Provvedimento AGCM SR46 n. 31254 del 04/06/2024
FIGC/COMMERCIALIZZAZIONE DIRITTI AUDIOVISIVI CALCIO FEMMINILE 2024/2025-2025/2026-2026/2027
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’AGCM esamina le linee guida trasmesse dalla FIGC - Divisione Serie A Femminile Professionistica per la commercializzazione dei diritti audiovisivi delle competizioni femminili (Serie A, Coppa Italia e Supercoppa) per le stagioni 2024/2025-2026/2027. L’Autorità, pur ricordando che resta sempre impregiudicato il controllo successivo su inviti a offrire, pacchetti e assegnazioni concrete, ritiene nel complesso le linee guida conformi al d.lgs. 9/2008 e le approva ai sensi dell’art. 6, comma 6, valorizzando criteri competitivi, prezzo minimo e assenza di esclusive di fatto o di diritto nei pacchetti principali.
Approvazione, ai sensi dell’art. 6, comma 6, d.lgs. 9/2008, delle linee guida FIGC-Divisione Calcio Femminile sulla commercializzazione dei diritti audiovisivi delle competizioni femminili 2024/2025-2026/2027, con osservazioni sulla conformità concorrenziale e senza rilievi ostativi sostanziali.
Commercializzazione dei diritti audiovisivi del calcio femminile 2024/2025-2026/2027
L’Autorità approva, ai sensi dell’art. 6, comma 6, del d.lgs. 9/2008, le linee guida predisposte dalla FIGC - Divisione Serie A Femminile Professionistica per la commercializzazione dei diritti audiovisivi delle competizioni femminili di Serie A, Coppa Italia e Supercoppa. L’intervento si colloca nella disciplina speciale dei diritti audiovisivi sportivi e mira a verificare ex ante la conformità delle regole di offerta e assegnazione ai principi di trasparenza, equità e non discriminazione.
Quadro normativo e destinatario
L’atto è indirizzato alla FIGC, quale soggetto che, per la fase transitoria, svolge il ruolo di organizzatore della competizione tramite la Divisione Serie A Femminile Professionistica. L’Autorità richiama gli artt. 6, 7, 8 e 10 del d.lgs. 9/2008, nonché il principio di co-titolarità dei diritti audiovisivi tra organizzatore e società sportive. Viene ricordato che la disciplina speciale non esaurisce il controllo concorrenziale, restando impregiudicata la possibilità di interventi successivi ai sensi degli artt. 101 e 102 TFUE e della legge n. 287/1990.
Struttura organizzativa e titolarità dei diritti
L’AGCM descrive il ruolo della Divisione Professionistica come struttura temporanea, destinata a operare fino alla costituzione di una Lega completamente indipendente, che potrà subentrare nei diritti e negli obblighi relativi alla commercializzazione. L’Autorità osserva che l’assetto decisionale della Divisione, composta dalle società di Serie A senza rappresentanti federali, presenta caratteristiche tali da avvicinarla a un’organizzazione di tipo legistico, e auspica che ciò evolva verso una Lega professionistica entro la fine del ciclo di commercializzazione.
Criteri di formazione dei pacchetti e contenuto delle linee guida
Le linee guida individuano criteri per la costruzione dei pacchetti di diritti audiovisivi, tenendo conto delle richieste degli operatori della comunicazione, degli intermediari indipendenti, degli utenti e delle società sportive. I pacchetti possono essere strutturati per piattaforma o per prodotto, in combinazioni miste, e comprendere dirette, immagini salienti, immagini correlate e contenuti radiofonici. L’Autorità ritiene che il livello di dettaglio sia sufficiente a una valutazione di massima di conformità al Decreto Melandri, ma precisa che la verifica piena spetterà alla fase successiva, al momento degli inviti a offrire e dell’assegnazione concreta.
Valutazione concorrenziale dei criteri di offerta e assegnazione
L’AGCM considera, in linea generale, idonee a garantire una competizione imparziale le regole relative al prezzo minimo, alla presentazione di offerte autonome e prive di condizioni, alla graduatoria e all’aggiudicazione al miglior offerente. Apprezza anche la previsione della trattativa privata in caso di esito negativo della procedura competitiva, purché coerente con il Decreto Melandri. Rileva, inoltre, che la struttura dei pacchetti principali non introduce esclusive di fatto o di diritto tali da compromettere la contendibilità del mercato.
Standard di produzione, regolamento operativo e diritti riservati
Per i profili di produzione audiovisiva, standard tecnici e condizioni generali di licenza, il testo rinvia al Regolamento Operativo Media e agli inviti a offrire. L’Autorità osserva che tali elementi non sono pienamente valutabili in questa sede, in quanto dipendono da circolari e atti successivi. Quanto ai diritti riservati alle società sportive, l’AGCM prende atto che essi restano esercitabili nei limiti del Decreto Melandri e dei canali media ufficiali dei club.
Durata delle licenze e conclusioni
La durata delle licenze, fissata per tre stagioni, è ritenuta compatibile con l’art. 10 del d.lgs. 9/2008, come modificato dalla legge n. 6/2023, che consente una durata massima fino a cinque anni. L’Autorità approva dunque le linee guida, ma ribadisce espressamente che conserva il potere di valutare in seguito la conformità degli inviti a offrire e delle assegnazioni concrete alla disciplina antitrust e al Decreto Melandri, intervenendo in caso di comportamenti idonei a pregiudicare la concorrenza e i consumatori.
Punti principali
Destinatario, base normativa e oggetto dell’intervento
Il provvedimento è rivolto alla FIGC - Divisione Serie A Femminile Professionistica e riguarda le linee guida per la commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi relativi a Serie A femminile, Coppa Italia e Supercoppa per tre stagioni sportive. L’Autorità opera nell’ambito dell’art. 6 del d.lgs. 9/2008, che richiede la verifica ex ante di conformità delle linee guida ai principi di equità, trasparenza e non discriminazione.
Struttura organizzativa e titolarità dei diritti
L’AGCM ricostruisce il ruolo della Divisione Professionistica come soggetto organizzatore della competizione in una fase transitoria, in attesa della costituzione di una Lega indipendente. Rileva che la struttura appare idonea a replicare un’autonoma lega professionistica e auspica che ciò si realizzi entro la fine del ciclo di commercializzazione. Sottolinea inoltre la co-titolarità dei diritti tra organizzatore e società sportive, richiamando il quadro del d.lgs. 9/2008.
Criteri di formazione dei pacchetti e standard di produzione
Le linee guida prevedono una articolazione dei pacchetti che tiene conto delle richieste del mercato, delle esigenze degli appassionati e delle società sportive. L’Autorità considera il livello di dettaglio complessivamente sufficiente a una prima valutazione di conformità al Decreto Melandri, ma osserva che resta rilevante la successiva verifica dei pacchetti concretamente predisposti negli inviti a offrire. Quanto agli standard tecnici e produttivi, segnala che il rinvio al Regolamento Operativo Media non consente un esame pieno di tali profili in questa sede.
Criteri di assegnazione, prezzo minimo e procedure competitive
L’AGCM ritiene in linea di principio conformi le regole su offerta e assegnazione, compresa la previsione di un prezzo minimo, i criteri per determinarlo e il ricorso a procedure competitive. Valuta positivamente anche l’impostazione dei pacchetti principali, ritenendo che non emergano esclusive di fatto o di diritto tali da alterare la concorrenza. Sottolinea che il prezzo minimo deve essere adeguato al contenuto dei pacchetti, così da ridurre il rischio di invenduto e preservare l’appetibilità complessiva dell’offerta.
Durata delle licenze e approvazione finale
La durata prevista nelle linee guida, limitata alle stagioni 2024/2025-2026/2027, è giudicata compatibile con l’art. 10 del d.lgs. 9/2008, come modificato, che consente durate fino a cinque anni. L’Autorità conclude approvando le linee guida, ma ribadisce che potrà intervenire successivamente, anche ai sensi della disciplina antitrust nazionale ed eurounitaria, ove gli inviti a offrire o la concreta assegnazione dei diritti si discostino dalle indicazioni e producano effetti anticoncorrenziali.
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