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Sentenza

Sentenza n. 1326/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza n. 50/2025 del Tribunale di Bologna, Sezione Lavoro, pubblicata in data 16.01.2025.

Giustizia amministrativa202600278

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza n. 50/2025 del Tribunale di Bologna, Sezione Lavoro, passata in giudicato

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (creditore del giudicato)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esecuzione della sentenza del Tribunale di Bologna, Sezione Lavoro, pubblicata il 16 gennaio 2025. La decisione presupposta è divenuta irrevocabile, come attestato dalla cancelleria il 30 gennaio 2026, ed è stata notificata al Ministero anche ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione. Nonostante ciò, il Ministero è rimasto inadempiente. L'amministrazione intimata non si è costituita.

La decisione

Il TAR ha ritenuto fondato il ricorso e lo ha accolto, accertando la perdurante inadempienza dell'amministrazione rispetto al giudicato. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito e al Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna di dare esecuzione alle statuizioni della sentenza presupposta, detratto quanto eventualmente già corrisposto, comprese le spese legali liquidate nel giudizio di ottemperanza, entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza. Ha nominato quale commissario ad acta, per l'eventuale ulteriore inadempimento e su istanza del ricorrente, il Dirigente dell'Ufficio scolastico regionale per l'Emilia-Romagna o un funzionario delegato, con facoltà di subdelega, da attivarsi entro i successivi 60 giorni. Il Ministero è stato condannato alle spese del giudizio, liquidate in 800 euro oltre spese generali e accessori, nonché alla restituzione del contributo unificato, con distrazione a favore dei difensori.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare all'amministrazione l'esecuzione del giudicato, predisponendo, se necessario, misure sostitutive mediante commissario ad acta.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è fondata quando il giudicato è divenuto definitivo, è decorso il termine dilatorio eventualmente applicabile per l'esecuzione e l'amministrazione permane inadempiente.
  • In presenza di perdurante inottemperanza a una sentenza passata in giudicato, il giudice amministrativo può ordinare all'amministrazione di eseguire le statuizioni definitive entro un termine assegnato, detraendo quanto eventualmente già corrisposto.
  • Il giudice dell'ottemperanza può nominare sin dalla sentenza un commissario ad acta, destinato a intervenire su istanza della parte vittoriosa in caso di ulteriore inadempimento dell'amministrazione, entro il termine fissato dal giudice.
  • Le spese del giudizio di ottemperanza seguono la soccombenza dell'amministrazione inadempiente; possono comprendere la restituzione del contributo unificato e la distrazione a favore dei difensori.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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