Salta al contenuto
Sentenza

Sentenza n. 822/2026 - Lecce, Sezione 1

per l'annullamento dell'ordinanza n. -OMISSIS-, con la quale il Comune di Copertino ha ordinato al Sig. -OMISSIS- l'immediato ripristino dello stato dei luoghi mediante la demolizione, entro il termine di novanta giorni dalla data di notifica dell'ordinanza, delle opere edilizie abusivamente realizzate sull'immobile sito in Via -OMISSIS- snc, individuato dal fg.-OMISSIS-, p.lla -OMISSIS-, in area tipizzata come Zona C di espansione (comparto 13), nonché di ogni altro atto consequenziale, connesso e presupposto e con riserva di motivi aggiunti avverso eventuali provvedimenti non conosciuti.

Giustizia amministrativa202100816

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Puglia - Lecce, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di demolizione e ripristino dello stato dei luoghi relativa a opere realizzate senza permesso di costruire e al mutamento d'uso di un piano seminterrato da garage a locale abitabile

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza con cui il Comune ha ingiunto la demolizione di un piano rialzato e di un piano primo, entrambi realizzati in assenza del permesso di costruire, nonché di un piano seminterrato destinato a tavernetta, in violazione della destinazione a garage prevista da una concessione edilizia in sanatoria. Ha dedotto che l'immobile sarebbe stato completato da oltre quindici anni e che tale situazione avrebbe generato un affidamento consolidato, da valutare mediante una motivazione rafforzata; ha inoltre lamentato l'omessa comunicazione di avvio del procedimento. Quanto al piano seminterrato, ha sostenuto che l'utilizzazione diversa di un singolo vano, nell'ambito di una destinazione residenziale più ampia, non costituirebbe un mutamento d'uso urbanisticamente rilevante né comporterebbe incremento del carico urbanistico.

La decisione

Il TAR ha respinto integralmente il ricorso. Ha ritenuto che la realizzazione del piano rialzato e del piano primo in assenza del permesso di costruire comporti necessariamente l'applicazione della sanzione demolitoria prevista dall'art. 31 d.P.R. 380/2001, trattandosi di attività vincolata senza margini di scelta per il Comune. Ha escluso la necessità della comunicazione di avvio del procedimento, poiché la natura vincolata della repressione degli abusi edilizi rende ininfluente la partecipazione procedimentale e, comunque, l'abuso consisteva nell'assenza del titolo edilizio. Ha escluso anche la necessità di una motivazione rafforzata fondata sul tempo trascorso: l'abuso edilizio costituisce un illecito permanente e non determina un affidamento giuridicamente tutelabile alla conservazione dell'opera abusiva; il decorso del tempo non legittima una situazione contra legem e non impone una comparazione tra interesse pubblico e interessi privati. Quanto al piano seminterrato, ha rilevato che la trasformazione da garage a spazio destinato alla residenza incrementa superficie utile e volumetria residenziale e aggrava il carico urbanistico, configurando un mutamento d'uso urbanisticamente rilevante soggetto a permesso di costruire. La mancanza del titolo giustifica quindi anche per tale parte la demolizione. Il ricorso è stato rigettato e non sono state liquidate spese, poiché il Comune non si è costituito.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    In caso di inibizione di interventi eseguiti in assenza di permesso di costruire o con variazioni essenziali, ovvero in totale difformità dal titolo, la sanzione demolitoria costituisce una conseguenza automatica.

    La realizzazione di opere in assenza del permesso di costruire comporta l'adozione vincolata dell'ordine di demolizione, senza margini di discrezionalità amministrativa sulla sanzione da applicare.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Costituisce la base del provvedimento di oscuramento delle generalità e dei dati identificativi della parte.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    È richiamato quale ulteriore fondamento della tutela dei dati personali mediante oscuramento.

Massime di principio

  • Quando opere edilizie siano realizzate in assenza del permesso di costruire, l'ordine di demolizione previsto dall'art. 31 d.P.R. 380/2001 costituisce esercizio vincolato del potere repressivo e il Comune non dispone di margini di discrezionalità nella scelta della sanzione demolitoria.
  • La natura vincolata dell'ordine di demolizione esclude, di regola, la necessità della comunicazione di avvio del procedimento, poiché la partecipazione del destinatario non potrebbe modificare l'esito imposto dalla legge in presenza dell'abuso.
  • L'ordine di demolizione non richiede una motivazione rafforzata né una specifica comparazione tra interesse pubblico e interessi privati quando sia adottato anche a distanza di tempo dalla realizzazione dell'abuso: l'illecito edilizio ha natura permanente e il decorso del tempo non attribuisce un affidamento tutelabile alla conservazione dell'opera contra legem.
  • La trasformazione di un garage o di altro locale accessorio in spazio destinato alla residenza, quando comporti incremento della superficie utile e della volumetria residenziale e aggravio del carico urbanistico, costituisce mutamento di destinazione d'uso urbanisticamente rilevante e richiede il permesso di costruire; in mancanza, è applicabile la sanzione demolitoria.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniQualificazione degli interventiPartecipazione al procedimento
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizioneDecorso del tempo e affidamento del responsabile
IstitutiLegittimo affidamentoPartecipazione procedimentaleDiscrezionalità amministrativa e tecnicaEfficacia ed esecutorietà

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.