadinanza
SottomaterieDiniego e revoca per precedenti penali
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezza

Testo integrale

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