Cassazione Penale, Sentenza n. 11803/2023 del 21/03/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugnava l'ordinanza del Tribunale della libertà di Trani che aveva rigettato il riesame dell'ordinanza del G.I.P. di Marsala disponente il sequestro di 41.526,26 euro ai sensi dell'art. 85-bis d.P.R. n. 309/1990, sostenendo che la stessa somma era già stata oggetto di sequestro probatorio (decreto P.M. del 17/02/2022) poi annullato dal Tribunale del riesame (28/03/2022) per carenza di fumus commissi delicti; per tale motivo il difensore ha dedotto la formazione del giudicato cautelare e la violazione del principio del ne bis in idem, affermando che, in assenza di elementi nuovi, non sarebbe stato possibile disporre un nuovo sequestro sul medesimo bene.
La decisione
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso. Ha ritenuto che la dedotta violazione del giudicato cautelare/ne bis in idem non fosse fondata perché il sequestro probatorio e il sequestro ex art. 85-bis perseguono finalità diverse e richiedono presupposti distinti; pertanto l'annullamento del precedente sequestro probatorio non impedisce l'adozione di un sequestro ai sensi dell'art. 85-bis se ricorrono i relativi presupposti (che nel caso di specie il ricorrente non contestava). Di conseguenza il ricorso è stato rigettato e il ricorrente condannato alle spese del procedimento.
Norme richiamate
art. 321, comma 2, cod. proc. pen.
Richiamato come norma procedurale collegata ai provvedimenti cautelari; la Corte non ha contestato l'applicabilità formale ma ha distinto le finalità dei diversi sequestri disciplinati dalla procedura penale.
art. 240-bis cod. pen.
Citato a titolo di confronto: il sequestro preventivo finalizzato alla confisca ai sensi dell'art. 240-bis può coesistere con altri tipi di sequestro su beni già vincolati se sussistono i presupposti distinti dell'istituto.
art. 85-bis d.P.R. n. 309 del 1990
La Corte ha chiarito che il sequestro ex art. 85-bis (anticipazione della confisca allargata) ha finalità autonome e presupposti specifici (esistenza di una condanna per taluni delitti ex art. 73 DPR 309/1990 e sproporzione del patrimonio rispetto ai redditi/attività) e può essere disposto anche su beni già soggetti a sequestro probatorio quando ricorrono tali presupposti.
art. 73 d.P.R. n. 309 del 1990
Richiamato per individuare la tipologia di delitti che legittimano l'adozione del sequestro ex art. 85-bis; la Corte sottolinea la necessità dei presupposti sostanziali previsti da tale normativa.
art. 110 cod. pen.
Richiamato in relazione al concorso di persone nel reato ascritto all'indagato; non oggetto di specifica interpretazione rispetto alla questione cautelare principale.
Giurisprudenza: Sez. 3, n. 46902 del 14/06/2016, Sorgente, Rv. 268057
Sez. 3, n. 46902 del 14/06/2016, Sorgente, Rv. 268057
Richiamata per il principio che è ammissibile il sequestro probatorio di cosa già sottoposta a sequestro preventivo quando sussistano contemporaneamente i presupposti normativi di entrambi gli istituti, perché i vincoli hanno finalità complementari e non si escludono a vicenda.
Giurisprudenza: Sez. 6, n. 12544 del 12/02/2020 (dep. 20/04/2020), Rv. 278733
Sez. 6, n. 12544 del 12/02/2020, dep. 20/04/2020, Rv. 278733
Richiamata per l'affermazione che il sequestro preventivo finalizzato alla confisca ex art. 240-bis può essere disposto anche su beni già sottoposti a sequestro probatorio, per ragioni analoghe di diverse finalità e presupposti.
Sezioni Unite: Sez. U, n. 26 del 12/11/1993, dep. 27/01/1994, Galluccio, Rv. 195806
Sez. U, n. 26 del 12/11/1993, dep. 27/01/1994, Galluccio, Rv. 195806
Utilizzata per spiegare il principio della preclusione (effetto simile all'irripetibilità) nei procedimenti incidentali: il ne bis in idem/processuale impedisce la riconsiderazione di una medesima decisione in assenza di "quid novi", ma si applica in relazione al medesimo tipo di misura e non quando sono coinvolti strumenti cautelari diversi con finalità diverse.
Massime di principio
- Sequestri diversi (probatorio, preventivo finalizzato alla confisca, sequestro ex art. 85-bis) perseguono finalità differenti e hanno presupposti autonomi: l'annullamento di un sequestro di un tipo non impedisce automaticamente l'adozione di un sequestro di altro tipo sullo stesso bene.
- Il principio del ne bis in idem/processuale o la preclusione opera soprattutto quando si tenta di riemergere la stessa misura con la medesima finalità senza alcun elemento nuovo; non si applica per bloccare misure cautelari differenti che hanno presupposti e scopi distinti.
- Per opporre efficacemente un vizio per giudicato cautelare è necessario dimostrare che la nuova misura abbia sostanzialmente la stessa finalità e si fondi sugli stessi elementi già giudicati, oppure provare l'assenza dei presupposti specifici del nuovo istituto.
- Nel valutare la liceità di un sequestro ex art. 85-bis va posta attenzione ai requisiti soggettivi (qualità di condannato per i delitti indicati) e oggettivi (sproporzione patrimoniale), che possono giustificare l'adozione anche se è esistito un precedente sequestro probatorio poi annullato.
- Chi impugna deve contestare i presupposti concreti del nuovo provvedimento (ad es. l'effettiva sproporzione patrimoniale o l'applicabilità dell'istituto) e non limitarsi a richiamare genericamente l'esistenza di un precedente sequestro annullato.
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