Provvedimento AGCM SR43B n. 30575 del 28/03/2023
LEGA CALCIO SERIE A/ASSEGNAZIONE DIRITTI AUDIOVISIVI CAMPIONATI DI CALCIO 2027/2028 - 2028/2029
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeL’Autorità, ai sensi dell’art. 6, comma 6, del d.lgs. 9/2008, esamina le linee guida trasmesse dalla Lega Serie A per la commercializzazione centralizzata dei diritti audiovisivi delle competizioni nazionali per le stagioni 2024/2025-2028/2029. Pur approvando l’atto, l’AGCM evidenzia che la durata fino a cinque stagioni, pur ormai consentita dalla normativa, non è di per sé idonea a favorire la concorrenza se accompagnata da pacchetti fortemente esclusivi; per questo raccomanda una maggiore frammentazione dei diritti, la riduzione delle esclusive e soluzioni che amplino la partecipazione di più operatori, anche non verticalmente integrati.
Approvazione delle linee guida della Lega Calcio Serie A per la vendita centralizzata dei diritti audiovisivi delle competizioni nazionali 2024/2025-2028/2029, con rilievi sull’articolazione dei pacchetti e sulla durata quinquennale
LEGA CALCIO SERIE A / assegnazione dei diritti audiovisivi 2024/2025-2028/2029
L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato esamina, ai sensi dell’art. 6, comma 6, del d.lgs. 9/2008, le Linee Guida trasmesse dalla Lega Nazionale Professionisti Serie A per la commercializzazione centralizzata dei diritti audiovisivi delle competizioni calcistiche nazionali da essa organizzate. Il provvedimento approva le Linee Guida, ma formula rilievi importanti sulla durata dei contratti e, soprattutto, sull’articolazione dei pacchetti e sull’uso dell’esclusiva.
Base giuridica e perimetro dell’intervento
L’AGCM richiama il quadro del d.lgs. 9/2008, che impone alla Lega di predisporre linee guida per la commercializzazione dei diritti audiovisivi in modo da garantire condizioni di assoluta equità, trasparenza e non discriminazione. In base all’art. 6, comma 6, l’Autorità deve verificarne la conformità e approvarle prima della gara. Restano comunque impregiudicati i poteri di intervento dell’Autorità ai sensi della legge n. 287/1990 e degli artt. 101 e 102 TFUE, sia sul contenuto concreto dei pacchetti sia sulle condotte successive alla fase di approvazione.
Oggetto delle Linee Guida e novità rispetto al testo precedente
Le Linee Guida riguardano la vendita centralizzata dei diritti audiovisivi relativi a Campionato di Serie A, Coppa Italia, Supercoppa, Campionato Primavera, Coppa Italia Primavera e Supercoppa Primavera per il ciclo 2024/2025-2028/2029. Rispetto alla versione già approvata per il ciclo precedente, la principale novità è la possibilità di commercializzare i diritti per quattro o cinque anni, in conseguenza della modifica dell’art. 10, comma 1, del decreto operata dalla legge n. 6/2023.
Consultazione pubblica e posizioni emerse
Nel corso della consultazione pubblica, gli operatori della commercializzazione dei diritti hanno in parte accolto favorevolmente la possibilità di una durata quinquennale, evidenziandone i vantaggi in termini di pianificazione degli investimenti, accesso al credito, potere negoziale e sviluppo commerciale. Un operatore delle telecomunicazioni ha invece richiamato il rischio che la concentrazione dei diritti e la durata lunga delle esclusive consolidino assetti di mercato idonei a pregiudicare la concorrenza nei servizi media e broadband, suggerendo regole per ridurre le esclusive e favorire offerte all’ingrosso multi-piattaforma. Un’associazione di consumatori ha chiesto maggiore vigilanza sui servizi resi dai licenziatari e meccanismi di indennizzo automatico in caso di disservizi.
Dinamiche competitive e ruolo dei diritti audiovisivi premium
L’Autorità osserva che i diritti del massimo campionato di calcio rappresentano un contenuto premium e una leva commerciale decisiva sia per la pay-tv sia, in molti casi, per gli operatori di telecomunicazioni che abbinano connettività e intrattenimento. In questo contesto, l’AGCM ritiene necessario che la struttura dei pacchetti consenta a più operatori di competere tra loro, senza vincoli di esclusiva eccessivi o meccanismi contrattuali analoghi, così da stimolare concorrenza di prezzo e di qualità e produrre benefici per i consumatori.
Pacchetti, equilibrio competitivo ed esclusiva
Sul punto dei pacchetti, l’Autorità conferma alcune previsioni già espresse in precedenza, ma ribadisce che i criteri di equilibrio quantitativo e qualitativo non consentono, in astratto, di verificare l’effettiva conformità dei pacchetti ai principi del decreto finché non si vede la loro concreta formulazione nell’invito a offrire. L’AGCM richiama la necessità di pacchetti realmente equilibrati, soprattutto sotto il profilo dell’appetibilità sportiva, e preferisce una configurazione che favorisca più operatori, anche nuovi entranti, con una riduzione delle esclusive e, ove possibile, con offerte all’ingrosso o distribuzione diretta supportata da soggetti non verticalmente integrati.
Regole di gara e profili ulteriori
Quanto alle procedure di assegnazione, l’Autorità non rileva criticità di principio, ma suggerisce chiarimenti in sede di invito a offrire, in particolare per i diritti nazionali e internazionali. Ritiene inoltre che, oltre al controllo, anche le situazioni di collegamento che riconducano le offerte a un medesimo centro decisionale debbano incidere sull’ammissibilità delle offerte. Restano invece fuori dal perimetro della valutazione i profili relativi ai costi di accesso al segnale, agli standard qualitativi e alla produzione televisiva, perché demandati all’AGCOM.
Durata quinquennale e valutazione comparata con l’estero
L’AGCM ritiene che la durata fino a cinque stagioni, pur consentita dal nuovo quadro normativo, non sia stata recepita in modo sufficientemente competitivo dalla Lega. Richiamando i principali campionati europei, osserva che le durate ordinarie sono in genere più contenute e che la presenza di esclusive pluriennali può limitare innovazione, qualità del servizio e pressione concorrenziale. La durata superiore a tre anni, secondo l’Autorità, è difficilmente conciliabile con un assetto pienamente pro-concorrenziale se permane una forte esclusiva.
Indicazione finale e approvazione
L’Autorità approva dunque le Linee Guida, ma condiziona tale esito ai limiti e alle raccomandazioni esposti in motivazione. In particolare, ritiene che, se la Lega intende commercializzare i diritti per un ciclo superiore ai tre anni, la gara dovrebbe ridurre o eliminare gli ambiti di trasmissione esclusiva e predisporre pacchetti tali da consentire a più operatori di trasmettere gli stessi eventi, almeno per una parte ampia delle licenze. Restano comunque fermi i poteri dell’AGCM di intervenire successivamente qualora la concreta attuazione della procedura pregiudichi la concorrenza nei mercati a valle.
Punti principali
Oggetto, destinatario e base normativa
Il provvedimento riguarda le Linee Guida della Lega Nazionale Professionisti Serie A sulla vendita centralizzata dei diritti audiovisivi delle competizioni organizzate dalla Lega per le stagioni 2024/2025-2028/2029. L’Autorità opera nell’ambito dell’art. 6, comma 6, del d.lgs. 9/2008, che le attribuisce il potere di verificare e approvare le linee guida sotto il profilo della conformità ai principi di equità, trasparenza e non discriminazione.
Principale novità: durata dei contratti fino a cinque anni
La modifica normativa intervenuta con la legge n. 6/2023 ha esteso la durata massima dei contratti di licenza da tre a cinque anni. Le nuove Linee Guida recepiscono tale facoltà, prevedendo cicli di commercializzazione di quattro o cinque anni. L’AGCM rileva però che la durata quinquennale, pur legittima, non è stata accompagnata da un adeguato ripensamento dell’assetto concorrenziale dei pacchetti.
Valutazione della concorrenza e dei pacchetti
L’Autorità sottolinea che la commercializzazione dei diritti audiovisivi del calcio deve consentire la partecipazione di più operatori, indipendentemente dalla piattaforma, per creare alternative competitive sui mercati a valle e contenere i prezzi per i consumatori. Ritiene preferibile un’articolazione dei pacchetti che favorisca la concorrenza tra operatori pay-tv, riduca le esclusive e consenta a più soggetti di trasmettere buona parte della Serie A, con benefici anche per la stessa Lega in termini di valorizzazione dei diritti.
Confronto con i principali campionati europei
L’AGCM richiama le esperienze di Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, osservando che nei principali mercati europei le durate sono in genere contenute entro tre o quattro stagioni e che, in diversi casi, esistono più operatori titolari di pacchetti, talvolta in co-esclusiva. Da tale confronto l’Autorità trae conferma che la previsione di esclusive lunghe e troppo concentrate può limitare la concorrenza e frenare l’innovazione.
Esito finale e limiti dell’approvazione
L’Autorità approva le Linee Guida ai sensi dell’art. 6, comma 6, del d.lgs. 9/2008, ma precisa che restano impregiudicati i propri poteri di intervento ai sensi della legge n. 287/1990 e degli artt. 101 e 102 TFUE. Inoltre, avverte che eventuali inviti a offrire e la successiva procedura di vendita saranno suscettibili di ulteriore verifica antitrust, soprattutto se la Lega non si atterrà alle indicazioni formulate sulla struttura dei pacchetti.
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