Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 736/2026 - Torino, Sezione 1

per l'annullamento del decreto di rigetto dell’istanza del ricorrente volta al rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro, con iscrizione della figlia della ricorrente;

Giustizia amministrativa202501492

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Piemonte - Torino, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di rigetto dell'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro, con iscrizione della figlia

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazione dell'interno)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto con cui era stata respinta la sua istanza di rinnovo del permesso di soggiorno per motivi di lavoro, chiedendo anche l'iscrizione della figlia. Il testo non specifica i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Nel corso del giudizio, il 13 marzo 2026, la difesa erariale ha depositato il provvedimento di revoca dell'atto impugnato, contenente anche l'impegno dell'amministrazione a rilasciare il titolo richiesto.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, rilevando che la revoca dell'atto impugnato e l'impegno dell'amministrazione a rilasciare il titolo avevano eliminato l'interesse della ricorrente a una decisione di merito. Poiché l'amministrazione si era determinata soltanto dopo la proposizione del ricorso, il Collegio l'ha condannata al pagamento delle spese di lite, liquidate in euro 1.000,00 oltre accessori di legge.

Norme richiamate

  • art. 35 c.p.a.

    sopravvenuto difetto di interesse

    La sopravvenienza della revoca dell'atto impugnato, accompagnata dall'impegno dell'amministrazione a rilasciare il titolo richiesto, elimina l'interesse alla decisione di merito e comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.

  • art. 52, commi 1, 2 e 5, d.lgs. 196/2003

    Costituisce il presupposto per disporre l'oscuramento dei dati identificativi del minore, dei soggetti esercenti la responsabilità genitoriale o la tutela e degli altri dati idonei a identificarli.

  • art. 6, paragrafo 1, lettera f), Regolamento (UE) 2016/679

    È richiamato quale ulteriore presupposto per l'oscuramento dei dati personali indicati nel dispositivo.

Massime di principio

  • La revoca dell'atto amministrativo impugnato, quando elimina l'utilità concreta della decisione giudiziale e assicura il conseguimento del risultato richiesto, determina la sopravvenuta carenza di interesse e comporta l'improcedibilità del ricorso ai sensi dell'art. 35 c.p.a.
  • Quando l'amministrazione adotta il provvedimento satisfattivo soltanto dopo la proposizione del ricorso, la dichiarazione di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse non esclude la condanna dell'amministrazione alle spese di lite, in applicazione del criterio della soccombenza virtuale o della causalità della controversia.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.