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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 11771/2023 del 21/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna il calcolo dei termini di prescrizione operato dalla Corte d'appello, sostenendo che, applicando i principi invocati dalla stessa Corte per la mensilità di novembre 2010, sarebbero dovute essere dichiarate prescritte anche le altre omissioni contributive ad essa collegate. Il fatto riguarda l'omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali operate sui salari, per il periodo novembre 2010 - novembre 2012, contestato in qualità di amministratore unico della "Rubra s.r.l."; il motivo centrale è la diversa qualificazione della struttura del reato a seguito della modifica normativa del 2016 e l'applicazione della lex mitior nel calcolo della prescrizione.

La decisione

La Corte di cassazione ha parzialmente accolto il ricorso: ha ritenuto che la Corte d'appello non abbia adeguatamente motivato la scelta di applicare la normativa sopravvenuta come lex mitior e che, in base al principio del favor rei e alla corretta individuazione della legge più favorevole, molte omissioni contributive dovevano essere dichiarate prescritte. Ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata relativamente alle omissioni contributive delle mensilità da novembre 2010 ad ottobre 2012 (i corrispondenti reati sono estinti per prescrizione) e ha disposto il rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Venezia per la determinazione della pena relativa alla mensilità di novembre 2012 (unico reato non prescritto alla data della pronuncia). La Cassazione ha altresì dichiarato l'irrevocabilità della sentenza quanto all'affermazione della responsabilità penale relativa a tale ultima mensilità. In motivazione la Corte ha indicato le date di decorrenza della prescrizione per le varie mensilità (es.: mensilità di novembre 2010 prescritta 16/02/2021; ultima della serie, relativa a settembre 2012, prescritta 16/01/2023 tenuto conto della recidiva che porta il termine massimo a 10 anni e della sospensione di tre mesi prevista dalla normativa).

Norme richiamate

  • art. 2, comma 1-bis, D.L. n. 463/1983 (come modificato) / legge n. 638 del 1983

    Originariamente il reato si perfezionava con omissioni mensili autonome; secondo la corte, dopo la modifica del 2016 la fattispecie assume carattere unitario annuale al superamento della soglia di punibilità, con progressione criminosa e consumazione prolungata.

  • art. 3, comma sesto, d.lgs. 15 gennaio 2016, n. 8

    Ha introdotto la soglia di punibilità (€ 10.000 annui) e modificato la struttura del reato trasformandolo, nella situazione normativa successiva, in reato unitario con momenti esecutivi cumulativi nell'arco dell'anno.

  • art. 2, comma terzo, cod. pen.

    Principio della lex mitior: quando più leggi si sono succedute nel tempo, va applicata quella che concretamente risulta più favorevole all'imputato, valutando gli effetti complessivi della normativa sul caso concreto.

  • art. 99, comma 4, cod. pen.

    La recidiva (infraquinquennale) incide sui termini di prescrizione, determinando l'applicazione del termine massimo decennale indicato dalla norma nel calcolo della prescrizione del reato.

  • art. 2, comma 1-bis, ultimo periodo, legge n. 638 del 1983

    Prevede una sospensione di tre mesi del termine, quale periodo concesso al datore di lavoro per il versamento delle ritenute; tale sospensione va computata nel calcolo della prescrizione.

  • art. 624 cod. proc. pen.

    Richiamato per dichiarare l'irrevocabilità della sentenza quanto all'affermazione della responsabilità per la mensilità non prescritta (novembre 2012).

Massime di principio

  • Quando la fattispecie di reato è stata modificata nel tempo va sempre verificata la lex mitior: il giudice deve applicare la norma che, nel concreto, è più favorevole all'imputato valutando non solo la sanzione ma l'effetto complessivo sul regime di punibilità.
  • La riforma che introduce una soglia di punibilità trasforma spesso reati precedentemente 'mensili' in reati unitari a consumazione prolungata; in tali casi le omissioni successive possono costituire momenti esecutivi di un unico reato annuale.
  • Se si applica la normativa più favorevole che elimina la rilevanza penale di omissioni anteriori alla soglia, il giudice deve motivare esplicitamente la scelta di quella legge rispetto alla precedente, considerando gli effetti sul computo della prescrizione.
  • Il calcolo della prescrizione deve tenere conto di eventuali cause di sospensione previste dalla norma e degli effetti della recidiva (che possono allungare il termine prescrizionale).
  • Se la Cassazione accerta l'estinzione per prescrizione di una serie di condotte ma conferma una responsabilità residua per un'unica mensilità non prescritta, la sentenza va annullata senza rinvio per le parti prescritte e rinviata per la determinazione della pena residua.
  • Evitare soluzioni "promiscue": quando si identifica la lex mitior non è ammissibile applicare in modo misto porzioni di norme successive e precedenti per ottenere un risultato intermedio; la legge più favorevole va applicata per intero salvo casi eccezionali ben motivati.
  • In caso di dubbio sulla struttura unitaria o plurima della fattispecie a seguito di riforma, il giudice di merito deve esplicitare la ricostruzione scelta e motivare il calcolo della prescrizione in rapporto alla legge applicata.

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