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Sentenza

Sentenza n. 583/2026 - Brescia, Sezione 2

per l'ottemperanza in relazione al giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Brescia, Sezione Lavoro n. 127/2024, pubblicata l8 febbraio 2024, avente ad oggetto la cd. carta elettronica del docente.

Giustizia amministrativa202500815

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inerzia del Ministero nell'esecuzione della sentenza del Tribunale di Brescia, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla carta elettronica del docente per gli anni scolastici dal 2017/2018 al 2021/2022

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto giudizio di ottemperanza ai sensi degli artt. 112 e seguenti c.p.a. per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Brescia, Sezione Lavoro, n. 127/2024, che aveva accertato il suo diritto alla carta elettronica del docente per cinque anni scolastici, nella misura di 500 euro annui, e aveva condannato il Ministero a metterla a sua disposizione, o a fornire altro strumento equipollente. La sentenza era stata notificata al Ministero in forma esecutiva il 5 novembre 2024, non era stata appellata entro il termine previsto dall'art. 327 c.p.c. ed era quindi passata in giudicato. Era inoltre decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997, senza che l'amministrazione desse esecuzione al titolo. Il ricorrente ha dedotto l'inerzia ministeriale, consistita nel mancato rilascio della carta e nel mancato accredito delle somme, chiedendo l'adozione delle misure necessarie e, in caso di persistente inadempimento, la nomina di un commissario ad acta. Dopo la notifica del ricorso, il Ministero ha integralmente eseguito la sentenza.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere perché, nel corso del giudizio, l'Amministrazione ha dato piena esecuzione alla sentenza azionata. Ha tuttavia condannato il Ministero alla rifusione delle spese processuali, liquidate in 1.000 euro oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato ove pagato, con distrazione in favore dei procuratori antistatari. La condanna alle spese è stata giustificata dal principio di soccombenza virtuale e dal fatto che l'ottemperanza è intervenuta soltanto dopo la notifica e il deposito del ricorso.

Norme richiamate

  • artt. 112 e 114 c.p.a.

    Il giudizio di ottemperanza consente di ottenere l'esecuzione del giudicato e attribuisce al giudice amministrativo i poteri necessari per assicurare l'attuazione effettiva della pronuncia.

  • art. 14 d.l. 669/1996, convertito dalla l. 30/1997

    termine dilatorio di 120 giorni dalla notifica del titolo esecutivo

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio per l'adempimento delle amministrazioni statali consente, unitamente agli ulteriori presupposti, di agire per l'esecuzione del provvedimento giurisdizionale.

  • art. 327 c.p.c.

    termine di cui all’art. 327 c.p.c.

    Il mancato appello entro il termine lungo ha determinato il passaggio in giudicato della sentenza civile azionata in ottemperanza.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione esegue integralmente, nel corso del giudizio di ottemperanza, il titolo giudiziale azionato, il giudice deve dichiarare la cessazione della materia del contendere per sopravvenuta soddisfazione della pretesa esecutiva.
  • La circostanza che l'amministrazione abbia adempiuto solo dopo la notifica e il deposito del ricorso di ottemperanza giustifica la condanna dell'amministrazione alle spese del giudizio, anche se la domanda di esecuzione non deve più essere esaminata nel merito.
  • Il giudizio di ottemperanza può essere promosso contro l'inerzia dell'amministrazione nell'attuazione di una sentenza passata in giudicato, una volta decorso il termine dilatorio previsto per l'esecuzione dei titoli esecutivi nei confronti delle amministrazioni statali.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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