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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 31504/2022 del 23/08/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la sentenza per: 1) violazione del diritto di difesa per il rigetto della richiesta di visione pubblica e contraddittoria dei filmati delle telecamere di sicurezza; 2) vizio di motivazione e violazione di legge in ordine alla qualificazione e alla prova del dolo nel triplice tentato omicidio (contestando l\'attribuzione degli spari ai rapinatori e sostenendo che gran parte dei bossoli erano delle forze dell\'ordine e che il foro al radiatore poteva derivare da rimbalzo); 3) mancato coinvolgimento della difesa negli accertamenti tecnici ritenuti "irripetibili" (ispezioni vetture, verifiche armi, prelievi ematici) e restituzione dei mezzi senza incidente probatorio; 4) carenza di motivazione circa il carattere doloso delle lesioni contestate (art. 585 c.p.); 5) mancato riconoscimento della diminuente ex art. 116 c.p. (avrebbe concorso a reato diverso e meno grave, senza previsione dell\'evento più grave); 6) eccessività della pena e rifiuto delle circostanze attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di cassazione ha respinto il ricorso come infondato. In sintesi: - Ha confermato la regola della "doppia conforme" e ha ritenuto che, fuori dai profili tipici di omissione di esame di prove decisive, non siano sindacabili in cassazione valutazioni di merito correttamente motivate; - Ha escluso il vizio relativo alla mancata visione pubblica dei filmati, ritenendo che le videoregistrazioni acquisite come documenti possano essere valutate dal giudice anche in camera di consiglio purché le parti ne abbiano avuto copia e possibilità di visione; - Ha ritenuto congrua la motivazione delle sentenze di merito circa l\'esistenza dell\'animus necandi nei tentati omicidi, sulla base di elementi oggettivi (pianificazione, armi efficienti con colpo in canna, modalità di fuga, testimonianze e videosorveglianza); - Ha dichiarato infondate le censure sugli accertamenti ritenuti irripetibili, affermando che molti degli accertamenti contestati erano ripetibili o costituiscono atti di polizia giudiziaria acquisiti nel fascicolo (verbali di sequestro, verifiche immediate) e che la richiesta di incidente probatorio era generica; - Ha ritenuto provata la causalità e il carattere doloso delle lesioni in connessione con la condotta armata di resistenza alla forza pubblica; - Ha confermato la motivazione del diniego delle attenuanti generiche e l\'adeguatezza del trattamento sanzionatorio valutato in entrambi i gradi di merito.

Norme richiamate

  • art. 585 cod. pen. (lesioni)

    richiamato nel ricorso in relazione alla qualificazione delle lesioni

    La Corte ha ritenuto che le lesioni alle persone offese derivassero causalmente e volontariamente dalla condotta dei rapinatori in resistenza armata, pertanto la qualificazione come lesioni volontarie aggravate è adeguatamente motivata

  • art. 116 cod. pen. (concorso anomalo)

    invocata dal ricorrente come diminutiva

    La Corte ha escluso l\'applicabilità della diminuente perché l\'evento più grave (tentato omicidio) era prevedibile e collegato alla pianificazione della rapina, configurando invece concorso ordinario (art. 110) se il compartecipe ha previsto e accettato il rischio

  • art. 110 cod. pen. (concorso di persone nel reato)

    richiamato nelle motivazioni sulla responsabilità concorrente

    La partecipazione all\'accordo criminoso con utilizzo di armi integra la responsabilità per gli eventi più gravi se il compartecipe ha previsto e accettato il rischio della loro commissione

  • art. 234 cod. proc. pen. (prova documentale)

    citato quale norma sulla acquisizione delle videoregistrazioni private

    Le videoregistrazioni effettuate da privati costituiscono prova documentale e, se acquisite, possono essere valutate dal giudice anche senza visione in audizione pubblica, purché la difesa abbia potuto prenderne visione e ottenere copia

  • art. 360 cod. proc. pen. (accertamenti tecnici non ripetibili)

    richiamato nel punto sugli accertamenti irripetibili

    La Corte ha precisato che gli accertamenti sono non ripetibili solo se, ex ante, vi è ragionevole previsione che l\'esame alteri l\'oggetto e non sia ripetibile; molte operazioni contestate (prove di sparo, esami su armi, prelievi ematici, ispezioni vetture) sono state ritenute ripetibili o atti della polizia giudiziaria già iscritti nel fascicolo

  • art. 354, artt. 359-360 cod. proc. pen.

    citati nella disamina degli accertamenti tecnici e delle garanzie del contraddittorio

    Distinzione tra operazioni urgenti/materiali e accertamenti tecnici valutativi non ripetibili che richiedono contraddittorio; nel caso non sono stati individuati accertamenti tecnici non ripetibili compiuti senza coinvolgimento della difesa

  • art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.

    richiamato in tema di limiti del sindacato di legittimità sulla motivazione

    La cassazione può censurare vizi di motivazione straordinariamente e nei limiti stabiliti; qui, la motivazione di merito è risultata adeguata e congrua

  • art. 133 cod. pen. (criteri per le circostanze attenuanti)

    richiamato nella valutazione delle attenuanti generiche

    La valutazione delle attenuanti generiche è rimessa al giudice di merito in base a molteplici elementi; la Corte ha ritenuto legittimo il diniego per la gravità soggettiva e oggettiva del fatto

Massime di principio

  • Le videoregistrazioni private acquisite come documenti (es. CCTV) possono essere valutate dal giudice anche in camera di consiglio; non è sempre necessaria la riproduzione pubblica in udienza purché le parti abbiano potuto prenderne visione e ottenerne copia
  • In presenza di una "doppia conforme" (stessa decisione nei due gradi di merito), la Corte di cassazione limita il sindacato di legittimità: le valutazioni probatorie e le conclusioni di fatto, adeguatamente motivate nei gradi di merito, non sono rivedibili se non per omissione dell\'esame di temi probatori decisivi
  • Gli accertamenti tecnici sono "irripetibili" solo se l\'esame, valutato ex ante, può alterare irreversibilmente la cosa o il luogo; molte operazioni materiali (verifiche di armi, prove di sparo, prelievi) possono essere considerate ripetibili o documentate da verbali immediati utilizzabili in dibattimento
  • La prova del dolo nel tentato omicidio può essere ricavata da elementi oggettivi e circostanziali (micidialità del mezzo, reiterazione dell\'azione, modalità di condotta, previsione in fase di pianificazione); dubbi balistici che attengono alla valutazione di fatto non sono tipicamente risolti in sede di legittimità
  • La partecipazione a una rapina armata con armi efficienti e pronte all\'uso che preveda la necessità di neutralizzare ostacoli giustifica, in genere, l\'attribuzione del concorso ordinario per eventi più gravi (art. 110), piuttosto che l\'applicazione della diminuente dell\'art. 116, salvo che l\'evento più grave sia atipico e imprevedibile
  • La qualificazione delle lesioni come volontarie o colpose si valuta nel contesto complessivo della condotta: se le lesioni sono riconducibili a una resistenza armata e a manovre per sottrarsi alla forza pubblica, l\'elemento volontario è plausibilmente configurabile
  • La negazione delle attenuanti generiche e la determinazione della pena rientrano nel potere discrezionale dei giudici di merito e sono sindacabili in cassazione solo se risultano illogiche o contraddittorie

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