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Sentenza

Sentenza n. 1797/2026 - Milano, Sezione 2

per l'annullamento DEL DINIEGO AL SUBINGRESSO PG -OMISSIS- E DECADENZA DELLA CONCESSIONE E CONTESTUALE REVOCA DELL’AUTORIZZAZIONE ALLA VENDITA NEI MERCATI SETTIMANALI SCOPERTI, NONCHE’ DI OGNI ALTRO ATTO PRESUPPOSTO, CONSEGUENTE O COMUNQUE CONNESSO.

Giustizia amministrativa202402938

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di subingresso nelle autorizzazioni commerciali e nelle concessioni di posteggio, con decadenza delle concessioni e revoca dell'autorizzazione alla vendita nei mercati settimanali scoperti

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente, dopo avere acquistato un ramo d'azienda per l'esercizio del commercio ambulante su area pubblica, chiedeva al Comune di Milano il subingresso nelle autorizzazioni e concessioni relative a diversi posteggi nei mercati scoperti comunali. L'Amministrazione subordinava il perfezionamento del subingresso al pagamento di euro 11.374,00, quale residuo di una precedente rateazione, e all'ammissione a una ulteriore rateazione di euro 48.600,00, composta da debiti del dante causa e da debiti propri del ricorrente, da garantire mediante polizza fideiussoria. Il ricorrente pagava soltanto la prima somma e non presentava la fideiussione. Con il primo motivo deduceva la violazione delle disposizioni del Regolamento comunale sul canone unico patrimoniale e sul canone di concessione dei mercati, nonché eccesso di potere, sostenendo di avere assolto il debito pregresso e di trovarsi nelle condizioni per ottenere la rateazione delle ulteriori somme. Con il secondo motivo contestava di non avere avuto tempestiva conoscenza della richiesta di produrre la fideiussione necessaria per la rateazione.

La decisione

Il TAR ha respinto integralmente il ricorso. Quanto al primo motivo, ha ritenuto applicabili le disposizioni regolamentari secondo cui il subingresso non può perfezionarsi finché il debito per canoni pregressi non sia assolto, anche dal subentrante; l'autorizzazione o concessione può essere negata in caso di morosità reiterata e il mancato pagamento del canone determina la decadenza del titolo. Inoltre, per debiti superiori a euro 20.000,00, la rateazione è subordinata alla presentazione di un'idonea garanzia fideiussoria. Poiché il debito ammontava a euro 48.600,00 e il ricorrente non aveva mai prodotto la fideiussione, il Comune ha legittimamente negato la rateazione e il subingresso, adottando le conseguenti misure sui titoli. Il TAR ha inoltre escluso il dedotto difetto di conoscenza della richiesta comunale: la documentazione dimostrava che il ricorrente o il suo difensore avevano ricevuto comunicazioni reiterate tra il 15 settembre 2023 e il 2 maggio 2024. Il termine assegnato per produrre la fideiussione era quindi conosciuto e il diniego della rateazione è intervenuto il 22 luglio 2024, oltre il termine di quindici giorni assegnato. Spese di lite integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 17, punto 3, Regolamento sul canone unico patrimoniale

    se il cedente è in debito con l’Amministrazione per canoni per annualità pregresse, la procedura di subentro a favore dell’acquirente non potrà perfezionarsi finché il debito non sia assolto, anche dal subentrante medesimo

    Il subingresso non può perfezionarsi sino all'integrale assolvimento dei debiti per canoni pregressi, anche quando il pagamento sia effettuato dal subentrante.

  • art. 28, punto 2, Regolamento sul canone unico patrimoniale

    l’autorizzazione e/o la concessione sono negati in caso di morosità reiterata e relativa al pagamento di precedenti canoni, per cui il rilascio del titolo è subordinato al pagamento del canone

    La morosità reiterata relativa a precedenti canoni consente di negare il rilascio dell'autorizzazione o della concessione e subordina il titolo al pagamento del dovuto.

  • art. 15, Sezione II, Regolamento sul canone unico patrimoniale e canone di concessione dei mercati

    Il mancato pagamento del canone è causa di decadenza dell’autorizzazione o della concessione

    Il mancato pagamento del canone costituisce causa di decadenza dell'autorizzazione o della concessione.

  • art. 13, punti 8 e 9, Regolamento per la gestione della riscossione delle entrate comunali

    in presenza di importi superiori a 20.000,00 euro la concessione della rateazione è subordinata alla presentazione di idonea garanzia mediante polizza fideiussoria

    Per debiti superiori a euro 20.000,00, la rateazione è subordinata alla presentazione di una garanzia fideiussoria idonea.

Massime di principio

  • Quando il regolamento comunale subordina il subingresso in autorizzazioni commerciali e concessioni di posteggio all'assolvimento dei canoni pregressi, il subingresso non può perfezionarsi finché il debito non sia integralmente pagato, anche se il pagamento è posto a carico del subentrante.
  • La morosità reiterata per precedenti canoni può legittimamente impedire il rilascio o il subingresso nei titoli autorizzatori e concessori, secondo quanto previsto dal regolamento comunale applicabile.
  • Quando la disciplina comunale prevede una garanzia fideiussoria per la rateazione di debiti superiori alla soglia stabilita, la mancata produzione della garanzia impedisce l'ammissione alla rateazione e può giustificare il diniego del subingresso collegato all'assolvimento del debito.
  • La contestazione della mancata conoscenza di una richiesta amministrativa è infondata quando la documentazione dimostri l'avvenuta ricezione di comunicazioni reiterate da parte dell'interessato o del suo difensore.

Come è indicizzato

MaterieCommercio e grandi strutture di venditaConcessioni demaniali marittime
RamiCommercio e attività produttiveDemanio e patrimonio pubblico
IstitutiEfficacia ed esecutorietàOnere della prova e principio dispositivo

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