Sentenza n. 16046/2026 - Roma, Sezione 3Q
Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: per l'annullamento - degli atti della “gara comunitaria a procedura aperta finalizzata alla stipula di convenzioni quadro per l’acquisizione del servizio di sorveglianza attiva antincendio e di sicurezza per le aziende sanitarie e ospedaliere della regione Lazio” nelle parti in appresso specificate, e più precisamente della Determina a contrarre n. G16607 del 5.12.2025, della Determinazione di indizione, approvazione atti e autorizzazione all’espletamento della gara n. G00335 del 15.1.2026, del Bando di Gara pubblicato il 19.1.2026, del Disciplinare di Gara con i relativi Allegati (Allegato 1 – Domanda di partecipazione e Schema di dichiarazioni amministrative; Allegato 2 – Modello attestazione pagamento imposta di bollo; Allegato 3 – Modelli 1, 2, 3 - verifiche ex art. 94 e ss.; Allegato 4 – Listino prezzi; Allegato 5 – Dichiarazione di equivalenza CCNL; Allegato 6 – Modello offerta tecnica; Allegato 7 – Modello giustificativi offerta economica; Allegato 8 – Elenco personale fornitore; Allegato 9 – Modello informativo privacy), del Capitolato Tecnico d’Appalto con i relativi Allegati (Allegato A – Consistenze; Allegato B – Dettaglio Sedi e Caratteristiche del servizio; Allegato C – DVR standard; Allegato D – Modello RPF - Richiesta preliminare di fornitura; Allegato E – Modello PDA - Piano dettagliato delle attività) e dello Schema di Convenzione Quadro; - di ogni altro atto presupposto e/o connesso e/o consequenziale, anche non conosciuto, ove avente carattere lesivo per la ricorrente. Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da GSA - GRUPPO SERVIZI ASSOCIATI S.P.A. il 18\5\2026: a mezzo del presente atto, = della Determinazione n. G05072 del 17.04.2026, prodotta in giudizio in data 22.04.2026, adottata dalla Regione Lazio - Direzione Trasformazione Digitale e Procurement e avente a oggetto “Gara comunitaria a procedura aperta, suddivisa in 10 lotti per l'acquisizione del servizio di sorveglianza attiva antincendio e di sicurezza per le Aziende sanitarie e ospedaliere della Regione Lazio - II Edizione, autorizzata con Determinazione a contrarre n. G16607 del 05/12/2025. Ottemperanza Ordinanza del TAR Lazio N. 01314/2026 REG.PROV.CAU. - N. 02014/2026 REG.RIC. Integrazione e rettifica atti di gara e termini di presentazione delle offerte”; = di tutti gli atti di gara, come integrati e rettificati con la Determinazione n. G05072 del 17.04.2026 con particolare e non esclusivo riferimento all’art. 3 del Disciplinare di gara; = per quanto occorra, dell’Avviso di rettifica pubblicato il 21.04.2026 e prodotto in giudizio dalla Regione in data 22.04.2026 e della Nota del 30.04.2026 di riapertura del termine per chiarimenti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha dichiarato improcedibili il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti per sopravvenuta carenza di interesse, in seguito alla dichiarazione della ricorrente di non avere più interesse alla prosecuzione. Ha compensato le spese, anche considerando che la Regione non si era opposta alla richiesta.
Atto impugnato: Atti della gara aperta, suddivisa in dieci lotti, per convenzioni quadro relative ai servizi di sorveglianza attiva antincendio e sicurezza per le aziende sanitarie e ospedaliere del Lazio, inclusi gli atti di gara integrati e rettificati con determinazione regionale del 17 aprile 2026
Esito
Favorevole al resistente (regione)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente ha impugnato gli atti della gara indetta dalla Regione Lazio, tra cui la determina a contrarre del 5 dicembre 2025, la determinazione di indizione e approvazione degli atti del 15 gennaio 2026, il bando, il disciplinare, il capitolato tecnico e lo schema di convenzione quadro. Con motivi aggiunti ha esteso l'impugnazione alla determinazione regionale del 17 aprile 2026, adottata in ottemperanza a un'ordinanza cautelare del TAR per integrare e rettificare gli atti di gara e i termini per la presentazione delle offerte, nonché agli atti conseguenti. Il testo non riferisce il contenuto specifico dei vizi dedotti. Il 13 agosto 2026 la ricorrente ha dichiarato il sopravvenuto venir meno dell'interesse alla prosecuzione del giudizio e ha chiesto la declaratoria d'improcedibilità, con compensazione delle spese.
Massime di principio
- Il ricorso e i motivi aggiunti diventano improcedibili quando, nel corso del giudizio, sopravviene il venir meno dell'interesse della parte ricorrente alla decisione e alla prosecuzione del processo.
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