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Sentenza

Sentenza n. 2233/2026 - Palermo, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500568

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Sicilia - Palermo, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: deliberazione dell’ASP di Agrigento di ripartizione del budget 2024 tra le società originariamente consorziate a seguito dello scioglimento della società consortile, nonché atti di conferma e l’art. 15 del D.A. n. 643/2024 in parte qua

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione sanitaria)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente, già componente insieme alla controinteressata della società consortile Biotechnologies, ha impugnato la deliberazione con cui l’ASP di Agrigento, a seguito dello scioglimento della società consortile, ha ripartito tra le due ex consorziate il budget 2024 destinato all’attività di specialistica ambulatoriale. La ricorrente contestava l’attribuzione di euro 141.774,29 a sé e di euro 178.935,57 alla controinteressata, sostenendo che il budget avrebbe dovuto essere ripartito secondo la preesistente proporzione interna, nella quale la propria quota rappresentava circa il 60%. Con il primo motivo ha dedotto la violazione dell’art. 15 del D.A. n. 643/2024, nonché violazione dei principi costituzionali di imparzialità, buon andamento, trasparenza e leale collaborazione, lamentando che l’ASP di Agrigento avesse proceduto senza previa determinazione concordata con l’ASP di Caltanissetta di criteri di attribuzione e meccanismi di compensazione. Con il secondo motivo ha dedotto violazione dell’art. 3 della l.r. n. 7/2019 e dell’art. 3 della l. n. 241/1990, oltre a difetto di presupposti, istruttoria e motivazione, sostenendo che la deliberazione non esplicitasse i criteri utilizzati per quantificare le rispettive quote. Con il terzo motivo ha dedotto la violazione del D.A. n. 643/2024, sostenendo che i criteri di cui all’art. 3 del decreto riguardassero le strutture accreditate unitariamente considerate e non i singoli punti di accesso o le strutture fuoriuscite da un consorzio sciolto; ha inoltre invocato la rilevanza della produzione media del biennio 2022-2023 e della ripartizione interna delle erogazioni tra le ex consorziate.

La decisione

Il TAR ha rigettato integralmente il ricorso. Quanto alla motivazione, ha ritenuto che la deliberazione impugnata richiamasse i decreti assessoriali applicabili per gli anni 2022, 2023 e 2024 e contenesse un prospetto analitico dello sviluppo dei calcoli, dal quale risultavano il budget originario della società consortile, la ripartizione secondo i criteri normativi, il rilievo del numero dei laboratori e dei punti di accesso, la distribuzione delle risorse residue e l’applicazione del limite di incremento del 5% e dei criteri premiali del 10%. Non sussisteva quindi difetto di motivazione. Ha respinto anche la censura relativa all’art. 15 del D.A. n. 643/2024, rilevando che tale disposizione non imponeva una concertazione tra le ASP interessate, ma richiedeva l’adozione di meccanismi di compensazione e il trasferimento delle risorse tra gli ambiti provinciali, così da garantire la copertura dei budget e la continuità dei livelli essenziali di assistenza. Anche il terzo motivo è stato ritenuto infondato: l’ASP aveva correttamente applicato i criteri dei DD.AA. n. 429/2022 e n. 643/2024, considerando la produzione media e, congiuntamente, la rilevanza dei laboratori e dei punti di accesso riferiti alla struttura unitariamente considerata. La pregressa politica imprenditoriale interna della società consortile e la proporzione delle erogazioni tra le ex consorziate non potevano sostituire i criteri normativi di determinazione del budget. La ricorrente è stata condannata alle spese in favore dell’Assessorato, dell’ASP di Agrigento e della controinteressata, liquidate in euro 1.500,00 oltre accessori per ciascuna parte.

Norme richiamate

  • art. 15 D.A. n. 643/2024

    Le Aziende Sanitarie Provinciali territorialmente competenti dovranno procedere all’applicazione di specifici meccanismi di compensazione e al conseguente trasferimento, tra gli ambiti provinciali, alle rispettive Aziende coinvolte, delle risorse idonee a garantire la copertura dei budget delle strutture e/o dei punti di accesso laboratoristici di cui alle comunicazioni di passaggio trasmesse a questa Amministrazione dalle stesse e avranno cura di provvedere alla trasmissione, a questo Dipartimento, delle relative determinazioni

    La disposizione impone meccanismi di compensazione e trasferimento delle risorse tra ASP, ma non richiede una previa concertazione tra le Aziende sanitarie interessate.

  • art. 3 D.A. n. 643/2024

    ripartire il 90 % dell’aggregato di branca e provinciale in proporzione al valore della produzione media del biennio 2022/2023; fissare un tetto del + 5 % rispetto al budget 2023; ripartire il restante 10 % dell’aggregato di branca su base provinciale sulla base di appositi criteri premiali

    La determinazione del budget 2024 deve seguire la metodologia articolata prevista dal decreto, comprendente produzione media, limite di incremento rispetto al budget 2023 e criteri premiali.

  • art. 2 D.A. n. 429/2022

    assegnare le eventuali risorse residue dell’aggregato provinciale alle aggregazioni di laboratorio, ridistribuendo tra queste una quota di risorse da calcolare proporzionalmente ai valori di budget assegnati in applicazione dei suddetti criteri

    Le risorse residue devono essere distribuite proporzionalmente ai budget previamente determinati secondo i criteri del decreto.

  • Tabella 1 allegata al D.A. n. 429/2022

    Il numero dei laboratori e dei punti di accesso costituisce criterio rilevante per la determinazione della quota di budget.

  • art. 3 l. 241/1990

    La motivazione è sufficiente quando il provvedimento richiama la disciplina applicabile e contiene un prospetto analitico che consente di ricostruire i criteri e i calcoli posti a fondamento della ripartizione.

Massime di principio

  • Nella ripartizione del budget sanitario tra strutture già appartenenti a una società consortile successivamente sciolta, l’amministrazione deve applicare i criteri normativi regionali riferiti alla struttura aggregata, alla produzione, ai laboratori e ai punti di accesso, senza essere vincolata alla pregressa ripartizione interna delle erogazioni o delle quote economiche tra le ex consorziate.
  • L’art. 15 del D.A. n. 643/2024 richiede l’adozione di meccanismi di compensazione e il trasferimento delle risorse tra le ASP coinvolte, ma non subordina la determinazione del budget a una previa concertazione tra le Aziende sanitarie provinciali.
  • È adeguatamente motivato il provvedimento di ripartizione del budget che richiama i decreti assessoriali applicabili e allega un prospetto dal quale siano ricostruibili il budget di partenza, i criteri applicati, il numero dei punti di accesso, la distribuzione delle risorse residue, i limiti di incremento e le componenti premiali.
  • Nella determinazione del budget sanitario, la produzione media del periodo di riferimento deve essere coordinata con gli ulteriori criteri previsti dalla disciplina regionale, tra cui la consistenza dei laboratori e dei punti di accesso; la maggiore produzione storicamente imputabile a una singola ex consorziata non prevale automaticamente sui criteri normativi riferiti alla struttura unitariamente considerata.

Come è indicizzato

MaterieAccreditamento e convenzionamento
RamiSanità
IstitutiDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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