Sentenza n. 1847/2026 - Palermo, Sezione 2
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: aggiudicazione a un’impresa concorrente di una procedura aperta, suddivisa in due lotti, per la fornitura di pick-up con allestimento antincendio, unitamente ai verbali di gara
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente, classificatasi terza in entrambi i lotti, ha impugnato l’aggiudicazione sostenendo, con il primo motivo, che l’aggiudicataria avrebbe dovuto essere esclusa perché il modello Toyota Hilux versione MY25 offerto non sarebbe stato ordinariamente reperibile sul mercato e non avrebbe potuto essere fornito nei tempi previsti. La ricorrente ha inoltre dedotto che il riferimento, contenuto nell’offerta, a un modello equivalente disponibile sul mercato avrebbe reso l’offerta generica e indeterminata, prospettando anche un’ipotesi di aliud pro alio. Con il secondo motivo ha contestato l’idoneità dell’offerta del raggruppamento classificatosi secondo, sostenendo che il veicolo FOTON Tunland V.9 Hybrid non avrebbe rispettato il requisito della portata utile del cassone di almeno 900 kg e sarebbe stato privo della necessaria omologazione ambientale DNSH. È stata altresì proposta domanda di accesso all’offerta tecnica del raggruppamento controinteressato, già accolta con precedente sentenza ex art. 116 c.p.a. Il raggruppamento controinteressato ha formulato una memoria contenente anche un ricorso incidentale volto a contestare l’offerta della ricorrente, ma tale ricorso incidentale non è stato notificato alle altre parti.
La decisione
Il TAR ha dichiarato manifestamente inammissibile il ricorso incidentale del raggruppamento controinteressato, perché proposto con memoria non notificata, oltre che evidentemente tardivo. Ha quindi esaminato il ricorso principale, prescindendo dall’eccezione di carenza di interesse sollevata dall’aggiudicataria, e lo ha respinto quanto al primo motivo. La documentazione acquisita in istruttoria, in particolare la nota della casa produttrice, ha dimostrato che, alla data rilevante, esisteva uno stock di circa 55 veicoli del modello offerto presso concessionarie della rete; pertanto il veicolo era disponibile sul mercato, sebbene l’ordinabilità direttamente dalla fabbrica fosse stata chiusa. Il TAR ha inoltre escluso che la lex specialis imponesse all’aggiudicataria di avere già nella propria disponibilità tutti i veicoli pronti all’uso: il disciplinare prevedeva la consegna di un prototipo entro 30 giorni e, solo dopo la sua accettazione, la fornitura dei restanti veicoli entro 180 giorni per il primo lotto e 270 giorni per il secondo. Il riferimento al modello equivalente non ha reso l’offerta indeterminata, poiché l’offerta individuava espressamente il modello Toyota Hilux e il riferimento al modello equivalente era interpretabile come riferito alla versione aggiornata dello stesso veicolo. Tale previsione è stata ricondotta al principio di equivalenza, volto a evitare limitazioni irragionevoli della concorrenza e a consentire la verifica della conformità sostanziale e funzionale del prodotto. In ogni caso, l’aggiudicataria si era vincolata a offrire un veicolo conforme ai parametri tecnici della gara e la stazione appaltante aveva previsto una successiva verifica di conformità del prototipo prima del completamento della fornitura. Il secondo motivo è stato dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, poiché la ricorrente, terza classificata, non avrebbe potuto conseguire l’aggiudicazione anche in caso di esclusione del raggruppamento secondo classificato, essendo stata confermata la posizione dell’aggiudicataria. Il ricorso principale è stato quindi rigettato per la parte esaminata e dichiarato improcedibile per il resto. La ricorrente è stata condannata al pagamento di 5.000 euro di spese in favore dell’aggiudicataria; le spese sono state compensate nei rapporti con le amministrazioni e con il raggruppamento controinteressato.
Norme richiamate
artt. 71 e 108 d.lgs. 36/2023
Disposizioni richiamate quale base normativa della procedura aperta sopra soglia e del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
art. 1 d.lgs. 36/2023
Il principio del risultato è richiamato quale fondamento del principio di equivalenza, diretto a evitare limitazioni irragionevoli della concorrenza.
art. 2 d.lgs. 36/2023
Il principio della fiducia è indicato tra i principi generali dedotti dalla ricorrente, senza autonoma applicazione decisiva nella motivazione.
art. 35, comma 4, lett. a), d.lgs. 36/2023
Il TAR ha richiamato la disposizione nel precedente giudizio sull’accesso, rilevando che il diniego dell’ostensione non era stato preceduto da un’autonoma valutazione della stazione appaltante e non era stato adeguatamente giustificato dalla presenza di segreti tecnici o commerciali.
art. 116 c.p.a.
La domanda di accesso all’offerta tecnica del raggruppamento controinteressato è stata accolta con precedente sentenza, per l’illegittimità del diniego non adeguatamente motivato.
art. 122 c.p.a.
Richiamato dalla ricorrente quale fondamento della domanda di subentro e di declaratoria di inefficacia del contratto, non esaminata favorevolmente per il rigetto della domanda demolitoria.
artt. 60 e 120, comma 6, c.p.a.
Hanno consentito la definizione della controversia con sentenza in forma semplificata nel rito relativo alle procedure di affidamento.
art. 73, comma 3, c.p.a.
Richiamato per l’avviso alle parti della possibile definizione del giudizio e dei profili di inammissibilità del ricorso incidentale non notificato.
artt. 49 e 74 c.p.a.
Richiamati tra i presupposti processuali della decisione in forma semplificata.
Massime di principio
- La disponibilità sul mercato del prodotto offerto in una gara non è esclusa dal fatto che la sua ordinabilità diretta dalla fabbrica sia cessata, quando risulti documentalmente l’esistenza di uno stock di esemplari presso la rete distributiva alla data rilevante.
- La lex specialis deve essere interpretata secondo il suo contenuto effettivo: se essa prevede la presentazione e la verifica di un prototipo, seguite dalla consegna dei restanti beni entro termini successivi, non può essere desunto a carico dell’aggiudicatario l’obbligo di avere già disponibili tutti i beni al momento della partecipazione o dell’aggiudicazione.
- Il riferimento nell’offerta a un prodotto equivalente non rende di per sé l’offerta generica o indeterminata quando l’operatore abbia individuato espressamente il modello principale e il riferimento all’equivalente sia interpretabile come relativo alla versione aggiornata dello stesso prodotto.
- Il principio di equivalenza impone di valutare la conformità sostanziale e funzionale del prodotto offerto, evitando interpretazioni formalistiche delle specifiche tecniche che restringano irragionevolmente il confronto concorrenziale, purché siano rispettati i requisiti sostanziali della lex specialis.
- Quando il ricorrente è terzo classificato e l’impugnazione dell’aggiudicazione non viene accolta, le censure rivolte contro l’offerta del secondo classificato diventano improcedibili per carenza di interesse, perché il loro eventuale accoglimento non consentirebbe comunque al ricorrente di conseguire l’aggiudicazione.
- Il ricorso incidentale proposto mediante memoria non notificata alle altre parti è inammissibile, indipendentemente dall’eventuale tardività.
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