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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 37650/2023 del 14/09/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza di appello del 16/04/2021 che aveva confermato la condanna per il reato di appropriazione indebita (art.646 c.p.). I primi due motivi di ricorso denunciavano la prescrizione del reato e la violazione/ carenza di motivazione della corte d'appello, la quale, pur investita dalla questione su richiesta del pubblico ministero e con conclusioni delle parti favorevoli alla dichiarazione di estinzione, non aveva dato alcuna risposta in sentenza. Il terzo motivo lamentava nullità per inosservanza di norme processuali a pena di nullità, in quanto nella sentenza di appello mancava l'intestazione/imputazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto i primi due motivi ritenendoli fondati: il reato (appropriazione indebita commessa il 31/05/2011) si è estinto per prescrizione (calcolo effettuato in base alla pena edittale massima allora applicabile e agli atti interruttivi, l'ultimo dei quali risulta la sentenza di primo grado del 17/01/2018), con estinzione fissata al 30/11/2018. Poiché la corte d'appello non aveva affrontato il punto nonostante le conclusioni delle parti, la sentenza impugnata è stata annullata senza rinvio per intervenuta prescrizione. Il terzo motivo è stato ritenuto assorbito dalla pronuncia estintiva e comunque infondato: l'intestazione mancante era stata aggiunta in calce mediante procedimento di correzione ammissibile e non lesiva del diritto di difesa. Le statuizioni civili della sentenza sono confermate e non vengono eliminate dall'effetto estintivo del reato.

Norme richiamate

  • art. 646 c.p.

    Indica il tipo penale contestato (appropriazione indebita). La Corte usa la qualificazione del reato per calcolare la prescrizione in base alla pena edittale vigente al momento della commissione.

  • art. 23 co. 8 D.L. n.137/2020

    Norma richiamata quale base per il trattamento del ricorso con contraddittorio scritto; la Corte segnala che il ricorso è stato trattato ai sensi di tale disposizione.

  • art. 8 D.L. 198/2022

    Richiamato insieme al precedente decreto per il rito del contraddittorio scritto nel procedimento di cassazione; conferma la modalità procedurale seguita nel giudizio.

Massime di principio

  • La prescrizione si calcola in base alla data di commissione del reato e alla pena edittale massima vigente al momento della commissione: il periodo di estinzione deve essere confrontato con gli eventuali atti interruttivi del decorso prescrizionale.
  • Se la corte investita della questione (anche d'ufficio o su richiesta del pubblico ministero) non affronta nei motivi la problematica della prescrizione, la cassazione può annullare la sentenza senza rinvio quando risulta chiaramente che il reato si è estinto prima della decisione impugnata.
  • L'estinzione del reato per prescrizione in sede penale non elimina automaticamente le statuizioni civili: le eventuali condanne civili possono rimanere confermate salvo specifica censura o contrasto giuridico.
  • Correzioni formali alla sentenza (es. integrazione dell'intestazione) sono ammissibili mediante procedimenti di correzione o rettifica senza che ciò comporti automaticamente nullità, purché non rechino pregiudizio al diritto di difesa e non modifichino la contestazione sostanziale degli addebiti.
  • In ricorsi per cassazione è essenziale che la corte di merito dia motivazione esauriente su questioni decisive come la prescrizione; la carenza di motivazione su un punto decisivo può determinare l'annullamento della sentenza impugnata.

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