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Segnalazione e parere

Provvedimento AGCM SR47 n. 31335 del 24/09/2024

LEGA PRO/LINEE GUIDA COMMERCIALIZZAZIONE DIRITTI AUDIOVISIVI STAGIONI 2025/2026 – 2026/2027 – 2027/2028

AGCMSR47

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'Autorità si pronuncia, ai sensi dell'art. 6, comma 6, del d.lgs. 9/2008, sulle linee guida predisposte dalla Lega Italiana Calcio Professionistico per la vendita dei diritti audiovisivi relativi alle competizioni di Serie C per le stagioni 2025/2026, 2026/2027 e 2027/2028. L'AGCM approva le linee guida, ritenendole nel complesso compatibili con i principi di equità, trasparenza e non discriminazione, ma formula indicazioni su prezzo minimo, struttura dei pacchetti, flessibilità nella loro composizione e condizioni per l'eventuale ricorso alla trattativa privata. Resta impregiudicato il potere dell'Autorità di vigilare sulla concreta applicazione delle regole e di intervenire in caso di effetti restrittivi della concorrenza.

Parere/approvazione all'AGCM delle linee guida della Lega Pro per la commercializzazione dei diritti audiovisivi delle stagioni 2025/2026-2027/2028: approvazione con rilievi su equilibrio dei pacchetti, prezzo minimo e trattativa privata

Lega Pro / linee guida per la commercializzazione dei diritti audiovisivi 2025/2028

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato esamina le linee guida predisposte dalla Lega Italiana Calcio Professionistico per la vendita dei diritti audiovisivi e radiofonici delle competizioni di Serie C, Coppa Italia Serie C e Supercoppa Serie C relative alle stagioni 2025/2026, 2026/2027 e 2027/2028. L'intervento è svolto ai sensi dell'art. 6, comma 6, del d.lgs. 9/2008, nell'ambito della verifica di conformità delle linee guida ai principi di equità, trasparenza e non discriminazione.

Quadro normativo e destinatario dell'atto

La Lega Pro, quale associazione delle società professionistiche affiliate alla FIGC partecipanti al Campionato di Serie C, è tenuta a predisporre linee guida per la commercializzazione dei diritti audiovisivi delle competizioni di propria competenza. L'Autorità richiama anche l'art. 7 del d.lgs. 9/2008, relativo alla vendita in forma esclusiva mediante procedura competitiva, nonché l'art. 10, comma 1, come modificato dalla legge n. 6/2023, che ha esteso la durata massima delle licenze da tre a cinque anni.

Contenuto delle linee guida: diritti e modalità di sfruttamento

Le linee guida riguardano i diritti audiovisivi e radiofonici delle competizioni organizzate dalla Lega Pro per il triennio 2025/2028. La commercializzazione avverrà mediante pacchetti riferiti a differenti modalità di sfruttamento: dirette, highlights, differite, immagini correlate, programmi tipo stadio-studio, radiocronache, web-cronaca, programma gol e ulteriori diritti innovativi o tecnologici, oltre ai diritti internazionali.

La Lega Pro prevede pacchetti sia a livello nazionale sia locale, in chiaro o a pagamento, esclusivi o non esclusivi, con una particolare attenzione agli operatori locali e alla visibilità territoriale delle società sportive. È prevista anche la possibilità di una distribuzione diretta degli eventi su un proprio canale, oltre a un'articolazione in due fasi di commercializzazione: una per Regular Season e Coppa Italia di Serie C, una seconda per Play Off, Play Out, finali di Coppa Italia e Supercoppa.

Criteri di formazione dei pacchetti e procedura competitiva

L'Autorità prende atto che la Lega Pro intende articolare i pacchetti tenendo conto delle richieste del mercato, delle esigenze degli utenti e delle società sportive. Le linee guida prevedono una distribuzione incrociata per piattaforma e per prodotto, con alcune eccezioni per i pacchetti delle dirette nazionali, e consentono alla Lega Pro di scegliere la piattaforma di trasmissione anche in relazione all'evoluzione del mercato.

Le condizioni generali di licenza richiedono agli assegnatari specifici requisiti organizzativi e tecnici, oltre al rispetto del Regolamento Operativo Media e di obblighi relativi ad accesso agli stadi, dati di audience, trasmissione del segnale e tutela dell'immagine delle competizioni. La commercializzazione avviene tramite procedura competitiva, con prezzo minimo e possibilità di revoca del pacchetto se non vengono raggiunte offerte adeguate; in via subordinata, è prevista la trattativa privata in caso di esito negativo della gara.

Valutazioni dell'Autorità

L'AGCM ritiene, in linea generale, che le regole di offerta e assegnazione previste siano idonee a garantire una competizione piena e imparziale tra gli operatori, conformemente all'art. 6, comma 1, del d.lgs. 9/2008. La previsione del prezzo minimo è considerata giustificabile nel contesto delle competizioni organizzate dalla Lega Pro, anche in ragione del minore appeal rispetto ad altre leghe sportive.

Tuttavia, l'Autorità sottolinea che il prezzo minimo deve essere fissato in modo adeguato al contenuto di ciascun pacchetto e non deve tradursi in un prezzo minimo complessivo artificioso che, se riferito a uno solo dei pacchetti, generi incertezza per gli operatori e non trovi riscontro nel decreto. Analogamente, la possibilità di modificare i pacchetti in sede di invito è tollerata entro limiti coerenti con la necessità di preservarne appetibilità ed equilibrio qualitativo.

Trattativa privata, licenze e poteri di vigilanza

L'Autorità considera ammissibile il ricorso alla trattativa privata in caso di esito negativo della procedura competitiva, purché anche tale fase sia improntata ai principi di equità, trasparenza e non discriminazione. La certificazione dell'esito negativo è affidata a un soggetto terzo rispetto alla Lega Pro.

Quanto alla durata delle licenze, l'AGCM ricorda che il d.lgs. 9/2008 consente ora una durata massima di cinque anni; la scelta della Lega Pro di prevedere durate inferiori non è di per sé incompatibile con la disciplina vigente. Resta comunque impregiudicato il potere dell'Autorità di vigilare sulla concreta applicazione delle linee guida e di intervenire, anche sul piano antitrust, se la predisposizione dei pacchetti o l'assegnazione finale pregiudichino la concorrenza nei mercati a valle.

Esito finale

All'esito dell'istruttoria e nei limiti delle osservazioni svolte, l'Autorità approva le linee guida della Lega Pro depositate il 2 agosto 2024 per la commercializzazione dei diritti audiovisivi sportivi relativi alle stagioni 2025/2026, 2026/2027 e 2027/2028.

Punti principali

Oggetto e base normativa dell'intervento

L'atto riguarda le linee guida della Lega Pro per la commercializzazione dei diritti audiovisivi e radiofonici delle competizioni di Serie C, Coppa Italia Serie C e Supercoppa Serie C per il triennio 2025/2028. L'intervento è adottato nell'ambito dell'art. 6, comma 6, del d.lgs. 9/2008, che richiede la verifica di conformità ai principi del decreto e la loro approvazione da parte di AGCM e AGCOM.

Struttura dei diritti e dei pacchetti

Le linee guida prevedono la vendita centralizzata di diritti primari e secondari, con pacchetti nazionali e locali, in chiaro e a pagamento, esclusivi o non esclusivi, relativi a dirette, highlights, differite, immagini correlate, radiocronache, web-cronaca e altri sfruttamenti innovativi. La Lega Pro si riserva una certa flessibilità nella composizione dei pacchetti e nella scelta delle piattaforme, mantenendo anche la possibilità di una distribuzione diretta su un proprio canale.

Valutazione dell'Autorità su prezzo minimo e procedura competitiva

L'Autorità ritiene in linea di principio idonee le regole di offerta e assegnazione, compreso il ricorso a procedure competitive e al prezzo minimo, perché capaci di garantire competizione imparziale tra gli operatori. Tuttavia, chiede che il prezzo minimo sia fissato in modo coerente con il contenuto di ciascun pacchetto e tale da non trasformarsi, di fatto, in un prezzo minimo complessivo artificioso, fonte di incertezza per i partecipanti e non previsto dal decreto.

Flessibilità nella formazione dei pacchetti e tutela della concorrenza

L'AGCM considera accettabile un margine di flessibilità nella modifica dei pacchetti in sede di pubblicazione degli inviti, ma sottolinea che i criteri di composizione devono assicurare equilibrio qualitativo e appetibilità degli eventi, oltre a effettivo confronto competitivo fra operatori diversi per piattaforma e modalità di trasmissione. Restano riservate all'Autorità eventuali valutazioni sulla concreta declinazione dei pacchetti e sull'assegnazione finale se lesive della concorrenza.

Trattativa privata e durata delle licenze

Il ricorso alla trattativa privata è ritenuto giustificabile solo in caso di esito negativo della procedura competitiva, ma anche tale fase deve rispettare i principi di equità, trasparenza e non discriminazione. Quanto alla durata, l'Autorità richiama la modifica dell'art. 10, comma 1, del d.lgs. 9/2008, che consente licenze fino a cinque anni; la previsione di licenze di durata inferiore nelle linee guida non è di per sé contraria alla normativa.

Come è indicizzato

Materiepareresegnalazione al parlamento e al governodiritti audiovisivi sportivicommercializzazione dei dirittiregolazione concorrenziale

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