Cassazione Penale, Sentenza n. 43618/2022 del 17/11/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Ricorso per cassazione con unico motivo: errata applicazione della legge penale in relazione all'art. 624-bis c.p.; il ricorrente sostiene che il fatto fosse qualificabile come furto semplice perché il cancello del cortile era aperto e, in mancanza di cartelli, non poteva sapere che l'accesso fosse limitato ai mezzi agricoli
La decisione
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto manifestamente infondato il motivo, confermando la ricostruzione dei giudici di merito secondo cui il cortile della cascina era pertinenza di un luogo di privata dimora, recintato con due accessi (pedonale chiuso e carrabile aperto solo per mezzi agricoli). Il fatto che il cancello carrabile fosse aperto non implica che l'area fosse accessibile al pubblico. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della sanzione pecuniaria di euro 3.000,00 a favore della cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
art. 624-bis cod. pen.
La norma è stata interpretata nel senso che il furto commesso in una pertinenza riconducibile a luogo di privata dimora integra il reato previsto dall'art. 624-bis; la presenza di un cancello aperto non esclude la natura privata e pertinenziale del luogo se complessivamente risulta un'area recintata e funzionalmente collegata all'abitazione
art. 616 cod. proc. pen.
Applicata per la conseguenza processuale: la declaratoria di inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della cassa delle ammende (determinata in euro 3.000,00)
Giurisprudenza di riferimento (Sez. 5, n. 1278 del 31/10/2018, Sini, Rv. 274389)
Sez. 5, n. 1278 del 31/10/2018 (Sini), Rv. 274389
Richiamata per confermare il principio secondo cui le pertinenze possono essere ricondotte al luogo di privata dimora anche quando non si trovino all'interno dell'abitazione, contribuendo alla configurazione del reato di furto in abitazione
Massime di principio
- Per qualificare un furto come 'in luogo di privata dimora' ai sensi dell'art. 624-bis c.p. è necessario valutare la natura dell'area nel suo complesso: recinzione, funzione di pertinenza, collegamento funzionale all'abitazione e limiti di accesso sono più rilevanti della mera apertura temporanea di un cancello
- L'apertura di un cancello o l'assenza di cartelli non costituiscono di per sé autorizzazione ad accedere: bisogna accertare se l'accesso fosse effettivamente riservato o limitato (es. uso esclusivo per mezzi agricoli) e se l'area fosse destinata alla sfera privata
- La ricostruzione dei fatti compiuta dai giudici di merito ha grande rilevanza in cassazione; il giudice di legittimità non riforma la valutazione probatoria se fondata su congrua motivazione e non sussistono errori di diritto
- In caso di inammissibilità del ricorso per cassazione il ricorrente può essere condannato al pagamento delle spese e di una somma a titolo di sanzione pecuniaria (art. 616 c.p.p.), per cui va valutata la fondatezza del ricorso prima del deposito
- Nelle situazioni simili, raccogliere e documentare elementi che dimostrino l'effettivo carattere pubblico o accessibile dell'area (autorizzazioni, consuetudini d'uso, segnaletica, testi che attestino libero accesso) è essenziale per sostenere la tesi del furto semplice
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