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Sentenza

Sentenza n. 4433/2026 - Roma, Sezione 1T

per l'annullamento del verbale contenente il giudizio di non idoneità del 04 ottobre 2022, notificato in pari data, emesso dalla Commissione di cui all'art. 106 comma 4 Dlgs. 443 del 30/10/1992 avente ad oggetto gli esiti delle prove attitudinali per il reclutamento di complessivi 1479 allievi agenti del ruolo maschile e femminile del Corpo di Polizia Penitenziaria indetto con P.D.G. 28 ottobre 2021, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - 4 Serie Speciale – n. 89 del 09 novembre 2021, nonché di tutti i verbali della Commissione ex art. 13 Bando, del verbale di predeterminazione dei criteri per l'accertamento dei requisiti attitudinali e di tutti gli altri atti e verbali della Commissione, nonché dell'elenco degli idonei ammessi al prosieguo delle prove, nonché di ogni altro atto connesso, collegato, consequenziale e/o presupposto.

Giustizia amministrativa202216617

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione resa dal difensore del ricorrente con memoria del 22 gennaio 2026. Non è stata quindi esaminata la legittimità del giudizio di non idoneità né degli altri atti impugnati. Le spese di lite sono state compensate tra le parti in ragione della peculiarità della fattispecie.

TAR Lazio - Roma, Sez. VSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: giudizio di non idoneità alle prove attitudinali del concorso per il reclutamento di 1479 allievi agenti del Corpo di Polizia Penitenziaria, nonché gli atti della Commissione e l’elenco degli idonei

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il verbale del 4 ottobre 2022 con cui la Commissione competente lo aveva giudicato non idoneo nelle prove attitudinali del concorso per il reclutamento di complessivi 1479 allievi agenti del ruolo maschile e femminile del Corpo di Polizia Penitenziaria, chiedendo l’annullamento del verbale, degli ulteriori verbali della Commissione, del verbale di predeterminazione dei criteri per l’accertamento dei requisiti attitudinali, dell’elenco degli idonei ammessi al prosieguo delle prove e degli atti connessi, presupposti e consequenziali. Dal testo non risultano specifici motivi di illegittimità dedotti, poiché il giudizio è stato definito in rito per sopravvenuta carenza di interesse.

Norme richiamate

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    La disposizione è richiamata in relazione alla trattazione della causa nell’udienza straordinaria di smaltimento dell’arretrato; il testo non ne esplicita ulteriormente l’interpretazione.

  • art. 106, comma 4, d.lgs. 443/1992

    È indicato quale fondamento della Commissione che ha formulato il giudizio di non idoneità nelle prove attitudinali; la sentenza non esamina nel merito la disciplina sostanziale.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara, nel corso del giudizio, la sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile senza esame dei motivi di illegittimità dedotti contro l’atto amministrativo impugnato.
  • In caso di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, le spese di lite possono essere compensate quando la peculiarità della fattispecie lo giustifica.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiPubblico impiego e concorsiProcesso amministrativo
SottomaterieRequisiti di ammissione ed esclusione dal concorso
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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