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Cassazione Penale, Ordinanza n. 04401/2026 del 03/02/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (imputato)

La controversia

Il magistrato di sorveglianza aveva rigettato l'opposizione del pubblico ministero avverso un precedente provvedimento che aveva respinto l'istanza di conversione ex art. 660 c.p.p. proposta nei confronti del destinatario del provvedimento. Contro l'ordinanza del giudice di sorveglianza il procuratore generale proponeva ricorso per cassazione deducendo violazione di legge. La Corte non esamina il merito della conversione, ma rileva che il ricorso è stato proposto da un soggetto privo di legittimazione, poiché la facoltà di impugnare spetta in via esclusiva al procuratore della Repubblica presso il tribunale del luogo in cui ha sede l'ufficio di sorveglianza.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso perché proposto da soggetto non legittimato. Ha affermato che, per i provvedimenti del magistrato di sorveglianza, la legittimazione a ricorrere spetta esclusivamente al procuratore della Repubblica presso il tribunale del luogo in cui ha sede l'ufficio di sorveglianza, ai sensi dell'art. 678, comma 3, c.p.p. Non vi è stata, dunque, alcuna pronuncia sul merito della conversione richiesta.

Norme richiamate

  • art. 660 c.p.p.

    norma richiamata come base dell'istanza di conversione oggetto del provvedimento del magistrato di sorveglianza, ma non interpretata nel merito dalla Corte

  • art. 678, comma 3, c.p.p.

    la legittimazione a proporre ricorso per cassazione avverso i provvedimenti del magistrato di sorveglianza spetta, in via esclusiva, al procuratore della Repubblica presso il tribunale del luogo in cui ha sede l'ufficio di sorveglianza

    attribuisce in via esclusiva al procuratore della Repubblica del circondario dell'ufficio di sorveglianza la legittimazione a proporre ricorso per cassazione avverso i provvedimenti del magistrato di sorveglianza

Massime di principio

  • Avverso i provvedimenti del magistrato di sorveglianza, la legittimazione a proporre ricorso per cassazione spetta in via esclusiva al procuratore della Repubblica presso il tribunale del luogo in cui ha sede l'ufficio di sorveglianza; il procuratore generale non è legittimato.
  • Il ricorso per cassazione proposto da un soggetto privo di legittimazione è inammissibile senza esame dei motivi di merito.
  • Nei procedimenti di sorveglianza, la verifica preliminare della legittimazione ad impugnare assorbe ogni altra questione e impedisce l'accesso al sindacato della Corte sul contenuto del provvedimento impugnato.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiNullità processuale

Testo integrale

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