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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 4861/2023 del 03/02/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti hanno chiesto la revoca della confisca di prevenzione di fabbricati, terreni e quote societarie disposta nei confronti di De Angelis Gennaro, sostenendo che successiva sentenza penale irrevocabile aveva assolto alcuni imputati (tra cui membri della famiglia) dall'accusa di intestazione fittizia ai sensi dell'art. 12-quinquies L. 356/1992 o aveva dichiarato la prescrizione, sicché veniva meno uno dei presupposti della confisca (la disponibilità dei beni da parte del proposto). Hanno dedotto che la Corte d'appello aveva errato nel ritenere necessario verificare l'identità dei fatti tra il giudizio penale e quello di prevenzione, invece che valutare se la statuizione penale definitiva avesse escluso il presupposto della misura patrimoniale.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha censurato la Corte d'appello per aver posto l'accento sull'identità del fatto tra giudizi e per non aver verificato, bene per ciascuna categoria di beni, se la sentenza penale irrevocabile avesse escluso il presupposto della disponibilità da parte del proposto. La Cassazione ha annullato il provvedimento impugnato e ha rinviato ad altra sezione della Corte d'appello di Roma perché proceda a nuovo esame, valutando caso per caso se la statuizione penale definitiva escluda definitivamente la disponibilità dei singoli beni e pertanto imponga la revoca della confisca definitiva secondo i principi enunciati.

Norme richiamate

  • d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, art. 28, lett. b)

    La revoca della confisca di prevenzione può essere disposta se sopravviene una sentenza penale definitiva che esclude uno dei presupposti della misura; l'orientamento è che l'assoluzione penale rileva se, nel merito, ha accertato l'assoluta estraneità del proposto o ha dimostrato che il terzo ha acquisito il bene a titolo lecito e autonomo

  • L. 356/1992, art. 12-quinquies

    Si tratta della norma che sanziona l'intestazione fittizia; una sentenza penale definitiva che esclude la fittizietà dell'intestazione può far venir meno il presupposto della disponibilità del bene in capo al proposto e giustificare la revoca della confisca di prevenzione quando gli accertamenti penali riguardano i medesimi beni e dimostrano l'effettiva titolarità del terzo

  • codice di procedura penale, art. 630, lett. a)

    Rilevato in ordine alla materia del devolutum: i motivi di ricorso devono essere valutati nei limiti della devoluzione appellate; la Corte di merito non deve discostarsi dal tema devoluto

  • codice di procedura penale, art. 597

    Riferito in relazione ai limiti del contraddittorio e dell'impugnazione: la Corte territoriale non può decidere su profili non devoluti dalle parti in appello

Massime di principio

  • La revoca della confisca di prevenzione non è automatica dopo una sentenza penale di assoluzione: occorre che la statuizione penale irrevocabile escluda, nel merito e in relazione ai medesimi beni, il presupposto della misura (estraneità del proposto o titolo di acquisto lecito del terzo).
  • Deve essere compiuta verifica caso per caso per ciascuna categoria di bene oggetto di confisca: l'accertamento penale deve riguardare le stesse vicende traslative e consentire di dimostrare l'effettiva titolarità del terzo o l'assenza di disponibilità del proposto.
  • Il principio dell'autonomia del giudizio di prevenzione rispetto a quello penale rimane valido: l'assoluzione incide sulla confisca di prevenzione solo se, per modalità e contenuto, esclude il presupposto su cui si è basata la misura patrimoniale.
  • La Corte d'appello è tenuta a motivare espressamente, per ogni singola categoria di beni, se e in quale misura la sentenza penale definitiva esclude il presupposto della confisca; il mancato esame sistematico dei beni è motivo di annullamento e rinvio.
  • Sotto il profilo processuale, le parti devono porre con chiarezza gli elementi devoluti in appello: la decisione non può fondarsi su questioni non oggetto di impugnazione.

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